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L'antica cioccolata di Sicilia può diventare una bevanda anche fredda. Il video

La ricetta dell'Antica Dolceria Bonajuto a Modica, la cioccolateria più antica d'Italia. Da un antico testo del 1748, la cioccolata fredda arriva fino a noi grazie alla famiglia Ruta

Chi l’ha detto che la cioccolata si può bere solo calda? Dall’Antica Dolceria Bonajuto di Modica la riposta per queste giornate infuocate senza rinunciare a una delle bevande più golose di sempre. La cioccolata fredda si prepara semplicemente come una normala cioccolata mettendola poi in frigorifero, e Bonajuto ci spiega come.  Una vera e propria istituzione quando si parla di Sicilia, dolci ed eccellenze, l’Antica Dolceria Bonajuto ha 150 anni di storia legata alla produzione del cioccolato e dei dolci della tradizione siciliana. Qui si torna indietro nei secoli riportandoci una ricetta datata del XVIII secolo: acqua fresca di cicolata, tratta da “Libro di secreti per fare cose dolce di vario modi” di Michele Marceca (1748). In questo video il procedimento.

Cioccolata con panna della Dolceria Bonajuto

L’Antica Dolceria Bonajuto di Modica: la cioccolateria più antica d’Italia

Se arrivate a Modica nel sud est della Sicilia troverete ancora allo stesso posto questa dolceria, qui dal 1880. Sei generazioni che si sono susseguite in questo spazio immerso nell’arte barocca della città siciliana dove ancora si respira il passato, tanto da essere la cioccolateria più antica d’Italia.  La Dolceria Bonajuto è celebre ovunque grazie al lavoro di Franco Ruta, che la rilevò dal padre nel 1990, considerato unanimamente come il papà della cioccolata di Modica. A lui si deve infatti il minuzioso lavoro che ha portato questa eccellenza alla luce del giorno, anche se – ironia della sorte – ora il loro cioccolato non fa parte del Consorzio di Tutela perché i Ruta non ne approvano modalità e regole, troppo distanti dalla tradizione. Oggi dietro Bonajuto c’è il figlio di Franco Ruta, Pierpaolo, che porta avanti questa lunga e dolce storia.

La cioccolata di Bonajuto

La cioccolata fredda: la ricetta del 1748

Prendete un quartuccio d’acqua e ci metterete dentro otto onze di cicolata e la cuocerete e poi la passerete per pagliazza e ci metterete cinque onze di zuccaro. Lo disfarete bene, la metterete in un bozzone e la gelerete bene che sarà a perfezione; già ne potete fare che quantità ne volete. La dosa già è detta di sopra: acqua un quartuccio, cioccolata onze otto, zuccaro onze cinque”. Così recita l’antica ricetta di Michele Marceca che Bonajuto omaggia con la sua versione da accompagnare alla classica brioche da granita, quella col tuppo, una cassatina o un cannolo. Come fare? In questo i video i passaggi per poi raffreddare semplicemente in frigo.

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