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Sabato, 20 Aprile 2024
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Backdoor 43: il cocktail bar più piccolo del mondo è a Milano

Sul Naviglio Grande, si sviluppa su 4mq e ci si accede solo su prenotazione. All’interno un mondo a cavallo tra diverse epoche e una nuova drink list ispirata alle attrazioni più piccole sulla terra

Forse non tutti sanno che tra i vari primati, Milano detiene quello del cocktail bar più piccolo del mondo? Si chiama Backdoor 43 e si trova lungo il Naviglio Grande, lo si riconosce per una porticina che salta all’occhio e una finestrella misteriosa da cui si possono ordinare cocktail da passeggio. Terzo cocktail bar del Gruppo Mag ideato da Flavio Angiolillo e Farmily, il Backdoor 43 si sviluppa su 4mq di superficie per soli 4 posti a sedere. Si accede su prenotazione, e una volta entrati ci sarà un bartender completamente a disposizione per farvi fare il giro di questo mondo curioso e onirico. L’occasione per parlare dei ragazzi del Backdoor 43 è la loro nuova cocktail list che s’ispira alle attrazioni più piccole sulla terra. Vediamo di cosa si tratta.

La drink list del Backdoor 43: la più “piccola” del mondo

Il Chisai Cocktail di Backdoor43

“L'idea per questa drink list prende ispirazione dalla caratteristica principale del Backdoor 43, essere il bar più piccolo al mondo. Partendo da questo concetto abbiamo creato 8 drink che facciano viaggiare il cliente attraverso le attrazioni più piccole del mondo, raccontando le loro caratteristiche e la loro storia”. Ci dice Giacomo Ferraresi, Bar Manager del Backdoor 43 che per ognuna di queste rarità, ha creato alcuni drink che raccontano la storia, la cultura e la tradizione di questi luoghi, prendendo spunto dalle tipiche materie prime locali e dalle loro caratteristiche. Troviamo così l’hotel più piccolo del mondo, situato in Giordania, il pub a Bury St Edmunds, Suffolk, in Inghilterra, la popolazione più piccola che si trova a Gabon, in Africa, oppure il Saint Jean Gustaf III l’aeroporto più piccolo del mondo situato sull’Isola di Saint Barth. Tante curiosità in formato liquido, che qui al Backdoor 43 si traducono con la nuova drink list che fa il giro del mondo.

Backdoor 43 a Milano: cosa aspettarsi dal locale

Quella del Backdoor 43 è un’esperienza sicuramente sui generis, totalmente su misura e piuttosto intima, proprio in ragione delle dimensioni del locale. Si accede solo su prenotazione, in modo da avere un servizio dedicato e a disposizione per un’ora. Ottenuto il proprio slot basta varcare la porta del locale per toccare con mano questo curioso mondo a cavallo tra epoche diverse: tanti oggetti da collezione, piccole chicche che provengono da mercatini e oggetti di modernariato che costruiscono un’atmosfera di inizio ‘900.  E se non si riesce a prenotare, c’è sempre la possibilità di prendere un cocktail d’asporto, tramite la finestrella su strada: da qui uscirà la mano del bartender e il suo volto sarà sempre coperto dalla maschera di Guy Fawkes (V per Vendetta).

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