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Martedì, 25 Giugno 2024
Roma

Abbiamo provato la più grande catena al mondo di cucina indiana. Che ha aperto anche a Roma

Saravanaa Bhavan è stata creata nel 1981 in India ed è diventata un colosso della cucina indiana vegetariana. Menu lunghi, servizio puntuale e piatti buonissimi ne hanno decretato il successo. Oggi è a Roma e forse arriverà anche a Milano

La catena n.1 nel mondo di ristoranti di cucina indiana vegetariana di alta qualità” recita una frase sotto l’insegna. Forse un po’ lungo come slogan, ma le parole catturano subito l’attenzione (in inglese) dei passanti, che siano turisti o romani. Non a caso, siamo a Via Volturno, a pochi metri dalla Stazione Termini, dove trovare un pasto di qualità a un prezzo dignitoso non è facilissimo, soprattutto la sera.

Da un negozietto di alimentari alla più grande catena indiana nel mondo

All’inizio del 2023, apriva proprio a Roma il primo negozio italiano della catena internazionale Saravanaa Bhavan, portando il suo sconfinato menu di piatti indiani, la più grande catena del sud dell’India, come racconta la tovaglietta disegnata con negozi in tutti i continenti che si troverà sotto i piatti. E poi anche il sito, le insegne e una pagina di Wikipedia tutta dedicata, che ripercorre la storia del fast food nato nel 1981 a Chennai, dall’idea di P. Rajagopal, un imprenditore dalla vita surreale e burrascosa (internet vi dirà di più) che aprì un negozietto di alimentari e poi rimase colpito dall’estensione delle catene di fast-food durante una visita a Singapore. Tra queste non poteva mancare l’onnipresente McDonald’s, dice la storia.

La cucina indiana a portata di tutti

Un pane con le sue salse ph. Lavinia Martini

Da lì la crescita del marchio Saravanaa Bhavan ha del sensazionale, tanto che oggi è presente ovunque, dall’India, dove sono la maggior parte dei negozi, a Londra, dal Canada alla Nuova Zelanda, da Dubai alla Svizzera. Impossibile stare appresso a tutte le inaugurazioni: aprono nuovi negozi in continuazione. A breve – come annunciato nel 2023 – l’Italia dovrebbe ospitare la sua seconda sede a Milano. La forza primaria è stata quella di offrire un rifugio affidabile a tutti gli indiani expat nel mondo, un posto in cui potessero ritrovarsi per condividere il cibo di casa. Nel tempo poi è diventato un indirizzo apprezzato anche dai locals, che hanno ritrovato qui i gusti dell’India, in qualche caso li hanno conosciuti per la prima volta, aggiungendo l’insegna al paniere di ristoranti di cucina internazionale della loro metropoli di riferimento. A Roma ci vuole poco: le insegne indiane sono poche e il livello qualitativo non è particolarmente entusiasmante.

Il menu di Saravana Bhavan: ecco cosa si mangia

Biryani con verdure ph. Lavinia Martini

Sarà per questo che il formato di Saravanaa Bhavan, pur con la sua natura fluida e talvolta turistica, l’arredo che sembra quello di un ristorante di sushi, ha trovato la strada completamente spianata e si presenta stracolmo di gente la sera, con un pubblico eterogeneo che va dagli indiani in viaggio o residenti ai turisti europei, fino ai romanissimi. A loro arriva un menu con un numero incredibile di portate, ne abbiamo contate più di 200 in menu, troppe per tenere il conto di tutto, anche se molte sono varianti dello stesso piatto in cui cambiano solo uno o due ingredienti (prezzi tra i 3 e i 17€). Intanto le foto (e la cucina a vista) aiutano a raccapezzarsi e a capire che si mangeranno piatti che non si trovano altrove: non solo biryani e Chappathi, ma anche il dosa, una specie di lunga piadina arrotolata, da spezzare e intingere nella salsa, oppure il chole bature, altro pane gonfio tra i più comuni cibi da strada indiani. Ma fare la lista delle portate è impossibile, bisognerà tornarci 7-8 volte per assaggiare tutte le categorie.

Il tè indiano e i piatti serviti sul Thali

Compreso un angolo “cinese” di cui chiediamo conto al gestore della sala, Jomos Thoma, che ci risponde dicendo che “non sono proprio piatti cinesi, ma indo-cinesi” e aggiungendo poi “che sono molto richiesi dalla clientela”. Con tanto di chai tea super speziato e piatti da portata in acciaio tipicamente indiani, come il Thali, dove vanno sia gli alimenti che le salse, la qualità è difficile da discutere. Anche al netto di qualche ingenuità di contorno (e sui prodotti, che non riusciamo a giudicare).

Saravanaa Bhavan

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