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Lunedì, 17 Giugno 2024

Massimiliano Tonelli

Direttore Editoriale CiboToday

Franchino er Criminale, ma chi vuoi prendere in giro? Il nuovo libro e altre riflessioni

La sua guida "Me so Magnato Roma" appena uscita è paradossalmente la guida gastronomica più seria della capitale. Ma il personaggio non manca di contraddizioni

Franchino er Criminale dopo due anni di intensa attività su YouTube fa un libro. Già si scorgono all'orizzonte haters e, come li chiama lui, depensanti scandalizzati. "È ignorante, è incompetente, non sa parlare l'italiano". E giù paragoni coi libri dei calciatori. 

Niente di più superficiale. Innanzitutto c'è da dare atto che il personaggio Franchino Er Criminale - interpretato da Alessandro Bologna, allenatore di pugilato - ha inventato un linguaggio, un idioma, una grammatica propria. Un alfabeto fatto di epiteti, frasi riconoscibili, sigle e parole in codice che aiutano, eccome, a generare community. Una novità non da poco nel mondo delle recensioni di locali e ristoranti.

E basterebbe questo a giustificare la pubblicazione di un libro, specie se sei uno che inanella segnalazioni e videorecensioni di locali. Segnalazioni che poi la tua community, sempre più numerosa, vuole legittimamente usare in maniera agevole. Inoltre c'è da dire che nella buona parte dei casi le segnalazioni dei locali recensiti da Franchino sono centrate, proprio grazie alla community che dispensa suggerimenti e al lavoro di cernita di Franchino stesso il quale, in aggiunta, dimostra un palato felice e sempre più allenato. Non solo insomma Franchino ha fatto bene a pubblicare un libro-guida su Roma, ma farebbe bene a immaginare la stessa cosa su altre città.

Franchino er Criminale. Da youtuber a editore

Per un po' Franchino ha provato ad arricchire una mappa online inserendo tutti i posti che 'recensiva', con tanto di votazioni. Poi non ce l'ha fatta più a tenere aggiornata la piattaforma e l'ha eliminata dai suoi canali: l'esito più logico e idoneo era dunque un libro, una classica guida gastronomica. Classica sì, certo col suo tono di voce, col suo approccio, col suo stile. Però classica: una guida cartacea nata da chi sembrava essere nato per fare esclusivamente il creator digitale.

E invece il mondo dei media, anche nel settore del cibo, ci dimostra perfetta fluidità tra comparti. Con la tendenza a trasformare i fenomeni di successo come Franchino in "piattaforme", in media company. E Bologna, se saprà gestire bene se stesso, la trasformazione da youtuber a editore se la merita tutta. 

Come funziona il progetto Franchino er Criminale

Cosa fa Franchino er Criminale? Si tratta nel mondo del cibo di uno dei casi più interessanti e meglio riusciti di produzione di contenuti indipendenti online in Italia degli ultimi due anni insieme al progetto "Cosa Mangiamo Oggi". Le due iniziative stanno sugli estremi opposti dell'asse. I creator piemontesi di Cosamangiamooggi operano tendenzialmente raccontando l'alta cucina, la ricerca estrema, i progetti internazionali, i grandi ristoranti da 300, 400, 500 euro a persona. Un progetto aspirazionale per chi vorrebbe ma non può o per chi vuole studiare cosa succede nella ristorazione di eccellenza, articolato con mezzi sempre più sofisticati a livello tecnico e con competenze via via più raffinate.

Franchino er Criminale sull'altro estremo propone video più ruspanti dove ruspanti sono anche i soggetti recensiti: mai ristoranti gourmet (ci ha provato un paio di volte, un disastro) ma panifici, pasticcerie di quartiere, fornai storici, kebabbari e infinite legioni di paninari. Le recensioni sono piuttosto sommarie, talvolta anche superficiali come per forza deve essere superficiale una recensione fatta in strada assaggiando in piedi davanti ad una telecamera, ma sono assolutamente autentiche e trasudano onestà. E poi Franchino, ormai esperto dopo migliaia di assaggi, si aiuta con l'esperienza.

