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Sabato, 24 Febbraio 2024
Firenze

Il cocktail bar più sostenibile di Firenze si chiama Seeds e lo trovi in un ostello

Aperto da un fiorentino e da una russa che fanno coppia nel lavoro e nella vita. Altre particolarità? Seeds è chiuso venerdì e sabato. E propone in abbinamento ai drink una gustosa cucina messicana. Tutto all'insegna di sostenibilità e stagionalità

"In questo ostello gli eventi erano per lo più concentrati il sabato e la domenica, ed è molto frequentato anche dai cittadini, e così gli abbiamo proposto di venire noi negli altri giorni infrasettimanali con i nostri cocktail e la nostra cucina". Seeds all'Ostello Tasso di Firenze nasce così e così ce lo raccontano nella video intervista qui sotto Anastasia Kovrigina e Julian Biondi, ancora largamente under 40 ma già volti molto noti del mondo dell'hospitality a Firenze.

Seeds a Firenze. Il cocktail bar che guarda a sostenibilità e km0

In realtà il progetto di Seeds nasce da molto più lontano, grossomodo durante i mesi del covid. Julian e Anastasia, che fanno coppia anche nella vita essendo sposati da qualche tempo, lavoravano nel mondo dei bar e degli alberghi ma volevano sperimentare un progetto più profondo che si facesse carico in maniera più autentica di tematiche ambientali, di sostenibilità, di innovazione. Pur puntando a far stare bene gli ospiti. Seeds nasce con alcuni soci, si cerca un locale, lo si trova in centro a Firenze, si inizia il progetto architettonico, poi la società si scioglie e si deve ricominciare tutto da capo. E allora ecco l'idea dell'Ostello Tasso: un bancone, una grande sala comune condivisa tra i clienti del cocktail bar e gli ospiti che alloggiano nell'ostello, un palco teatrale (era quello della scuola, che un tempo aveva sede qui) e un cortile-giardino irresistibile per la primavera e l'inverno.

Come si beve e cosa si mangia da Seeds a Firenze

I contenuti sono quelli che la coppia aveva concepito fin dal 2020: cocktail semplici (11€) con ingredienti reperibili a Firenze o nei dintorni. Raramente si esce dalla regione. Certo, se occorre un rum o un whisky non si fanno rinunce, ma la scelta va su aziende che hanno un'etica certificata di rispetto dell'ambiente e dei lavoratori. Molte delle basi poi sono proprio prodotte da Julian che assieme ad altri colleghi ha fondato un anno fa, a maggio 2022, una distilleria che prepara gin, vermut e bitter: sta a 2km di distanza dal locale e si chiama Fermenthinks. Seeds è chiuso al sabato e al venerdì anche se sono solitamente i giorni più 'ricchi' come incasso: una scelta che si sposa bene coi tempi dell'Ostello ma anche con la volontà di mantenere un corretto bilanciamento tra vita e lavoro per i fondatori e per i collaboratori. E per quanto riguarda il cibo? La carta è interessante, curiosa, golosa, divertente (appena ci siamo seduti è arrivato subito un bello snack a base di fave e pecorino) e parla un linguaggio vicino a quello della cucina messicana. Ovviamente sia la lista dei cocktail che quella delle vivande cambia settimanalmente perché altrimenti star dietro alle stagioni come si propone questo progetto è impossibile. Da non mancare il brunch domenicale (35€) con gin tonic all you can drink incluso. Proprio così.

Seeds
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