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Si chiama Parigina ma l’hanno inventata a Napoli. Storia e videoricetta della pizza in 3 consistenze

Con la pizza a base di impasto lievitato, farcitura di cotto&formaggio e copertura di sfoglia, la Francia non c’entra quasi niente. È invece un’altra dedica a una regina, diventata poi un classico dello street food partenopeo

In quanti, fuori da Napoli, conoscono la Parigina? Forse non abbastanza. Senza farsi ingannare dal nome, quella che alla prima si potrebbe dire ‘rustica’ in realtà appartiene a tutti gli effetti al mondo pizza ed è nata, pure lei, nel capoluogo campano. Tre diverse consistenze, e un risultato tutto sommato facile da ottenere anche a casa. Questa è la sua storia, con la videoricetta per provarci.

Stesura impasto parigina

Come mai la pizza Parigina si chiama così?

Affatto legato all’origine geografica, il nome Parigina è una crasi di ‘pa’ regin’, ovvero ‘per la regina’. Tanto che, tra la Margherita dedicata all’esponente di casa Savoia e la Cosacca in omaggio agli Zar russi, verrebbe da pensare che i nobili di un tempo non mangiassero altro. La Parigina, invece, a Napoli è sempre rimasta un cibo da strada popolare, nonostante, nella sua storia, un po’ di Francia in effetti c’entri. Sembra infatti che sia stata preparata per la prima volta da alcuni cuochi francesi alla corte dei Borbone come dedica a una sovrana del Regno delle Due Sicilie. Innestando, su una classica base lievitata, una copertura di pasta sfoglia, preparazione tipica d’Oltralpe. La ricetta come la conosciamo oggi, con la farcitura di formaggio e prosciutto cotto, si è affermata poi negli Anni Settanta. Forse proprio alla rosticceria Sant’Antonio di Afragola, dove, per la sua caratteristica stratificazione, era chiamata ‘tramezzino’.

Lo strato di pasta sfoglia della parigina

La ricetta della Parigina di Malati di Pizza

La Parigina è tanto buona quanto semplice da preparare. E infatti è assurdo che tanti italiani nemmeno la conoscano!”, esordiscono i creator di Malati di Pizza. Un canale YouTube da 201mila iscritti, con oltre il doppio di seguaci su Instagram, che condivide ricette e aneddoti sul mondo della tonda. Un universo esplorato da poco anche dallo youtuber Franchino Er Criminale, che ci ha dedicato una serie di visite a Napoli. “La particolarità sono proprio le tre diverse consistenze”, spiegano, “con la base fragrante, il ripieno morbido e la copertura di sfoglia”.

Una fetta di pizza parigina

Per prepararla a casa si parte dall’impasto di base, da far lievitare in diversi momenti e poi stendere in modo uniforme in una teglia rettangolare. Per il condimento, l’abbinata classica è con provola affumicata — da affettare e tenere un po’ in frigo, affinché non sia troppo umida — e prosciutto cotto. Il tutto si ricopre con uno strato di sfoglia e si cuoce alla massima temperatura in forno. Quando è pronta? Quando la superficie, debitamente spennellata di tuorlo d’uovo, diventa ben dorata.

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