Franchino e la retorica del basso costo: un aspetto da rivedere 

Con quel pizzico di populismo che lo contraddistingue ad ogni video, il personaggio di Franchino punta ad impersonificare il consumatore medio che cerca un prodotto di buon livello e a basso costo nel proprio quartiere. In effetti la retorica del costo basso è sempre presente. Poco importa a Franchino se spesso prezzi contenuti significano personale sfruttato, fornitori gabbati, scarsa fedeltà fiscale e norme aggirate: lui esulta quando trova a Venezia un tramezzino che si avvicina più ai 2€ che ai 3 e tutto il resto non rientra nella sua analisi. Uno dei tanti aspetti da mettere a punto. 

La lotta ai foodpornari e il picco di popolarità

Franchino (così come Cosamangiamooggi e altri creator) predilige YouTube perché la piattaforma appartenente al gruppo Alphabet è quella che permette meglio di ogni altra di monetizzare le visualizzazioni. E grazie a YouTube e alle sue revenues, la vita di Alessandro Bologna, ragazzo delle case popolari, è piuttosto cambiata negli ultimi mesi. Visto poi che per posizionarsi è di aiuto avere un 'nemico', è facile individuare il momento di crescita di popolarità di Franchino nell'attimo in cui ha iniziato a scagliarsi contro quelli che lui chiama "i foodpornari", ovvero i creator e gli influencer che in cambio di denaro - o a volte solo di pasti gratis - promuovono locali (solitamente scadenti) senza neppure avvisare che stanno facendo pubblicità. Un fenomeno squallido contro il quale Franchino ha imbastito una indovinata campagna azzeccando il momento giusto. Questo lo ha reso riconoscibile e lo ha ben posizionato prima a Roma e poi nel resto d'Italia conferendogli una identità e garantendogli un seguito. Un rush avvenuto nell'ultimo anno, a partire dall'ottobre-novembre 2022.

I video di Franchino er Criminale su Roma nel suo canale Youtube

Il libro di Franchino er Criminale "Me So Magnato Roma"

Prima di trasferirsi al nord (le ultime notizie lo darebbero residente a Torino), Franchino ha vivisezionato Roma in lungo e in largo, quartiere per quartiere, centro e periferia estrema, merceologia per merceologia. Tanto che ad un certo punto, esaurita la materia prima, ha iniziato a pubblicare video esclusivamente sul best of settore per settore: la crème de la crème di gelaterie, forni, pasticcerie, colazioni, kebab, trattorie, friggitorie, tramezzini, supplì, pizzerie e così via. Queste segnalazioni sono oggi l'ossatura del nuovo libro "Me so Magnato Roma" (Momo Edizioni, 160 pp, 18€) che elenca 10 tipologie di locali e per ciascuna propone una top 5: quindi una guida a 50 indirizzi romani da non perdere secondo Franchino er Criminale.

Tutti posti recensiti dall'autore, visitati magari anche più volte, analizzati assaggiando e riassaggiando e sempre pagando. Considerando il momento di profonda difficoltà che attraversano le guide gastronomiche tradizionali e tenuta in conto la strabiliante capacità di Franchino di coinvolgere una fanbase di appassionati segnalatori (guardate il numero dei commenti sotto ai suoi video!), non è esagerato indicare quella di Franchino come la guida più attendibile, autentica e autorevole oggi sul mercato: meglio delle guide storiche, meglio di Tripadvisor. Per chi se la ricorda, una specie di Zagat dei giorni nostri in salsa verace.

Ombre e luci di un caso di successo

Evidentemente non appagato dall'aver individuato il format giusto, Franchino er Criminale decide tuttavia mese dopo mese di sovraccaricare il suo personaggio con superfetazioni incongrue, pesanti, fuorvianti. Tipiche derive da successo, che sarebbe consigliabile arginare per non guastare il buon lavoro svolto fino a qui. Molti indizi di queste derive sono nel video in cui racconta l'uscita del suo libro

