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Sabato, 30 Settembre 2023
Dove Mangiare

5 osterie genuine nel Chianti suggerite dallo chef

Autentica cucina della tradizione e grande ospitalità. Un percorso tra locali storici e insegne contemporanee in queste terre dedite al vino, con i consigli dello chef Senio Venturi

Quali sono le trattorie e osterie più veraci del Chianti? L’abbiamo chiesto a Senio Venturi, senese classe ’78 e profondo conoscitore di queste splendide zone. Oltre che chef e ristoratore, Venturi è protagonista di una storia piuttosto eccezionale, cui fa da sfondo il borgo di Villa Sesta. La frazione di Castelnuovo Berardenga, con poche decine di abitanti, conta infatti un totale di due locali premiati con stella Michelin. La seconda l’ha portata con il suo ristorante L’Asinello, aperto nel 2011 e insignito nel 2019. Probabilmente, si tratta della più alta densità di ristoranti blasonati per abitanti del mondo. “Dalle nostre parti non è facilissimo trovare tavole ancora autentiche. Qui passa da tempo un turismo di fascia molto alta e l’offerta ristorativa inevitabilmente si è adeguata”, spiega lo chef. “Ma ci sono dei posti ancora molto genuini. In alcuni casi portano una veste aggiornata e magari un poco più elegante, in altri invece l’attività è la stessa del passato, magari con conduzioni familiari e con pochi fronzoli. In ogni caso c’è tanta passione e verità”.

L'Asinello di Senio Venturi a Villa a Sesta

Futura Osteria a Monteriggioni

Siamo nel bel borgo medievale di Abbadia Isola, una frazione del comune senese di Monteriggioni. Qui scorre l’antica Via Francigena, il cammino che i pellegrini compivano dall’Europa occidentale per giungere a Roma. Va da sé che il valore dell’ospitalità e del buon mangiare abbia radici antiche. “In questo posto il concetto dell’osteria è trasportato ai giorni nostri, anche se l’appiglio alla tradizione resta fortissimo. Ci sono mano, tecnica, cultura del prodotto e professionalità che magari qualche decennio fa mancavano. Ma l’atmosfera è genuina e l’ospitalità autentica. E poi il menu resta fisso, e varia praticamente ogni settimana. Proprio come una volta”. Futura Osteria occupa lo spazio delle cantine di un monastero nel piccolo paese sui colli senesi e, come racconta chef Venturi, la scelta si “limita” al numero di portate. Si può optare per il menu da tre con antipasto a scelta tra — ad esempio — uovo rifatto con cipolle e capperi oppure pane, capocollo e stracchino, poi un primo tra crema di bietole, freddo di Parmigiano e noci e spaghettini con burro acciughe e dragoncello, per finire con torta caprese e crema Chantilly (35€; per 5 portate 45€, mentre per 7 65€).

Futura Osteria

Piazza Garfonda, 10 — Monteriggioni

0577 301240

@futuraosteria

La Trattoria del Pesce a San Casciano in Val di Pesa

Fortificato e cinto da mura, San Casciano in Val di Pesa è una tappa d’obbligo sulla Strada del Vino Chianti Colli Fiorentini. Tanti i monumenti storici che valgono una visita, specie religiosi, ma non solo: poco fuori dal centro si trova anche la residenza di Niccolò Machiavelli. Affacciata sulla Via Cassia tra Firenze e Siena, in frazione Bagino, si trova una trattoria a conduzione familiare che accoglie gli ospiti con cordialità e informalità. Ma il giusto pizzico di eleganza. “Anche la loro filosofia risponde ai dettami della trattoria. Lavorano pescato freschissimo e di grande qualità e puntano sui sapori semplici della tradizione marinara. Toscana e non solo. Il menu, infatti, cambia molto spesso”. Alla Trattoria del Pesce gli antipasti spaziano tra moscardini in umido e polenta fritta (18,50€) e il gran tegame di molluschi e crostacei (23€); poi ci sono l’intramontabile risotto ai frutti di mare (17€) e i ravioli ripieni di pesce bianco e spinaci con crema di capesante, porcini e tartufo (19€). Tra i secondi buone proposte gratinate (29€) e la grigliata mista, che mette d’accordo tutti senza troppi sforzi (26€).

