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Sabato, 20 Aprile 2024
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I migliori ristoranti per mangiare bene a Cortina d’Ampezzo

La malga elegante, il ristorante gourmet, il piccolo caseificio di qualità, l’enoteca con mescita e la pasticceria golosa animano questa porzione di montagna. I migliori indirizzi

Sono anni di rivincita per la montagna, divenuta meta di grande interesse per un pubblico diversificato non solo d’inverno ma anche d’estate. Al di là di una narrazione forzatamente cool (talvolta con modelli fermi a quarant’anni fa), che qui trova comunque una sua radice, Cortina è circondata da paesaggi, cime e boschi spettacolari. Di più: unici. Monte Cristallo, le Tofane, Croda di lago fanno da naturale cornice alla conca ampezzana. Negli anni la ristorazione sembra essersi evoluta in molteplici direzioni: da una parte quella in hotel, lussuosa, elegante, internazionale, dall’altra le malghe e le baite che hanno tenuto il livello alto, poi le attività storiche che stanno al passo con i tempi con una cucina creativa o con offerte più trasversali e a basso impegno. I prezzi medi della ristorazione risentono certamente di un turismo che non ha mai subito particolari contraccolpi. Sapendo questo, ecco dove mangiare a Cortina con i nostri suggerimenti.

Pasticceria Alverà
Pasticceria Ghedina
Enoteca Baita Fraina
Masi Wine Bar
El Brite de Larieto
Chalet Tofane
Baita Piè Tofana
Faro Cocktail Bar
Molo Cortina
Al Camin Cortina
Hotel de Len
Hotel Rosapetra
Ristorante Tivoli
SanBrite
Alajmo Cortina
Pasticceria-Panificio

Pasticceria Alverà

Nel centro di Cortina si trova un'insegna storica che ha superato i cento anni ed è gestita dal pasticciere Massimo Alverà, che ha ereditato l'attività da suo bisnonno Adolfo. Inizialmente un panificio e successivamente anche una pasticceria, oggi è entrambe le cose con una sala interna per la degustazione dotata di vista mozzafiato sulle montagne. La pasticceria accoglie con uno sconfinato banco dei mignon, dove sono disponibili oltre venti tipi di dolcetti dall'aspetto contemporaneo (il prezzo varia in base al peso). I golosi cremosi alla nocciola, le tartellette, la torta Opera, il tiramisù, ma anche la frutta esotica e i bignè, attirano immediatamente l'attenzione e non deludono nel sapore. Nel banco frigo è possibile scegliere tra torte dai colori vivaci, come il Bosco al Cioccolato con una base di sablè al cacao, frutti di bosco e crema alle nocciole, o la Foresta Nera Rivisitata composta da cioccolato, crema al mascarpone e gelatina di ciliegia. La colazione si fa con croissant, kranz e biscotti. È possibile essere serviti al banco oppure al tavolo.

Pasticceria Alverà-3

Pasticceria-Panificio

Pasticceria Ghedina

Quando si attraversa la porta di questa piccola pasticceria, si ha la sensazione di entrare nella casa di vecchi amici. Nonostante la dimensione ridotta del banco, pensato principalmente per il servizio da asporto, l'atmosfera è accogliente. Il laboratorio, invece, è estremamente spazioso. Il personale è gentile e disponibile nell'aiutare i clienti a scegliere tra le numerose proposte, per lo più di carattere tradizionale. Dal 1985, Andrea Ghedina e sua sorella Emanuela si dedicano alla creazione di biscotti, paste, tartellette di frolla con frutti di bosco, e una varietà di torte. Tra queste, spicca il Buchteln, un lievitato diffuso in diverse regioni d'Europa, che può essere acquistato e consumato in grandi porzioni, sia vuoto che farcito con crema e marmellata (al costo di poco più di un euro per pezzo). La pasticceria offre anche crostate, biscotti e krapfen. Per chi preferisce il salato, ci sono pizzette preparate con pane o pasta sfoglia.

Pasticceria Ghedina

Enoteca-Winebar

Enoteca Baita Fraina

In piena Cortina, c’è un indirizzo dove fare un aperitivo o scegliere un calice di vino. In estate le sedie fuori sono sempre tutte occupate, ma si verrà accomodati velocemente per non perdersi la scelta tra gli champagne, le bollicine italiane, i bianchi e i rossi scritti sulla lavagna. L’ambiente è davvero quello di una baita anche se, di fatto, siamo in città. Prevale infatti il legno sia all’interno che all’esterno. Non mancano poi dei piatti da accompagnare ai calici, per esempio taglieri di formaggi o di affettati.

