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Antichi dolci siciliani. Il gelo al cioccolato del convento benedettino in questa videoricetta

Non è un gelato e nemmeno un sorbetto, ma un budino semplicissimo ideale per i primi caldi. La ricetta di Don Anselmo e Don Riccardo del convento di Monreale, che spiegano un simbolo dell’antichissima tradizione dolciaria siciliana

Il nome non tragga in inganno: il ‘gelo’ al cioccolato non è un gelato e nemmeno un sorbetto. Come per gli altri geli della tradizione siciliana — il più famoso è quello al ‘mellone’, ovvero all’anguria — si tratta in realtà di un budino. Da servire sì fresco, e quindi ideale per i primi giorni di caldo, ma molto più semplice da fare anche a casa. Lo dimostrano nel video di Food Network Italia i mitici Don Anselmo e Don Riccardo, custodi della tradizione monastica siciliana e protagonisti della trasmissione Le Ricette del Convento.

Don Anselmo e Don Riccardo preparano il gelo di cioccolato

La ricetta del gelo al cioccolato dei monaci di San Martino delle Scale

Direttamente nelle cucine del monastero di San Martino delle Scale di Monreale, poco lontano da Palermo, i due non sono nuovi alla pasticceria, “perché anche nella tradizione monastica oggi i dolci sono abbastanza frequenti; un tempo molto meno. Ma sono sempre qualcosa da condividere con la comunità, e spesso da regalare”. La ricetta del gelo al cioccolato ‘alla benedettina’ è antichissima, “come testimonia l’uso della cannella, una spezia importante non solo in cucina, ma anche nelle nostre erboristerie”.

Vaschette di gelo al cioccolato

Sarà lei a dare il profumo al composto, per il quale si parte amalgamando cacao amaro, zucchero e amido di mais. In un pentolino si incorpora poco a poco un litro d’acqua, mescolando bene per non formare grumi, e si trasferisce sul fuoco insieme alla stecca di cannella.

Il gelo al cioccolato guarnito con pistacchi

Una volta giunto a bollore, il budino prenderà a rapprendersi e potrà essere trasferito in piccoli pirottini, “oppure in uno stampo più grande da plumcake. In quel caso lo taglierete a fette”. Dopo un passaggio di un paio d’ore in frigorifero il dolce è pronto per essere sformato e decorato con granella di pistacchio, “oppure panna e frutta fresca. Magari anche un po’ di gelato; non abbiate timore di inventare! Poi condividetelo in famiglia e con i vostri cari”. 

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