La Trattoria del Pesce

Via Cassia per Siena, 122 — San Casciano in Val di Pesa 

0558249045

@la_trattoria_del_pesce_bargino

Osteria 1126 a Poggibonsi

Cinciano è una località del comune di Poggibonsi che vanta origini antichissime. Probabilmente la fondarono addirittura i Romani, attirati dalle sorgenti termali, poi sfruttate a partire dal XIII secolo. “Questa è un’osteria non solo di nome, ma anche di fatto. Con però vari elementi interessanti. Il proprietario è appunto laziale, e si diverte a miscelare entrambi i ricettari. La spesa, però, la fa tutta nel Chianti”. L’osteria si trova all’interno della Fattoria di Cinciano, un borghetto nel cuore del Chianti classico con una tenuta rimessa a nuovo dalla proprietà, per fare accoglienza e produrre il proprio olio e vino. Tornando alla tavola, segnaliamo le ottime selezioni di salumi artigianali toscani di suino grigio (16€) e quelle di formaggi ovini e caprini serviti con confetture di frutta di Chianciano (16€). Poi i primi, con zuppe di verdure di stagione (13€), risotto all’olio della fattoria con timo, limone e una particolarissima bottarga di milza (16€) e poi grandi secondi, come il maialino arrostito con crocchetta di porchetta (eccoli qui, i rimandi laziali), mele e finocchi (22€) oppure il petto e la coscia d’anatra con melanzane, pomodoro e pesto di rucola (25€). I dolci? Parlano il dialetto locale, tra crema bruciata al Vin Santo Doc di Cinciano (8€) e gli ancora più classici cantucci (sempre fondamentale il Vin Santo, 7€)

Osteria 1126

Località Cinciano, 2 — Poggibonsi SI

0577 932240

@osteria1126

Osteria Le Panzanelle a Radda in Chianti

Le Panzanelle si trova proprio al bordo di una bellissima strada chiantigiana, come lo sono le più autentiche trattorie. Anche per questo è diventata un punto di incontro molto frequentato, specie da vignaioli e professionisti delle cantine. Una bella garanzia”. Un’anima autentica da osteria cesellata però da una gestione molto professionale, che rende la sosta a Radda in Chianti particolarmente piacevole. La visita potrebbe partire dal nucleo medievale del paese, con il bel castello e le mura antiche, oltre ai panorami meravigliosi sulla campagna circostante. E terminare, a ora di cena, con un assaggio di cucina del territorio, consegnata in un’atmosfera rilassata e informale. C’è anche un giardino perfetto per la bella stagione e un menu che non delude: molte carni di selezione locale (tartare, ma anche sontuose bistecche alla fiorentina), ma anche crostini misti (imperdibili quelli col paté di fegatini) e pici all’aglione. Le porzioni sono abbondanti, di quelle che lasciano soddisfatti, e il venerdì il pesce arriva dall’Isola d’Elba.

Osteria Le Panzanelle

Località Lucarelli, 29 — Radda in Chianti

0577 733511

@osteria_le_panzanelle

Ristorante La Galleria a Poggibonsi

Anche Poggibonsi si trova sulla traiettoria della Via Francigena, motivo per il quale la zona è sempre stata piuttosto battuta e vitale, già da prima del successo mondiale del vino del Chianti. La Galleria non si trova a dire il vero in aperta campagna, bensì all’interno di (appunto) una galleria commerciale poco fuori il centro cittadino. Poco importa il panorama limitato, “perché qui si mangia pesce in una maniera sublime”. Il locale parte nel ’91 e oggi è condotto dalla stessa famiglia, “con il babbo in cucina e il figliolo in sala. Che intanto però ha studiato molto, anche da Niko Romito. Sono dei grandi professionisti e coltivano rapporti di fiducia coi fornitori da una vita”. La cosa più bella? “Il clima accogliente, semplice e schietto delle vecchie osterie”. Il menu, va detto, riguarda anche la cucina toscana di terra, ma chef Venturi raccomanda il pescato: c’è il guazzetto di cozze in bianco o al pomodoro (10€) e l’insalata di mare espressa saltata (16€), le bavette “alla Mirko” (la loro specialità, 17€) e gli gnocchi fatti in casa con ragù di polpo, seppie, calamari e asparagi (16€). A seguire filetti all’acqua pazza (22€) o proposte del giorno all’isolana, con patate, pomodorini e olive (24€).

Ristorante La Galleria

Galleria Cavalieri Ordine Vittorio Veneto, 20 — Poggibonsi 

0577982356

@ristorantelagalleria

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