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Venerdì, 12 Luglio 2024
Firenze

L’aeroporto di Firenze sarà nascosto sotto ad un vigneto di 8 ettari (con cantina!)

Il nuovo terminal che punta a smistare 5,9 milioni di persone all’anno, non solo mira a offrire servizi di trasporto più efficienti di oggi, ma anche a creare un ambiente funzionale e vivace che rifletta lo spirito accogliente della Toscana

Rafael Viñoly, il rinomato progettista morto lo scorso anno, ha lasciato un'eredità significartiva nel mondo dell'architettura contemporanea grazie ai suoi progetti audaci. Il prestigioso studio di architettura che ancora porta il suo nome, con sede a New York, prosegue il suo lavoro e ha appena svelato i rendering del progetto avveniristico per il nuovo terminal internazionale dell'aeroporto Amerigo Vespucci di Firenze. Ciò che renderà veramente unico questo piano è il tetto “ecologico” che ospiterà un vigneto di 8 ettari. Gli esperti di critica al greenwashing arricceranno entrambe le sopracciglie.

Rendering dell'aereoporto di notte

Il progetto del nuovo terminal internazionale all’aeroporto di Firenze Peretola

Un progetto mirato all’espansione dell’aeroporto che diventerà così uno dei più grandi in Toscana; infatti, l'obiettivo principale di questo è trasformare l'aeroporto in un moderno hub di trasporto, in grado di gestire in modo efficiente il crescente flusso di passeggeri. È stato pensato dagli architetti per accogliere 5,9 milioni di persone all’anno, delineando così un futuro straordinario per questa infrastruttura del capoluogo toscano. Il progetto sarà realizzato in due fasi, con l'apertura della prima area prevista entro il 2026 e il completamento della seconda fase già programmato per il 2035. Questo piano ambizioso è il risultato di una visione che mira a plasmare l'aeroporto di Firenze in una struttura all'avanguardia, allineata con i principi della sostenibilità e della modernità.Il rendering del tetto con le vigne del nuovo terminal dell'aeroporto di Firenze

Il tetto del nuovo terminal all’aeroporto Vespucci di Firenze ospiterà un vigneto

Ciò che rende così particolare il progetto è il vigneto di quasi 8 ettari che verrà impiantato sul tetto inclinato. Questa scelta non solo aggiunge una dimensione estetica piuttosto unica, ma gioca un ruolo fondamentale nel raggiungimento degli ambiziosi obiettivi di sostenibilità del progetto, tra cui il certificato LEED Platinum. Il design del nuovo terminal è stato pensato per riflettere l'identità culturale di Firenze e della Toscana, celebrandone il ricco patrimonio vitivinicolo e culturale. L’architettura non perde però di vista la funzionalità del progetto: il vigneto è stato innanzitutto concepito per essere produttivo con i suoi 38 filari. L'intenzione è che un viticoltore coltivi le viti su questo tetto, e che l'uva ottenuta venga trasformata nelle cantine sottostanti. Sostenere un vigneto di queste dimensioni su un tetto sarà un’impresa tutt’altro che semplice; infatti, la progettazione dell’infrastruttura richiederà un approccio complesso, con particolare attenzione alla distribuzione del peso, al sistema di drenaggio e alla resistenza al carico del vento. Inoltre, essendo il microclima sul tetto notevolmente diverso da quello di un vigneto tradizionale, ci saranno da affrontare anche sfide legate al controllo del calore, alla protezione dal vento e alla vicinanza agli aerei in movimento.

Rendering dell'interno del nuovo terminal

Le altre novità del nuovo terminal

L’obiettivo del nuovo terminal di 50.000 metri quadrati sarà anche quello di facilitare i collegamenti senza interruzioni e promuovere opzioni di viaggio ecocompatibili. A questo scopo l’intenzione è di costruire un sistema di metropolitana leggera (la famosa tramvia di Firenze) per collegare direttamente l'aeroporto al centro città, offrendo un trasporto efficiente e conveniente per i passeggeri. Inoltre, all'interno del terminal saranno disponibili trasporti dedicati, parcheggi e spazi commerciali accessibili a tutti, non solo a chi viaggia, in modo da rendere l'aeroporto un centro di connessione dinamico e inclusivo: un pezzo di città. Il progetto su cui sta lavorando lo studio Rafael Viñoly Architects prevede anche importanti miglioramenti infrastrutturali, tra cui il riorientamento della pista esistente di 90 gradi.

Rendering del nuovo terminal dell'aeroporto Amerigo Vespucci di Firenze

Una modifica che renderà la pista più lunga e adatta agli aerei moderni, riducendo al minimo l'impatto acustico e migliorando complessivamente l'efficienza operativa dell'aeroporto. Ad oggi molti voli internazionali doveva far scalo a Pisa non essendo quella di Firenze una pista adatta agli aerei più ingombranti. Ma non è finita qui perché il cuore pulsante del nuovo terminal sarà una spaziosa piazza con diversi esercizi commerciali, ispirata alle tradizionali piazze cittadine toscane. Questo vivace spazio servirà da punto di convergenza per arrivi e partenze, ottimizzando così il flusso di passeggeri.

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