rotate-mobile
Sabato, 24 Febbraio 2024
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Casu marzu: il formaggio sardo con i vermi spiegato in un video

Specialità regionale sarda e vietata dall’Unione Europea: il casu marzu è il formaggio coi vermi più famoso al mondo per cui è in atto un braccio di ferro istituzionale. In questo video scopriamo di cosa si tratta

Si chiama casu marzu e già dal nome si capisce immediatamente la sua particolarità, anche per chi non è così confidente con il dialetto sardo. Questo formaggio, tipico dell’isola e chiamato in modo diverso a seconda della zona di produzione, è considerato il formaggio più illegale al mondo, e vi diciamo il perché. Infatti il casu marzu o fràzigu, è un formaggio pecorino dal gusto molto intenso e piccante grazie a una particolarità per stomaci forti: è pieno di vermi. Caratteristica che lo rende una specialità gastronomica ricercatissima anche perché considerata illegale dall’Unione Europea. In questo video i blogger di Cosa mangiamo oggi, ci portano in Sardegna per scoprirlo.

Casu Marzu

Il casu marzu: cos’è e come si produce

La Sardegna, è cosa nota, è una terra ricca di pastori e quindi molto dedita alla produzione di formaggi. Questa specialità che letteralmente vuol dire marcio, fracido, altro non è che un formaggio cremoso ovino (in alcuni casi anche un mix ovino/vaccino), colonizzato dalle larve della mosca casearia, nota scientificamente come piophila casei. Sono proprio loro infatti a conferire il gusto così forte e la cremosità al casu marzu, grazie alla loro attività sul formaggio stesso. Come si produce? In maniera totalmente naturale e senza il ricorso di alcun intervento umano, almeno nella fase finale della sua produzione unica la mondo.

Il casu marzu, formaggio sardo con i vermi

Il casu marzu si ottiene da una forma di pecorino sardo che nella fase di stagionatura viene lasciata a invecchiare all’aria aperta, soprattutto nei mesi primaverili ed estivi. Qui interviene la mosca del formaggio che depone le proprie uova all’interno della forma: arrivato il momento della schiusa, le larve trasformano la pasta tramite i loro enzimi, nutrendosi del formaggio. Il processo di maturazione dura da 1 a 3 mesi e alcune forme restano in produzione fino a settembre. Quando la maggior parte delle larve è viva, il formaggio è allo stato migliore e all’assaggio si possono vedere i vermi in azione. La degustazione va fatta in compagnia di un esperto: infatti il periodo commestibile del casu marzu, oltre il quale diventa pericoloso, è stabilito dal caseareo che ne conosce ogni aspetto.

I vermi del casu marzu

Il veto dell’Unione Europea e la tutela italiana del Ministero delle Politiche Agricole

Il casu marzu secondo l’Unione Europea è un formaggio che non può essere prodotto e commercializzato perché: “in contrasto con le norme igieniche e sanitarie stabilite in sede comunitaria”. Nonostante l’inserimento nella black list comunitaria, non si arresta la battaglia italiana e locale per la sua salvaguardia. Infatti il casu marzu è inserito tra gli oltre 4 mila prodotti agroalimentari tradizionali italiani del Ministero delle Politiche Agricole e non finiscono i tentativi per far cambiare idea all’UE, in quanto per alcuni europarlamentari il divieto “stride con l’apertura dell’UE all’entomofagia e alla commercializzazione di prodotti derivati da insetti”. Un braccio di ferro che continua.

Video popolari

Casu marzu: il formaggio sardo con i vermi spiegato in un video

CiboToday è in caricamento