Venerdì, 19 Luglio 2024
CiboToday

CiboToday

Redazione

Cosa aspettarsi da una cena in un home restaurant

Gli home restaurant sono dei veri e propri ristoranti casalinghi

Se ne parla da parecchio tempo, ma negli anni che seguono la pandemia il fenomeno sembra aver preso veramente piede tra le persone: sono gli home restaurant, dei veri e propri ristoranti casalinghi. Qui i proprietari mettono a disposizione la propria abitazione, la propria cucina e un menu studiato per un numero limitato di ospiti, quasi sempre sconosciuti fra loro.

Una proposta che, vista la sua particolare formula, può destare qualche scetticismo: comprende infatti l’idea di andare a casa di persone che non si conoscono insieme a persone che non si sono mai viste, oltre a immaginare il ristorante in una nuova formula. Per capire veramente cosa può accadere in queste circostanze - per quanto gli home restaurant siano tutti diversi tra di loro, come lo sono le case e i loro proprietari - la cosa migliore è fare una prova sul campo, partendo da Incontri a Tavola, un progetto romano di ristorazione casalinga, curato da Riccardo Birindelli e Lorenzo Salvago, amici dal liceo e accumunati dalla stessa passione per l’ospitalità e per il mangiare bene.

Come nasce un Home Restaurant

Incontri a Tavola il salone

Incontri a Tavola parte con Riccardo che, in un periodo particolare come il post Covid, organizza le prime cene a casa. “All’inizio è stato difficile perché non eravamo più abituati ad avere un contatto con le persone, specialmente se sconosciute” racconta, “ma la tavola unisce e l’essere umano ha bisogno di convivialità e di incontri”. Lorenzo, lo chef, ha vissuto e lavorato all’estero per qualche anno, prima in Corea e poi in Australia, ma appena tornato a Roma ha subito preso parte al progetto: “era iniziato come un gioco, oggi è il nostro modo di fare ristorazione” dice.

Prezzo, prenotazione e promozione

Non essendoci una destinazione su strada, la promozione dell’attività deve avvenire per forza su canali diversi, soprattutto con il passaparola e con i social. Le cene di Incontri a Tavoli si ripetono a settimane alterne e ci si prenota su Instagram: ogni nuova data viene annunciata nelle stories, insieme al menu della serata, il cui prezzo è di 40€ a persona (bevande incluse) da pagare a fine cena. Quando a inizio febbraio 2023 viene pubblicato un nuovo appuntamento, i posti si esauriscono nel giro di 24 ore, segno di un’attività che genera un certo interesse e ha un suo pubblico di riferimento. In questi casi l’unica soluzione è farsi inserire nella lista d’attesa vista l’alta probabilità che qualcuno disdica all’ultimo minuto.

Incontri a Tavolata il tavolo

Cosa succede durante una cena in un Home Restaurant

Dopo essersi assicurati un posto, comincia la serata. In questo appartamento un corridoio e poi una porta dividono la zona notte dal salone principale, in modo tale che la parte privata della casa sia ben isolata da quella riservata agli ospiti. È Riccardo ad accogliere le persone, dando loro un adesivo con il nominativo e spiegando brevemente il programma della serata: ci sarà prima un piccolo aperitivo di benvenuto in salone per poi accomodarsi al tavolo per la cena.

Dopo pochissimo, contro ogni previsione, non c’è alcun imbarazzo e ci si sente sereni e soli esattamente come tutti gli altri. Questa condizione rende le cose più facili: nessuno viene escluso e tutti hanno la premura di includere gli altri. Dopo l’aperitivo che dura una quarantina di minuti, si passa alla cena vera e propria. Il tavolo è un’isola al centro della stanza con una dozzina di coperti e i posti già assegnati dai proprietari, in modo tale che chi è venuto in coppia possa socializzare con chi non conosce. Qui inizia il vero momento dell’incontro, ognuno racconta qualcosa di sé o del suo lavoro e la conversazione prende forma in maniera naturale e spontanea, come in una qualsiasi cena tra amici. Ad ogni piatto del menu viene abbinato un vino, Riccardo e Lorenzo per ogni portata spiegano brevemente i piatti e le bevande prima di servirli.

Incontri a Tavola tavolo e cucina.001

Il menu di Incontri a Tavola

Il menu prevede piatti che si rifanno alla cucina romana ma con qualche libera interpretazione da parte dello chef. Come antipasto c’è un carciofo alla romana con purè di fave e scaglie di pecorino, decisamente il piatto più gustoso della serata. Si prosegue con risotto, stracchino, polvere di funghi porcini e lamponi, poi lombo di maiale con prugne in agrodolce ed emulsione alla barbabietola per secondo. Per il dolce in tavola arriva una tarte tatin di mele, preparata dalla pasticciera Benedetta Cimatti. È possibile richiedere delle piccole modifiche del menu, per esempio saltare il dessert e sostituirlo con un’altra portata. In questo caso sarà un piatto con tre tipologie diverse di caprino (alle erbe, semplice e con uvetta) e un miele in accompagnamento. Avendo un numero preciso di ospiti e ricevendo le richieste in anticipo, la gestione di eventuali deviazioni dal menu per un home restaurant non è complessa.

Incontri a Tavola risotto allo stracchino

Incontri a Tavola antipasto di carciofo

Com’è cenare con sconosciuti

Facendo un piccolo bilancio finale, la serata è iniziata alle 20 ed è finita all’una di notte con uno scambio di numeri e l’intenzione tra i commensali di rivedersi presto. Le cinque ore sono trascorse parlando, ridendo e raccontandosi aneddoti personali pur senza essersi mai visti prima. Riccardo sottolinea che non è sempre così: “certe volte si creano delle belle sinergie e già dai primi minuti si capisce che gli ospiti entreranno in confidenza; altre sere invece è un po’ più difficile e nonostante la bella serata, il gruppo non avrà molto interesse nel rivedersi. Fa parte del gioco e non è detto che la scintilla scatti sempre, il bello sta anche nell’accettare questo”.

Incontri a Tavola formaggi

Mettendo da parte il servizio, la preparazione dei piatti o le minuzie che più facilmente osserviamo e poi rimproveriamo a un ristorante, l’home restaurant ha un aspetto fondamentale che rende unica l’esperienza: la contrapposizione tra il sentirsi in una zona di confort (grazie al contesto di un’abitazione privata) e il mettersi in gioco fuori da questa stessa zona (passare del tempo con degli sconosciuti). Ci si può sentire quindi sia rilassati perché in un ambiente familiare, sia recettivi perché circondati da persone nuove. Complessivamente, è molto più di una cena o di un ristorante casalingo, piuttosto un agglomerato di incontri: con gli altri, con noi stessi e con del buon cibo.

Cosa aspettarsi da una cena in un home restaurant
CiboToday è in caricamento