Martedì, 16 Luglio 2024
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Dolci a rischio estinzione: videoricetta facile del ciavattone romano

Una sfoglia dolce farcita di confettura o crema, un tempo onnipresente nei forni della Capitale ma oggi un po’ meno. Che cos’è e come si prepara anche a casa il protagonista delle colazioni ‘vintage’

I romani affezionati alle colazioni ‘di una volta’, con buona probabilità, al bar sono ancora indecisi tra maritozzo e ciavattone. Da una parte i sostenitori del morso soffice e della panna abbondante (per la nostra mappa delle versioni migliori controllate qui); dall’altro, invece, chi preferisce la sfoglia croccante, i granelli di zucchero, e il ripieno ‘confortevole’ di crema, confettura o cioccolato. Come la maggior parte del vocabolario gastronomico di Roma — la grattachecca, il pangiallo, o il già citato maritozzo — il nome del dolce è già piuttosto evocativo: un impasto laminato dalla generosa pezzatura, poi ripiegato e metà intorno alla farcitura e chiuso ‘a ciabatta’. Mentre fuori dal Lazio sono in pochi a conoscerlo, a Roma e dintorni resistono le pasticcerie e i forni che continuano a presentarlo al bancone, ogni mattina. Ma di cosa si tratta e come si fa precisamente? Nel video le risposte, semplicissime.

Il ciavattone romano di Faro

Che cos’è il ciavattone: il dolce di sfoglia emblema di Roma

Al ciavattone romano abbiamo dedicato un ampio approfondimento, intervistando parecchi bravi pasticcieri della Capitale. C’è chi ricorda gli assaggi da piccolo e ha deciso di riproporlo con ingredienti di più alta qualità, ma anche il lievitista di lungo corso che non si smuove di un millimetro dalla tradizione.

Ciavattone e caffè da Nero Vaniglia

Non manca nemmeno chi spazia sul ripieno, pensando non solo a creme o confetture ma anche a frutta fresca e di stagione. Quale che sia l’approccio, il ciavattone non deve risparmiare sulla quantità di sfoglia ed avere la giusta proporzione tra ripieno e involucro. Sufficiente per una buona colazione, o anche per una robusta merenda, nel video della creator ci sono le indicazioni — con qualche scorciatoia, va detto — per fare il ciavattone anche a casa.

La ricetta semplicissima del ciavattone romano

La food blogger da quasi 600mila iscritti su Instagram Chiara Patrignani (ovvero Life & Chiara) dà la sua ricetta per i ciavattoni in chiave ‘casalinga’, così semplice e veloce che non servirà nemmeno scendere al bar sotto casa. Il trucco sta nella pasta sfoglia già pronta, da comprare di buona qualità in 3 pezzi e sovrapporre l’uno sull’altro per formare un salsicciotto di impasto.

Il ciavattone di Roscioli

Il tutto si taglia a rondelle di qualche centimetro e poi si stende pezzo a pezzo col mattarello, appiattendole su un piano cosparso di abbondante zucchero semolato. Importante provare a ottenere un ovale, che poi darà la forma tipica. Per la farcitura, spazio alla fantasia: marmellata, crema pasticciera (per farla da voi, ecco la ricetta del super professionista), oppure crema alle nocciole o al cioccolato. È il momento di chiudere la sfoglia a metà, come una conchiglia, e poi infornare a 180°. Per la cottura in forno basterà una ventina di minuti, e il risultato, magari non proprio come in pasticceria ma non meno gustoso, è garantito. 

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