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Lunedì, 4 Marzo 2024
Bologna

Il Museo della Civiltà Contadina di Bologna avrà un nuovo ristorante agricolo: 2 milioni di investimenti

A Villa Smeraldi si costruisce un nuovo ristorante. Un investimento significativo che prevederà anche un porticato esterno, un locale di trasformazione dei prodotti dell’orto e una rimessa agricola

La Città metropolitana di Bologna sta portando avanti un progetto ambizioso per ampliare e migliorare il complesso di Villa Smeraldi - Museo della Civiltà Contadina. Verrà costruita una nuova sede per il punto di accoglienza e ristoro, attualmente ospitato nel fabbricato chiamato "Locanda Smeraldi".

Villa Smeraldi e il Museo della Civiltà Contadina di Bologna

Cosa è Villa Smeraldi e il Museo della Civiltà Contadina

Una villa dell’800 circondata da un’area di 2000 mq, nel cuore di un parco storico all’inglese a 15 km da Bologna nella frazione di San Marino Bentivoglio. Qui, dal 1973 ha sede il Museo della Civiltà Contadina che, insieme al resto del complesso di proprietà della Città metropolitana di Bologna (la ex Provincia), offre una testimonianza unica sul lavoro e la vita di campagna dell’Italia a cavallo tra ‘800 e ‘900. Il pomario ospita 500 alberi di 150 varietà antiche di frutti. Ed è un importante centro di riferimento culturale grazie alle sue molteplici attività: il museo con i padiglioni espositivi e le mostre, l’archivio, l’atelier creativo e i laboratori, il parco storico, il frutteto e i campi didattici. Offre poi una serie di servizi che lo rendono particolarmente attrattivo per il turismo sostenibile, dal noleggio bici ai percorsi sul territorio attraverso le nuove ciclabili, alla ristorazione inclusiva.

“Noi abbiamo già una “vecchia” Locanda che ha un’attività di ristoro molto orientata ai visitatori del museo, a chi fa trekking e ciclismo, con tanto di noleggio bici”, spiega la dottoressa Giovanna Trombetti, Dirigente sviluppo economico e culturale di Città metropolitana. La concessione dello spazio era stata affidata alla cooperativa sociale ANIMA tramite un bando. Adesso hanno deciso di valorizzare lo spazio a disposizione con la costruzione di un nuovo plesso dedicato.

Testimonianze storiche del patrimonio del museo

Al via ai lavori per la realizzazione di un nuovo punto di ristoro

Sotto la supervisione della SGLAB Srl, il progetto del valore di circa 2 milioni di euro, prevede la costruzione di una moderna struttura nella parte meridionale del complesso, adiacente ai nuovi spazi espositivi del museo noti come "nuovi padiglioni". L'obiettivo primario è valorizzare il contesto agricolo, parte integrante del tessuto territoriale e dell'intero complesso museale. Nel corso dell’opera di costruzione, la Locanda attuale, gestita dalla Cooperativa Anima e collocata nella "casa dell’ortolano" (ricostruita negli anni '90 dopo due incendi), rimarrà aperta. In seguito, grazie a ulteriori finanziamenti della Città Metropolitana, la struttura verrà ristrutturata per ricavarne un punto informativo e di accoglienza dedicato alla divulgazione della storia del parco, alla tutela del paesaggio e del territorio. “Adesso stiamo costruendo la nuova Locanda, per la quale faremo un bando che manterrà gli stessi obiettivi: non individuare soggetti commerciali ma che garantiscono anche percorsi di integrazione sociale”, spiega Trombetti.

Il parco sul retro di Villa Smeraldi

Come sarà il nuovo punto di ristoro: un investimento da 2 milioni di euro

La nuova struttura, che si distinguerà per l'utilizzo di tecnologie all'avanguardia e materiali eco-sostenibili, comprenderà un ristorante con una superficie di circa 470 mq, con strutture in legno a pannelli sia per le pareti che per il soffitto. Il tetto sarà integrato con pannelli solari termici e fotovoltaici, e gli ambienti saranno illuminati da ampie vetrate e lucernari. Inoltre, la vetrata rivolta verso i nuovi padiglioni del museo, sarà dotata di un porticato, creando un ambiente in sinergia tra la sala e l’esterno. Anche se per il momento sono ancora in fase di costruzione – e molti dettagli sono ancora in fase di progettazione - sappiamo già che, oltre al ristorante ci sarà un altro edificio adibito al trattamento dei prodotti utilizzati in cucina che vengono direttamente dall’orto e un locale di rimessa dei mezzi agricoli. Infatti, come avviene attualmente, molti dei prodotti portati in tavola alla Locanda nascono proprio nei campi all’interno della proprietà.

“Villa Smeraldi è un luogo che sempre più si sta proiettando nel futuro come punto di riferimento culturale grazie alle sue molteplici attività”, dichiara Elena Di Gioia delegata alla Cultura di Bologna e Città metropolitana, “la riqualificazione della Locanda segna un ulteriore atto di rafforzamento per il Museo della Civiltà Contadina. Negli anni il costante e positivo dialogo con la Locanda, segnato da una condivisione di approccio inclusivo, sociale e culturale, ha rafforzato il senso di ospitalità anche del museo. Ha portato un pubblico nuovo, ha generato introiti importanti e ha svolto anche un’azione fondamentale di inclusione lavorativa di persone svantaggiate. La nuova Locanda arricchirà l’offerta culturale soprattutto per un museo come il nostro, legato alle tradizioni contadine e al mondo gastronomico del passato. Oggi investire in un nuovo punto ristoro significa investire su un importante punto di riferimento per l’attrattività, la sostenibilità e l’inclusività”. La conclusione dei lavori è prevista per l'autunno del 2024, poi si procederà all’affidamento della concessione.

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