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Mercoledì, 17 Aprile 2024
Le Storie

Una startup di Roma crea candele profumate come i piatti della domenica

Dietro c'è un’immagine studiata nel dettaglio racconta i momenti più belli della domenica all’italiana attraverso delle candele gastronomiche

Si chiama “Domenica Italiana” per rievocare un concetto che agli italiani non va spiegato, è sempre stato lì. Da Domenica è sempre domenica, il film con Alberto Sordi e Vittorio De Sica del 1958, fino a Una domenica italiana, canzone di Toto Cotugno, questo giorno è – nella cultura italiana – più un concetto, uno state of mind, che un semplice tassello della settimana.

Da Rome is More a Domenica Italiana

La candela Carbonara di Domenica Italiana ph. Andrea Di Lorenzo

Per catturarne almeno un pochino l’essenza è nata Domenica Italiana, start-up sviluppata dall’azienda Italian Says, già titolare del marchio Rome is More, piuttosto conosciuto nella generazione Y e Z romana. Dietro c’è Carolina Venosi, classe 1991, “un architetto che non fa l’architetto” si descrive lei, una giovane imprenditrice con una grande passione per la comunicazione, l’arte e il design. “Dopo aver lavorato diversi anni fra agenzie di comunicazione e aziende, ho lanciato sui social Rome is More, un progetto editoriale di stampo umoristico dove condivido detti in romanesco tradotti in inglese maccheronico che nel giro di pochi mesi è stato un vero e proprio fenomeno virale” ha raccontato Carolina.

Le candele ispirate ai piatti della domenica gastronomica

Il poster del Cappuccino di Domenica Italiana

Con Domenica Italiana si passa dalla singola città alla nazione intera, si uniscono tutti i puntini nel segno di un fattor comune: quello della domenica intesa come la si vive in Italia, “È un manifesto dell’italianità, lontano dai cliché, pensato per trasportare un frammento di “domenica” in ogni giorno della settimana, dedicandosi un momento nella giornata dove il tempo scorre lento e ci si prende cura di sé” ci spiegano. Da qui sono nate 9 candele (il progetto poi si articola anche in altri prodotti di merchandising, come magliette, poster, cappelli, accessori e cartoline) che si ispirano ai piatti più famosi e più gustosi della domenica, dalla pizza al tiramisù, dal cappuccino con cui ci si sveglia la mattina allo spritz con cui si inaugura l’aperitivo.

Come sono fatte le candele “gastronomiche”

L'aperitivo con Domenica Italiana ph. Andrea Di Lorenzo

Ogni fase produttiva è stata seguita per creare un prodotto artigianale, dalla scelta dello stoppino alla fusione della cera fino alla finitura. Le candele sono realizzate e colate in piccoli lotti nel nord Italia, vicino Pavia, con una cera vegana tracciabile, una miscela naturale di soia e oli di colza, formulata per fondersi in una combustione uniforme e lenta. La durata delle candele è di 48-52 ore per 300gr di cera. I bicchieri in ceramica che contengono le candele sono verniciati a pennello e pensati per essere riutilizzati una volta esaurita la cera.

La domenica italiana, un momento di relax che passa per il cibo

Proprio dall’incontro con una cereria artigiana del Nord Italia, scaturisce l’idea di Venosi di fare una linea di prodotti ad hoc. “Avevamo già fatto una candela per Rome is More all’aria di Roma” racconta a CiboToday “inoltre io sono una grandissima appassionata di candele, ne collezione e ne accendo di tutti i tipi. Avevamo in mente da due anni di fare delle candele legate al cibo ma che fossero anche adatte a tutti in casa, compresi animali e bambini che hanno un olfatto diverso rispetto agli adulti”. L’idea poi è stata quella di legare il concetto di relax associato alla candela a un altro momento di distensione, la domenica appunto, così come la intendiamo in Italia.

Di cosa sanno le candele di Domenica Italiana

La cartolina della Carbonara di Domenica Italiana

Le fragranze sono studiate insieme ad un laboratorio olfattivo italiano per creare la giusta profumazione ispirata ai piatti. Le ispirazioni contenute nelle singole candele sono più forti o più tenui a seconda delle ricette, molto riuscite sicuramente nelle proposte dolci (cappuccino, tiramisù, cantucci e vin santo, ma anche risotto allo zafferano) ma i sentori non vengono meno con i piatti salati, la pizza margherita ad esempio, la carbonara, la focaccia, le trofie al pesto e lo spritz. Non ci si deve aspettare un’interpretazione letterale, ma un’ispirazione che può arredare sia con il suo profumo e calore, che con la presenza.

L’immagine di Domenica Italiana, un brand che arreda

La candela alla pizza margherita ph. Andrea Di Lorenzo

L’idea infatti è stata quella di porre particolare attenzione agli aspetti di comunicazione dei prodotti, in modo che ciascuno diventasse un pezzo da conservare, regalare, esporre. Ad ogni candela è associata un’immagine, che rappresenta una sintesi visiva del piatto descritto. Le immagini sono scattate da Andrea Di Lorenzo con la direzione creativa di Italian Says in collaborazione con Naessi, studio romano di design composto da Eleonora Carbone e Alessandro D’Angeli. Così le scatole che contengono le candele sono pensate per essere anch’esse riutilizzate (come i bicchieri), potendo ritagliare l’immagine che ne caratterizza lo stile per utilizzarla come cartolina/biglietto d’auguri. Le immagini poi viaggiano anche in autonomia sugli altri supporti e prodotti targati Domenica Italiana. Anche il packaging delle candele è studiato come un puzzle: ruotando le facce della scatola si va a comporre l’immagine identitaria di ciascuna candela, ed è il motivo per cui viene richiesto (senza obblighi) di ordinare multipli di 3 pz per referenza (ogni candela costa 57€ e si possono acquistare facilmente online).

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