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Domenica, 25 Febbraio 2024
Bologna

Nel giardino pubblico di Bologna spunta il chiosco con gli chef che fanno tortellini e crescentine

Negli ultimi anni il Giardino Fava è stato riqualificato dal degrado in cui si trovava. Nel progetto c’era anche un bando per la concessione di un punto di ristoro. Ecco come siamo arrivati al chiosco Zigo & Zago

Un triangolo verde nel centro di Bologna vicino alla stazione, tra le vie Milazzo, Pietramellara e Cairoli non lontano dal museo Mambo. Il Giardino Fava è un’area verde che è stata realizzata alla fine degli anni ’70 intitolata a Graziella Fava, vittima dell’attentato terroristico alla sede dell’associazione della Stampa Emilia-Romagna e Marche del 13 marzo 1979. Il parco per anni è stato lasciato a se stesso e vissuto come un’area di transito per persone e parcheggio di automobili. L’amministrazione comunale intervenne poi per favorirne la vivibilità, costruendo quindi un campo da basket, una recinzione, un’area giochi per bambini e impiantando nuovi alberi. Nonostante queste operazioni, il parco ha vissuto anni di degrado dovuto principalmente a spaccio, impedendone qualsiasi altro utilizzo. Dopo anni di battaglie, fortunatamente questo polmone verde della città sta vivendo una nuova vita. E adesso, qui ha appena aperto un chiosco.

Il Chiosco Zigo & Zago a Bologna

La storia della riqualificazione del Giardino Fava di Bologna

Nel 2016 l’area del Giardino Fava è stata attenzionata dalle forze dell’ordine per motivi di spaccio. Nello stesso anno è stata fatta una programmazione locale partecipata della Regione Emilia Romagna, per intraprendere alcune azioni concrete volte alla riqualificazione dell’area. Tra queste la risistemazione il playground, conclusasi nel 2021. Un’azione che ha visto la partecipazione spontanea all’associazione Regaz dei Fava, un gruppo multietnico di ragazzi che animano questa parte della città e che si impegna ogni giorno nel rendere il giardino un luogo pubblico maggiormente attrattivo ed accessibile alla cittadinanza, oltre che sicuro. E lo fanno soprattutto attraverso il basket, organizzando partite e tornei cittadini, ma anche con interventi di cura e micropulizia del parco.

Tra le altre intenzioni volte a realizzare uno spazio per la comunità c’erano quelle di un’illuminazione pubblica, impegno della pulizia e tutela del verde, nuove panchine, canestri e la realizzazione di interventi a carattere culturale. Inoltre, già in questa fase era prevista una gara ad evidenza pubblica per la costruzione di un chiosco da realizzare secondo precisi canoni estetici. In questa opera di dare una nuova vita al Giardino Fava si inserisce una nuova importante tappa: la vittoria del Bilancio Partecipativo 2023, con la proposta “Il Porto Verde di Bologna” che prevede azioni diffuse per valorizzare diversi parchi nel quartiere Porto – Saragozza attraverso storia, natura e sport. Nel progetto si inserisce il calendario di eventi organizzati dalle associazioni Dry-Art, Farm, Ben Fatto – l’altra scuola, Regaz dei Fava e Officina Educativa. Sono partiti sabato 16 dicembre con il botto: l’inaugurazione del chiosco Zigo & Zago.

Il taglio del nastro all'inaugurazione del 16 dicembre

L’apertura del chiosco Zigo & Zago

L’apertura del nuovo chiosco si deve a un bando del 2019 vinto da Out of the Box – gruppo bolognese che opera nell’organizzazione eventi che fa parte del collettivo di Peacocklab - per la concessione di uno spazio destinato alla somministrazione di cibo e bevande. Zigo & Zago è un piccolo punto di ristoro in legno dalle forme geometriche, realizzato dall’architetto Lorenzo Castagnetti (di Out of the Box) in collaborazione coi falegnami Arco Wood, gli stessi delle strutture realizzate al DumBO, al Sun Donato e al Super Ravone.

Il Chiosco Zigo & Zago al Giardino Fava

Nel progetto sono coinvolti due chef del panorama bolognese, i due soci di Accuatiepida che gestisce il chiosco: Daniele Simonetti, prima in forze da Fourghetti e CaBò, e Ivan Poletti, precedentemente da Ca’ Shin, Emporio Armani Caffè & Ristorante e Cantina Bentivoglio. “Ci conosciamo da 20 anni e 3 anni fa, quando ero appena tornato in Italia per seguire il progetto del ristorante Casa Azzoguidi, abbiamo deciso di prendere parte al progetto del chiosco a seguito del bando vinto dal nostro architetto. C’è voluto un po’ di tempo ma adesso finalmente ha preso vita”.

Cosa si mangia al chiosco Zigo & Zago

Qui la proposta gastronomica è incentrata sullo street food italiano e internazionale, a partire da crescentine artigianali con affettati e formaggi e arrosticini. Ma il menu è ancora in evoluzione, e presto dovrebbe ampliarsi con primi, tra cui gli immancabili tortellini, insalate e secondi da consumare nei tavoli del chiosco, oppure nelle altre zone del parco. “L’idea è quella di proporre street food, ma anche piatti della tradizione spesso dimenticati, o che per essere mangiati si deve percorrere molti chilometri. Come nel caso del lampredotto che vorrei fare una volta a settimana, così come la coratella. In primavera invece, mi piacerebbe introdurre la galletta bretone, una specie di crepes di grano saraceno con uova e prosciutto”, racconta Daniele.

Daniele Simonetti, l'architetto Lorenzo Castagnetti, Ivan Poletti e Chiara Ravaldi

Zigo & Zago sarà aperto senza distinzioni stagionali dal mercoledì alla domenica con orario continuato. “In inverno facciamo orari un po’ più contenuti (11-20), poiché le temperature limitano la frequentazione del parco, ma dalla primavera in poi vorremmo cercare di stare aperti di più sia come ore, che come giorni”. Cosa ha spinto Simonetti a prendere parte al progetto? “Era un ottimo bando per il recupero di una zona a due passi dal centro. Noi volevamo dare un apporto sostanziale perché crediamo che al Giardino Fava, con un punto di ristoro all’interno, ci sarà più movimento e più persone. E dove c’è più gente c’è meno degrado”.

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