Enoteca Baita Fraina-2

Enoteca-Winebar

Masi Wine Bar

Dalla nota azienda vinicola in Valpolicella allo spettacolare wine bar sulle piste è un attimo. Solo Cortina poteva offrire un paesaggio simile, con il wine bar di Masi posizionato proprio davanti alla famosa pista Col Druscié A e B, da cui il nome. Viste spettacolari, d’inverno lo sci, d’estate le camminate, fanno da contorno a piatti e vino. Oltre all’ampia proposta di bottiglie e calici, troviamo anche salumi, formaggi e antipasti (tra i 20 e i 22€), poi una piccola carta di riso, paste, gnocchi e zuppe (tra i 13 e i 19€), carni, verdure e insalate. Si chiude col botto con i dolci, più di 10 proposte che vanno dalla zuppa inglese, alla sbrisolona di vialone nano alla grappa, passando per i frutti di bosco con panna, yogurt o gelato e le frittelle di mele con composta di mirtillo rosso e panna montata.

Masi Wine Bar-2

Rifugio

El Brite de Larieto

Un maso sì, ma fatto bene. Molto bene. È quello da cui poi è venuto fuori anche il ristorante gourmet (il SanBrite) accomunato sicuramente dall’ottima scelta di eccezionali formaggi e altri prodotti. Fonduta, gnocchi, uova all’ampezzano, hamburger e canederli punteggiano il menu, in quella che è una baita raffinata di montagna, senza dimenticare i formaggi a kilometro zero, buonissimi e lavorati direttamente nel caseificio di proprietà. È aperto sia a pranzo che a cena, a fianco alla stalla con le vacche e i maiali.

El Brite de Larieto-3

Rifugio

Chalet Tofane

In posizione strategica per la fine dello sci (ma d’estate, non è da meno) questo chalet aperto a pranzo e a cena offre una proposta variegata. Comprende sia il menu del ristorante con vista panoramica, con i classici della cucina di questo territorio che si sommano a tagli di carne e piatti di pesce (particolarmente apprezzati dai turisti, sembra assurdo ma non lo è). E poi c’è il wine bar con l’offerta di ostriche, crudi di pesce ed etichette italiane e internazionali – oltre 500, tra cui non può mancare lo champagne – a cui si somma la carta dei whisky selezionata dall’appassionato proprietario, Kristian Casanova.

Chalet Tofane-2

Rifugio

Baita Piè Tofana

Michel Oberhammer è non solo il proprietario della distribuzione di vini La Cave, ma anche il patron di questa baita speciale. In cucina ha voluto lo chef Federico Rovacchi per portare in tavola sì i sapori del territorio, ma con un twist originale, fuori dalla stucchevole tipicità. Il risultato è prima di tutto un’interessante carta dei vini, un bell’ambiente tra interno ed esterno, e poi un menu, che punta su brace, orto e pane fatto in casa. Qualche esempio? Ravioli del Plin ai 3 arrosti, fava Tonka e Parmigiano giovane, Risotto allo zafferano, midollo e capasanta, diaframma di manzo, piccione e gelato mantecato al momento. Una carta con pochi ma significativi piatti, per divertirsi al palato e agli occhi.

Baita Pie Tofana-2

Cocktail bar

Faro Cocktail Bar

Aperto nel 2022, questo indirizzo è diventato subito uno dei riferimenti più amati in questa zona per bere drink, una tipologia non particolarmente comune in effetti. Oltre ai classici, ci sono anche i cocktail signature realizzati dal bancone (12€) a cui si aggiunge una corposa carta dei drink. Non mancano nemmeno i piatti da una cucina veloce e informale, per esempio la lista delle pinse (tra i 12 e i 15€) tra cui la Sauris con prosciutto di Sauris, pomodoro, stracciatella e basilico.

Faro Cocktail Bar-2-2

Pub

Molo Cortina

Tra gli indirizzi locali, sicuramente il meno pettinato e il più scanzonato in circolazione. All’interno di questo localino si possono trovare amanti della birra intenti a scegliere dalla lavagna la bevuta del giorno, oppure appassionati di panini e toast. In carta troviamo da mangiare proposte come il Ramoboso Do’ con pancetta stufata, formaggio Dobbiaco, peperoni grigliati, cipolla, lattuga e maionese.

