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Mercoledì, 24 Aprile 2024

In Italia il primissimo influencer del cibo è stato Pulcinella coi suoi spaghetti

Il personaggio più enigmatico, ambiguo e carismatico della cultura campana riuscì a convincere i suoi conterranei a lasciare l’alimentazione vegetale per diventare “mangia-maccheroni”

Per spiegare chi sia stato e chi sia diventato lungo i secoli Pulcinella non basterebbe un libro, ma servirebbe un'enciclopedia. Le sue origini si perdono infatti nella notte dei tempi e affondano nel passato osco della Campania (nei territori compresi tra Orta d'Atella, Succivo, Frattaminore e Sant'Arpino), i cui riti sottendono la nascita della commedia come oggi la intendiamo.

Da Kikirrus il galletto a Pulcinella influencer

Spaghetti al pomodoro, un'ossessione italiana

Non trova validi oppositori la tesi che vuole Pulcinella evoluzione di Kikirrus: nome chiaramente onomatopeico che sottolinea la voce un po’ stridula e “chiocciante”, Kikirrus animò, con Maccus, Pappus, Dossenus e Bucco, le cosiddette "Fabulae Aellanae", vere progenitrici di tutti i tipi comici. Il Pulcinella conosciuto oggi, tuttavia, nei suoi tratti salienti risale al XVII secolo e la sua diffusione è geniale trovata dei Borbone, tra i sovrani più illuminati e lungimiranti d'Italia che la storia riscritta dai vincitori sabaudi ha inutilmente cercato di precipitare nel dimenticatoio attraverso l'oscurantismo.

La commedia dell’arte e l’arte della commedia

I Borbone non solo avevano ben presente l'importanza per lo sviluppo del regno della cultura e ancora di più della scienza (a loro è dovuto il primo grande sforzo di istituire un sistema di istruzione pubblica estesa), ma avevano capito la necessità di comunicare con il popolo. E per farlo decisero di utilizzare il potenziale della Commedia dell'Arte, cui diedero forte impulso in particolare attraverso il teatro San Carlino: utilizzarne i personaggi consentiva di far arrivare prima, forte e chiari i messaggi.

L'interno del museo Pulcinella ph. Alessandra De Cristofaro

Quei sovrani, insomma, avevano concepito - e utilizzato - il concetto di "influencer" secoli prima dei social. E tra i personaggi più amati dal popolo c'era Pullecenell’, Pulcinella: emblema dell'irriverenza, candidamente osceno e ambiguamente ermafrodite, eroe e buffone, servo e anarchico. Per quanto potesse apparire indolente, vigliacco, ridicolo, si rivelava infatti sempre e comunque arguto, libero e indipendente, capace di mettere nel sacco anche il più potente dei nemici, diavolo compreso. Insomma, un "mediatore" perfetto. 

Pulcinella e gli spaghetti: l’origine del legame d’amore

Il Direttore del Museo Pulcinella Tommaso Esposito ph. Alessandra De Cristofaro

A spiegare nell’intervista a CiboToday il legame tra Pulcinella e gli spaghetti, e più in generale alla pasta di grano duro, è Tommaso Esposito, istrionico direttore del Museo di Pulcinella, del folklore e della civiltà contadina allestito dal Centro di Cultura ”Acerra Nostra” nel 1992, e situato nel Castello dei Conti di Acerra, in provincia di Napoli, dove sono custodite le più rilevanti, antiche e suggestive testimonianze relative alla maschera, alla sua genesi e alla sua vita fino ad oggi. “Pulcinella era talmente entrato nel popolo, che riuscì a persuadere tutti che era giunto il momento di scegliere un’alimentazione diversa” racconta Esposito a CiboToday in video.

I napoletani: da mangia foglie a mangia maccheroni

Scopriamo così come a Pullecenella fosse stato affidato dai Borbone il compito di accorciare le distanze tra il sovrano e il popolo e come proprio Pulcinella fosse il perno della "campagna promozionale" messa a punto per realizzare il passaggio definitivo dall'agricoltura di sussistenza a quella semi-industriale con la conseguente evoluzione dei napoletani da mangia-foglie a mangia-maccheroni, in modo da garantire la sopravvivenza dei più poveri in tempi di sovraffollamento e carestia. Pulcinella - lo sanno tutti - ama la pasta: la desidera, la brama, la mangia con le mani, ne mangia in quantità. E la pasta che ama Pulcinella, di grano duro, si conserva a lungo, si trasporta facilmente, sazia e riempie, nutre. La spinta di Pulcinella per la "nuova cucina" fu decisiva e i napoletani non morirono di fame, così si può ritenere, anche un po’ provocatoriamente, che Pulcinella sia stato il primo food influencer italiano, con una particolare specializzazione in spaghetti.

Pulcinella, influencer di spaghetti

Per chi fosse interessato ad approfondire la storia c’è Pulcinella mito e storia (Guida editore, giunta alla III edizione nel 2023) firmato dall'antropologo Domenico Scarfolio con Luigi M. Lombardi Satriani. Si tratta di un'opera - appunto - enciclopedica che segue l'evoluzione della Maschera lungo 4 secoli, a partire dal 1600, quando a indossarla e a renderla famosa nel Regno delle Due Sicilie è l’attore Fulvio Fiorillo. Come tutti i simboli, Pulcinella fu quindi riutilizzato, opportunamente manipolato, dalla propaganda successiva all'unità d'Italia per schernire il popolo napoletano conquistato ma mai sottomesso. L’operazione, tuttavia, nonostante gli sforzi - anche molto autorevoli - non riuscì: troppo anarchico e irriverente, Pulcinella vive di vita propria e continua a farsi gioco dei potenti.

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