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Mercoledì, 24 Aprile 2024
Roma

A Roma nuova pizzeria aperta sotto falso nome. Ma la pizza è vera e i prodotti (dall’Irpinia) pure

A Piazza Vittorio è nata “Pizza Vittorio”, ma questa nuova pizzeria non esiste e si sa già che la pizzeria Ardecore sarà la sua sostituta

Nel rione Esquilino una nuova insegna dedicata alla pizza si è fatta notare solo grazie al passaparola e all’apprezzamento dei clienti. Ce lo racconta Matteo Meloni, tra i soci di Ardecore, un posto che per ora, con questo nome, semplicemente non esiste. L’idea dei proprietari, insieme a Meloni anche Alessandro Zirpolo e Roberta Boccella, il primo in pizzeria la seconda in sala, è stata quella di sperimentare una particolare forma di “soft-opening”, con l’obiettivo di dare l’occasione alla cucina di rodarsi e al personale di prendere confidenza con il servizio, nonché al locale di avere tutti gli attributi al posto giusto. Quindi si sperimenta, si mette a punto la macchina, eventualmente si sbaglia (poco, a sentire chi ha provato), ma lo si fa sotto mentite spoglie, sotto falso nome.

La pizza di Ardecore a Roma

Da Pizza Vittorio a Ardecore a Roma

Il nome della pizzeria che dovrà aprire è Ardecore, ma questo nome non esiste. Se si va all’indirizzo di Ardecore si trova il nuovo locale Pizza Vittorio che tanto sta convincendo gli abitanti di questo rione umbertino. “Questo nome ci era rimasto impresso e allora lo abbiamo usato come nome da prototipo per le prime settimane, poi si passa a regime” ci spiega Meloni “Ardecore invece è l’unione di due parole. Da una parte core, che significa cuore in dialetto romano ma anche campano. Mentre Arde rimanda all’ardore e alla passione che vogliamo mettere dentro questo progetto. Poi suona anche come uno stile di musica, l’hardcore. Doveva essere una parola unica, particolare”.

Il pizzaiolo Alessandro Zirpolo

Tre soci, tanti prodotti irpini in tavola

La veste definitiva sarà svelata con tutte le sue declinazioni solo nella prima settimana di aprile, seguendo a ruota la Pasqua. Per ora l’esperimento è perfettamente riuscito. “Siamo riusciti a lavorare con il quartiere, perché l’Esquilino pur essendo vicino a Termini ha ancora una presenza forte di residenti. Solo adesso ci hanno creato un profilo su Google alcuni clienti stranieri. Per il resto, sui social semplicemente non esistiamo”. Il succo della proposta si concentra sulla pizza, in stile contemporaneo, realizzata da Alessandro Zirpolo e condita con prodotti prevalentemente irpini, poiché sia lui che Roberta è da lì che provengono. Da questa area ancora da scoprire della Campania vengono scelti formaggi, salumi e vini. Tutto quello che di buono non si può reperire qui, arriva da altrove. Oltre alle pizze, tra classiche e ricette speciali, ci saranno anche i fritti.

Alcuni vini scelti da Ardecore (finiranno nella nuova cantina)

Ardecore. 100 coperti, dove mangiare all’Esquilino

La triade di proprietari tra i 30 e i 40 anni è già rodata: hanno collaborato insieme nella realizzazione di un temporary a Roma e di un altro locale in zona Appio Latino. Dunque ecco il nuovo indirizzo, con circa 100 coperti, pensato e realizzato da STUDIOTAMAT, uno studio italiano di architettura e design nato nel 2014 dall'incontro tra Tommaso Amato, Matteo Soddu e Valentina Paiola.

Gli interni della nuova, attesa pizzeria

Apertura a pranzo e cucina napoletana

La proposta si sta ancora affinando in questi giorni, con l’obiettivo di arrivare a compimento proprio verso l’inizio di aprile, quando ci sarà l’inaugurazione ufficiale. Del resto aprire con un nome fake serve proprio a questo. Per esempio, è in costruzione una cantina, con tante bottiglie irpine e campane, “per rompere il binomio classico tra pizza e birra, pure se chi vuole può ordinare anche quella”. Poi si opterà anche per l’apertura a pranzo, dove portare avanti un’idea di “cucina campana, vista dall’Irpinia” e piatti come la pasta e patate oppure la genovese a scaldare i clienti.

Alcuni fritti dal menu dei fritti

Ardecore

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