Molo cortina

Ristorante

Al Camin Cortina

Riferimento consolidato per il mangiar bene nei pressi di Cortina è Al Camin, ristorante-patria dello chef Fabio Pompanin che non ha paura di portare qui una cucina tradizionale sì, ma con qualche divagazione internazionale. Nella sua sala in pieno stile ampezzano arriva sia l’Intingolo del Podere, con uova in camicia su fonduta di cacio ricotta e tartufo fresco, ma anche la pluma di maiale iberico. La terrazza, con i suoi 30 coperti, offre una bella vista su Cortina e sulle impareggiabili Tofane, punto privilegiato verso cui tendere lo sguardo se si è nella conca. Ad accompagnare le vivande, sia a pranzo che a cena, una bella cantina curata personalmente dallo chef, appassionato e sommelier, nonché l’attenzione per i piatti vegetariani e per i menu dei più piccoli.

Al camin Cortina

Albergo

Hotel de Len

Ristorante e bar si offrono alla clientela di questo hotel, ma anche ai visitatori esterni. I cocktail sono particolarmente apprezzati e si possono gustare dalle 19:00 all’1:00 di notte in un bancone “nascosto” all’interno della struttura. Per chi preferisce il cibo invece, il ristorante con doppia proposta: un menu per tutto il giorno con burger, insalate e tagliere, e un menu della cena con piatti vegetali e di carne da ordinare alla carta.

Hotel de Len-3

Albergo

Hotel Rosapetra

In una località turistica come Cortina, è inevitabile che buona parte dell’offerta prenda spazio all’interno degli hotel più in vista, che in zona davvero non mancano. Al Rosapetra oltre che per dormire e per frequentare la SPA si può venire anche a mangiare nel ristorante con vista. Dal menu arriva una proposta composita, da ordinare alla carta, con piatti vegetariani, di carne e anche di pesce. Troviamo infatti la carne marinada con maionese al rafano ed erba cipollina, di fianco ai ravioli di rapa rossa e ricotta con burro di malga e dragoncello o al plateau di pesce e crostacei. C’è anche uno spazio all’aperto, Terrazza 26, dove il bartender di Lucas Kelm, che cura anche la proposta di Palazzina Grassi a Venezia, prepara i suoi apprezzati drink.

Rosapetra-2

Ristorante

Ristorante Tivoli

Per gli amanti dell’alta cucina, questo indirizzo ha tirato su per molto tempo il prestigio gastronomico di Cortina: stiamo parlando del ristorante Tivoli. Qui lo chef Graziano Prest (1 stella Michelin) ha portato la sua creatività culinaria in due versioni: i piatti alla carta, tra antipasti, primi e secondi, e un menu a degustazione in 7 portate a 120€. Elegante l’atmosfera della sala, adatta anche a godere di una bella visita. Il ristorante fa anche abbinamenti con il vino, banchetti ed eventi.

Ristorante Tivoli

Ristorante

SanBrite

Lo chef Riccardo Gaspari (che viene proprio dalla Valle Ampezzana) e sua moglie Ludovica Rubbini hanno scommesso su un nuovo progetto di ristorazione che prende in parte le orme dal maso di famiglia, El Brite de Larieto. In una sala piccola ed estremamente curata, con splendida vista su Cortina, va in scena una cucina di territorio giocata su erbe, bacche, formaggi, pigne, carni e profumi dai boschi. Uno dei migliori ristoranti di montagna di tutta Italia. Due i menu a degustazione, uno da 130€, l’altro da 160€, con la possibilità di aggiungere l’abbinamento vini oppure le bevande analcoliche. Altrimenti, si possono scegliere i prodotti alla carta. Tra i piatti da ricordare? Il mitologico spaghetto al pino mugo, l’herbarium presentato all’inizio del percorso con erbe selvatiche, bacche e pigne, nonché il burro montato da accompagnare al pane. Di giorno non si può non fare un salto al caseificio Piccolo Brite per prendere burro e formaggi d’alpeggio oltre che altri prodotti selezionati.

Ristorante

Alajmo Cortina

Aperto nel 2022 (c’era stato un precedente esperimento qualche anno prima) Alajmo Cortina segna l’arrivo ufficiale della famiglia Alajmo nella capitale veneta dello sci. E così si prendono gli spazi che furono del vecchio glorioso El Toulà, in ladino “il fienile”, ristorante storico su tre piani con viste meravigliose per organizzare la proposta gastronomica guidata dallo chef Mattia Barni. Per il mangiare, si trova sia il menu del ristorante, che quello del Bar Alfredo, più semplice e con una carta dei drink interessante. Per il ristorante, c’è un menu degustazione a 150€ più alcuni menu in condivisione. Poi la carta con omaggi alla cucina italiana degli anni passati, ma sempre senza data di scadenza: per esempio i cannelloni croccanti alla bolognese, la battuta di vacchetta piemontese, il riso e il latte di Mamma Rita fra i dessert. Primi e secondi piatti alla carta tra i 24 e i 48€.

Alajmo Cortina-2

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