Per presentare il suo nuovo libro - lanciato alla fiera Più Libri Più Liberi di Roma il 9 dicembre 2023 - Franchino si atteggia addirittura a mecenate: "bastava per me mettere una firma e chiudere l'accordo con qualche grande casa editrice che mi avrebbe garantito migliaia di euro di anticipi e invece ho scelto di fare tutto con una piccola realtà, per dargli una possibilità, visto che lavorano bene. Ho fatto una scelta etica". Una scelta etica singolare visto che il principale editore di Alessandro Bologna resta Alphabet, la mega compagnia americana che controlla YouTube e imbottisce i suoi video di pubblicità poco importa se etiche o meno. Non si capisce come possano stare tranquillamente fianco a fianco la cospicua monetizzazione dei video grazie alla più tentacolare multinazionale dell'universo dei media con la classica mini casa editrice attivista e anti-mercato romana. Lavorare con un editore indipendente piuttosto che con una major è una scelta operativa che molti fanno, perché ammantarla di risvolti politici?

Non si capisce come si possano da una parte sottoporre ai follower vagonate di inserzioni a pagamento ad ogni views e dall'altra fingere remore nell'invitarli alla presentazione del libro "perché si svolge dentro ad una fiera e bisogna pagare il biglietto". Tutto è "etico" nelle scelte di Franchino, ma esclusivamente dove pare a lui. Quando ad esempio di mezzo c'è l'automobile, l'etica si trasforma nel solito folk italo-romanaccio: doppie file, corse a comprare il panino da recensire perché la macchina è nel frattempo parcheggiata in maniera creativa (vantandosi delle infrazioni, magari pericolose, di fronte a 200mila spettatori) ed elogi alla città di Torino perché ha una ZTL chiusa solo 2 ore al mattino e per il resto "puoi imboccà in macchina come te pare". Poi però se un ciclista transita sul marciapiede parte una autentica lapidazione mediatica.

La quarta di copertina del libro di Franchino er Criminale

Franchino er Criminale. Pregi e difetti di un progetto editoriale

Ma torniamo al libro. Ovviamente - è un cliché - parte del ricavato delle vendite andrà in beneficenza! Delle vendite del solo libro eh, i cui ricavi sono minimi, non certo dei video, i cui ricavi sono ingenti. A seguirlo con una certa attenzione, appare abbastanza evidente in definitiva che Franchino dovrebbe leggere e rileggere con cura la sempre attuale affermazione del costituzionalista Pietro Nenni quando disse che "gareggiando a fare i puri trovi sempre qualcuno più puro che ti epura".

E invece lui ad ogni spron battuto vuole raccontarci di essere il più etico e il più corretto di tutti. Aiutandosi infangando gli altri. "Avrei potuto chiedere soldi in cambio dell'inserimento e non l'ho voluto fare come fanno altri". Ma altri chi? Dove? Come? Quali guide sono fatte inserendo segnalazioni a pagamento? Ci sono evidenze o sono solo calunniette di chi non ha idea di come funzionino certi meccanismi e pensa solo ad allisciare i follower per il verso del pelo? Non farsi corrompere non è una scelta 'etica', è una scelta 'normale' ammenoché non si sia convinti che tutto il mondo lì fuori sia fatto di corrotti. Additare un giorno sì e uno no un intero comparto di professionisti derubricandoli tutti a "foodpornari" corrotti fa bene al sistema dell'informazione sull'alimentazione in Italia? Aiuta? Migliora lo scenario? Ma soprattutto: risponde al vero? Oppure è solo inutile foga di chi si sbraccia per dimostrarsi migliore, come quando a Torino Franchino bulizzò davanti ai suoi 400mila follower una redattrice del sito Scattidigusto senza realizzare che era stato lui a non capire cosa lei avesse scritto.

Conclusioni: una piattaforma da seguire con occhio attento

Insomma pregi e difetti di un progetto editoriale. Da una parte onestà, verità e invenzione di un nuovo linguaggio parlato e visivo assai coinvolgente; dall'altra una presunzione ingiustificata e inutilmente volgare e aggressiva. Franchino er Criminale resta però nel settore della divulgazione di contenuti gastronomici una piattaforma da seguire, ricca di spunti e di elementi - ancorché non sempre condivisibili - di autentica innovazione. Una piattaforma che darà un contributo ancor migliore al discorso pubblico sul cibo in Italia se saprà recepire in maniera costruttiva le critiche. 

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