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Il cordon bleu è una cosa seria! Ce lo spiega lo chef in questo video

Il cordon bleu è una ricetta di origini francesi assai rispettata in patria e tra i cuochi di tutto il mondo. Scordatevi le preparazioni industriali perché in questo video lo chef stellato Giuliano Sperandio ci mostra come farlo a regola d’arte

Il cordon bleu è una di quelle ricette che mette tutti d’accordo. Un piatto confortevole, dal gusto semplice e per questo sempre invitante. Si tratta di una cotoletta di carne con una marcia in più, visto che al suo interno racchiude un cuore filante di formaggio e prosciutto cotto. Come il nome stesso suggerisce il cordon bleu è una preparazione di origine francese, che si accompagna molto spesso al famoso purée di patate. Ma non si tratta di un piatto banale, anzi. Se cucinato a regola d’arte e con ingredienti di qualità il cordon blue può essere anche inserito in un ristorante stellato. Ce lo spiega in questo video lo chef Giuliano Sperandio del ristorante due stelle Michelin Le Taillevent di Parigi.

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Il cordon blue con puréee: un piatto internazionale nato in Francia

Ma perché si chiama cordon bleu? In francese significa letteralmente cordone azzurro, anche se ovviamente questa cotoletta impanata e fritta non ha nulla a che vedere con quel colore. Le ipotesi sull’etimologia del nome sono numerose. La più accreditata vuole che questa ricetta venne creata la prima volta da un membro dell’Ordine dello Spirito Santo, istituito dal Re Enrico III nel 1578 e caratterizzato per avere come insegna un nastro blu. Quindi il piatto avrebbe preso questo nome per ricordare proprio l’ordine del suo inventore. Altra storia curiosa vede associato il cordon bleu con il conferimento del Nastro Azzurro al transatlantico Bremen, riconoscimento per la nave più veloce dell’epoca. Il piatto venne creato, secondo la leggenda, dai cuochi di bordo che gli diedero proprio questo nome per ricordare l’evento.

La scuola del Cordon Bleu e la ricetta oggi

Una ricetta famosissima in Francia, tanto che nel 1895 venne aperta in suo onore una delle scuole destinate a diventare tra le più famose del paese. La scuola del Cordon Bleu infatti, con numerose sedi ovunque anche a Firenze, ha come scopo quello di formare i grandi cuochi del futuro. Una ricetta per niente banale, che ha ispirato generazioni di professionisti e che continua a essere consumata nelle tavole casalinghe e non solo. È probabile che questa ricetta venne creata inizialmente con la carne di maiale, poi con il tempo sostituita da quella di pollo o tacchino. Fondamentale è creare con cura il ripieno: formaggio che deve filare, quindi fontina o emmental, e uno strato abbondante di prosciutto cotto. Segue l’impanatura e poi la frittura. In questo video lo chef Sperandio accompagna il piatto con il purée, contorno perfetto per un cordon bleu fatto a regola d’arte.

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