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Mercoledì, 24 Aprile 2024
Milano

Milano: a Scalo Romana arriva il primo grande ristorante in una zona senza ristoranti

Il ristorante Moebius apre una seconda sede. Nell'area a sud della Fondazione Prada tanti magazzini ed ex industrie si stanno trasformando in uffici, grattacieli e residenze. Ma per ora non aveva aperto nessun grande progetto dedicato al cibo

Vicino alla Fondazione Prada, in una zona del sud della città di Milano interessata a trasformazioni urbanistiche, architettoniche e sociali incessanti da ormai un decennio, e altrettante previste per il prossimo decennio, sta aprendo un nuovo ristorante.

Il nuovo Moebius a Milano in zona Fondazione Prada

Lo sviluppo del quartiere Symbiosis a sud della Fondazione Prada

Non dovrebbe essere una cosa particolarmente rilevante, visto il continuo apri e chiudi di spazi per la ristorazione a Milano, e invece lo è. Perché questo spazio che oggi è solo un grande cantiere rappresenta il primo grande progetto di questo tipo nell'area in questione. Un progetto che - potete scommetterci - verrà seguito da altri investimenti. Siamo in una zona che, oltre alla Fondazione Prada, ha visto negli ultimi anni la nascita di molti edifici di uffici: in uno già terminato ha sede una grossa società farmaceutica e la holding di moda LVMH, la più grande del mondo. Poi c'è in costruzione la torre della società energetica SNAM, una nuova scuola internazionale già ultimata, poi - sempre già ultimato - il grande quartier generale della società telefonica Fastweb e un po' più in là il grosso campus aziendale di Moncler. 

Il nuovo Moebius a Milano in zona Scalo Romana

Tanti uffici (presto anche tanti progetti per appartamenti e residenziale), migliaia di impiegati, dirigenti, clienti e praticamente nessun ristorante in prossimità, per pause pranzo o cene di lavoro. Certo, ci sono gli spazi di ristorazione di alta qualità della Fondazione Prada: il Bar Luce, il cocktail bar e il ristorante Torre, senza tema di smentita una delle tavole gastronomiche migliori del momento. Ma poi l'offerta finisce lì, tutto dentro al recinto della Fondazione, poco o nulla fuori. Ammenoché non ci si voglia spostare un po' verso est e Corso Lodi (dove ad esempio c'è Sottobosco) o a nord verso Porta Romana (dove ad esempio c'è Spore) o decisamente più a ovest, dove la prima tavola degna di nota è l'ottimo Mestè.

Lorenzo Querci, inventore di Moebius a Milano

I primi a tamponare questa mancanza e a dare il via ad uno sviluppo gastronomico, e non solo immobiliare, della zona, saranno gli imprenditori di Moebius. Moebius è un ristorante importante a Milano, importante per le sue dimensioni, per il suo posizionamento non lontano dalla Stazione Centrale e all'interno di un bell'edificio posto industriale. Un ristorante importante perché ha dimostrato di saper stare bene in bilico - grazie alle capacità del proprietario Lorenzo Querci e dei suoi bracci destri - tra un'impostazione glamour e modaiola, una ricerca della qualità sia nel cocktail bar (ultimamente in grandissimo spolvero) che nella parte ristorante. Una capacità di intercettare da una parte eventi e aziende e dall'altro i più incalliti gourmet, seguaci della cucina del talentuoso chef Enrico Croatti, primo cuoco italiano ad essersi guadagnato una stella Michelin in Spagna. Il quale opera all'interno di Moebius in un ristorante sospeso nel vuoto chiamato Sperimentale.

Chef Enrico Croatti

E poi, cosa più importante, Moebius è un'impresa che è riuscita a ritirarsi su pur avendo aperto - a valle di un investimento davvero ingente - poco tempo prima della pandemia, e dunque avendone subito tutti i danni in un momento delicatissimo di start up. Qui in particolare Lorenzo Querci, rampollo di una dinastia di solidi ristoratori di Siena (avete presente quel ristorante pizzeria pieno a tutte le ore del giorno da ben 40 anni alla Curva di San Martino in Piazza del Campo? Ecco!), ha dimostrato di saper superare la prova del fuoco.

Il nuovo ristorante di Moebius in zona Scalo Romana

Per il 2024, ecco un'altra prova del fuoco. Moebius, a quanto risulta a CiboToday, ha deciso (coadiuvato da altri soci) di raddoppiare i suoi già magniloquenti spazi in zona Centrale per aprire il locale che potrebbe cambiare verso alle sorti gastronomiche della zona di Scalo Romana. E giusto in vista delle Olimpiadi del 2026, che avranno qui un loro importante quartier generale grazie alla costruzione già in fase molto avanzata del Villaggio Olimpico. 

Non sappiamo come si chiamerà il fratello di Moebius, lo chiameremo in via temporanea Moebius 2: i protagonisti (chef Croatti e lo stesso Querci) ogni tanto pubblicano dei contenuti sugli avanzamenti del cantiere sui loro social personali, ma non hanno ancora anticipato il nome del progetto. La nuova realtà sarà significativa sia come dimensioni, sia come contenuti, sia come posizione. La posizione è infatti strategica: all'angolo tra Via Vezza d'Oglio e Via Orobia, nel cuore di un'area in sviluppo impetuoso e nello stesso cortile già da tempo scelto per la sede della Fondazione ICA, uno degli spazi d'arte contemporanea più interessanti di Milano. Il nuovo Moebius 2 prende il posto di edifici bassi, magazzini, piccoli laboratori piuttosto ammalorati. Tutto è stato demolito e ricostruito con un progetto degli architetti fiorentini di studio Q-BIC di Luca e Marco Baldini, ormai autentici specialisti in materia dopo aver realizzato premiatissimi spazi per la ristorazione come le varie sedi della caffetteria Ditta Artigianale a Firenze e come anche il primo Moebius a Milano.

Come potrebbe essere la suddivisione degli spazi del nuovo Moebius in zona Scalo Romana a Milano

Il nuovo Moebius 2 sarà diviso essenzialmente in tre parti, stando a rumors e ben informati: ci scuserete l'infografica artigianale qui sopra. Tutte e tre affacciate su un cortile interno a forma di trapezio, perfetto per ospitare tavolini all'aperto e ben arredato a verde: in zona molti sperano in una nuova piazza per il quartiere. Una parte sarà dedicata a ristorante e cocktail bar, con la cucina seguita sempre da Enrico Croatti. Un'altra zona - molto ampia - agli eventi, che sono una parte importante del business di Moebius e che qui avranno uno spazio perfetto per crescere e rispondere alle richieste delle aziende, del design, della moda. E infine una porzione non secondaria, attorno ai 200 mq, adibita a galleria d'arte oltre che a foresteria: potrebbe aprire qui, in collaborazione con gli imprenditori di Moebius, un'importante galleria internazionale. Inaugurazione? I lavori, a guardare il cantiere, sembrano ancora indietro; ma è anche vero che si tratta delle tipiche situazioni che con un'accelerata possono riservare delle sorprese in maniera molto rapida. Sembra che qualche piccola anteprima si potrebbe già avere durante il prossimo Salone del Mobile in aprile: non manca molto per scoprire uno dei progetti imprenditoriali più ambiziosi e sfidanti dell'anno a Milano riguardo al mondo del cibo.

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