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Il video per capire cosa c’è dentro i colorati panini vegani di Flower Burger

Siamo entrati in azienda per capire come vengono realizzati e di cosa sono fatti i burger della grande catena di panini vegani

Flower Burger

Flower Burger, la catena che propone panini colorati e vegani, è il primo fast food di cibo vegano per punti vendita aperti nel mondo. Nato nel 2015 a Milano con l’imprenditore under 40 Matteo Toto, il marchio conta oggi 23 negozi tra Italia, Olanda, Francia e UK. L’obiettivo è sempre stato quello di creare un marchio internazionale, che potesse incuriosire e avvicinare le persone a un’alimentazione di impronta vegetale. “Quando ho fondato Flower Burger il settore non era ancora pronto a questo tipo di prodotto, ma qualcosa si stava già muovendo” racconta Toto, “avevo intuito che in pochi anni le abitudini alimentari sarebbero cambiate, o perlomeno ci sarebbe stato molto più interesse verso prodotti alternativi a quelli di origine animale”.

Matteo Toto founder di Flower Burger ph Michael Gardenia

E così è stato. Il primo negozio, aperto in Porta Venezia a Milano infatti era già stato pensato per essere replicato non solo in Italia, ma a livello internazionale, attraverso processi di preparazione standardizzati e un una brand identity ben riconoscibile: Flower Burger era pronto a dimostrare che il cibo vegano poteva essere veloce, semplice, buono e, perché no, anche divertente.

Burger appena sfornati ph Michael Gardenia-2

Cosa c’è dentro i Flower Burger e perché sono colorati

Per conoscere più da vicino questi prodotti, incuriositi anche dai colori accesi e sempre diversi dei panini, siamo andati a visitare l’azienda del brand milanese per scoprire che ingredienti usano e come vengono preparati i burger. Premessa, “tutto ciò che esce dalle cucine di Flower Burger è 100% vegano, naturale e prodotto internamente. I colori dei panini sono dati da materie prime ogni volta diverse, ad esempio le spezie come la curcuma o lo zafferano, oppure dalla spirulina o dalla barbabietola” ci spiega Matteo Toto, “mi piaceva l’idea di offrire panini colorati, ma a un’unica condizione: che rimanessero prodotti naturali”.

Così come il pane, anche le salse, i contorni e i burger sono completamente vegetali, realizzati con legumi, ortaggi, cereali, spezie e erbe aromatiche. La farina usata in azienda è farina di grano di tipo 1 che, per esempio, nel panino viola del Flower Burger viene unita al lievito, al malto, all’acqua, al sale marino, all’olio di semi di girasole e infine all’estratto di carota nera e al sesamo. Per fare il bun giallo invece viene usata la curcuma e i semi di sesamo, mentre per quello verde oltre alla curcuma si aggiunge anche la spirulina.

Gli ingredienti delle polpette vegane di Flower Burger

Fondamentali sono i burger racchiusi nel panino, come quello di avena e fagioli dello Smoky Pleasure, fatto con cipolle, seitan, pangrattato, avena, peperoni, peperoncino, cipolle, olio di semi di girasole e fagioli rossi. Molto simile a questo c’è anche l’originale Flower Burger, che varia per qualche ingrediente con un’aggiunta di farina di ceci, pepe e spinaci. C’è poi un panino che già dal nome la dice lunga: I’m Sexy and I Know It, pane rosa e al centro un burger a base di carote, farina di ceci, fecola di patate, lecitina di soia, lenticchie, zucchine, senape, riso basmati e tofu. Sopra questa polpetta viene messo anche un cheddar completamente vegetale, fatto con acqua, amido di mais, estratto di oliva e olio di cocco.

Lo stampo dei burger da Flower Burger ph Michael Gardenia

Per provare qualcosa di diverso dai panini si può optare anche per un Kebroll, una piadina verde (eccezionalmente a base di farina di tipo 0) fatta con la spirulina, che racchiude degli straccetti Planted (azienda che produce alternative vegetali alla carne) di proteine e fibre vegetali. In ogni panino, si sa, le salse giocano un ruolo fondamentale, e qui sono calibrate per essere all’altezza dei burger. Una tra tutte è la Salsa Smoky, fatta con cetriolini, latte di soia, maionese vegan, paprika affumicata, pepe e senape. Oppure la Salsa Spicy, a base di aceto di acquavite, miscela di spezie, prezzemolo e peperoncino.

Lo Spicy Cecio di Flower Burger ph Michael Gardenia

La filiera di produzione di Flower Burger

Una volta selezionati tutti gli ingredienti, questi vengono assemblati e impastati nel laboratorio di Milano, in Via Don Giovanni Minzoni, che rifornisce tutti i punti vendita. C’è la parte di assemblaggio dei burger e delle salse, oltre alla zona di panificazione dove con grandi macchine per impastare, per la lievitazione e i due forni vengono realizzati i bun colorati. Ecco quindi un video che mostra come viene realizzato un panino Flower Burger e, per dovere di cronaca, anche qualche foto del momento dell’assaggio. Gli hamburger vegani e colorati vi hanno convinto?

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