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Mercoledì, 17 Aprile 2024
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Rosticcerie in rilancio dovunque. Uno chef e una pasticciera e il loro progetto a Monza

Da Erre Rosticceria Lorenzo Ricci e Dunia Arculeo fanno alta cucina in versione comfort food. Tra polli allo spiedo, patate arrosto e arancine brianzole, per l’asporto e a prezzi economici

Galletti arrostiti e glassati alla perfezione, porzioni ordinate di lasagne con verdure e semi, ravioli con la loro salsa e tiramisù cremosi, montati con cura: a scorrere il profilo Instagram di Erre non si direbbe si tratti di una rosticceria. E invece quello aperto dal 2021 da Lorenzo Ricci e Dunia Arculeo a Monza è un localino incentrato sull’asporto. Con possibilità di appoggiarsi per un boccone, sì, ma soprattutto l’obiettivo di "far mangiare cose belle e buone anche a casa”, senza passare dal ristorante. Abbiamo chiesto ai fondatori, chef professionisti, di dirci di più.

Galletto della Valtellina, BBQ affumicata e sesamo di Erre Rosticceria

Lorenzo e Dunia Ricci, dalle cucine stellate alla rosticceria

L’accento toscano lo tradisce: il 32enne Lorenzo Ricci non è brianzolo, ma nato a Castiglione della Pescaia, poi spostatosi a Milano per professione. Quella del cuoco, che ha esercitato in ristoranti e realtà alberghiere di livello, dal Principe di Savoia al Park Hyatt, dal Bulgari Hotel al Chateau Monfort. “Ho conosciuto la mia futura moglie Dunia proprio in cucina”, racconta Ricci a CiboToday, “è una bravissima pasticciera, nata a Milano da famiglia palermitana”.

Il bancone di Erre Rosticceria a Monza

Durante il covid, come tanti, restano a casa e pensano che sì, “sarebbe stato proprio bello aprire qualcosa di nostro. Però non il solito ristorantino o bistrot” — ché in grandi cucine erano già stati a lungo — “ma qualcosa di più agile e gestibile. Una rosticceria!”. Il tempo di trovare un locale adatto a Monza, la città nella quale fanno base, metterci dentro una cucina e un bel bancone (lineare e senza orpelli), poi scaldare forni e girarrosti per l’inaugurazione, a novembre 2021.

Una vaschetta di Erre Rosticceria

Erre: la rosticceria 2.0

Sarà per l’agio ritrovato di mangiare a casa in comodità, sarà per il comfort di ricette che mettono tutti d’accordo — trovateci chi disdegna pollo allo spiedo, patate arrosto e lasagne… — o per la familiarità che si instaura con le botteghe di quartiere: la rinascita delle rosticcerie è ormai un dato di fatto. Lo abbiamo già argomentato, e ne diamo conto spesso, tra riaperture di realtà storiche e nuovi marchi che insistono sul format.

La Monzina, con risotto allo zafferano e ragù di luganega di Erre Rosticceria

Noi abbiamo pensato ai clienti, e a un modo per far arrivare una cucina di un certo tipo anche a casa. Una rosticceria è meno complessa da gestire di un ristorante, e siamo liberi di proporre altro, oltre ai super classici”. Perché se polli arrosto — pur se con diversi “twist” — patate e pasta al forno non mancano mai, al bancone di Erre ci sono pietanze che non sfigurerebbero sulla tavola di un buon ristorante.

Cosa si trova e quanto si spende al bancone di Erre

Quello dell’originalità è uno dei tre cardini del lavoro di Ricci e Arculeo, “insieme alla filiera corta e l’artigianalità delle preparazioni, che seguiamo dalla A alla Z”. Gli ingredienti arrivano da un raggio di 100 kilometri — il pollo, che è quello allevato a terra di Rovato, nel bresciano (11,50€) o le patate bio (4,50€) — e sono composti in ricette tributo al territorio. Come la Monzina, l’insolita arancina che con salsiccia luganega locale (4€). L’attitudine al “meltin’ pot” è quella tipica dei cuochi creativi, evidente nelle proposte speciali che variano ogni giorno.

Profiterole al Mont Blanc di Erre Rosticceria

Le lasagne non si toccano — “fatte da noi dalla sfoglia alla besciamella, passando per il ragù” —, ma da Erre se ne trova una rivisitazione dentro una pasta choux (il Lasagné). Si prepara anche il galletto, cotto a bassa temperatura e finito al forno con salsa bbq affumicata e semi di sesamo tostati; poi gli gnocchi alla romana con zucca, i suoi semi e il taleggio. O ancora il raviolo che rivede i pizzoccheri, di grano saraceno e con farcia di patate, fonduta al bitto e verze croccanti. Ma Dunia, come dicevamo, nasce pasticcera, e alza ulteriormente l’asticella: profiterole che ricordano il Mont Blanc, con chantilly al marron glacé e tiramisù con crema montata (5€). Ancora, da Erre c’è una vetrinetta con birre artigianali brianzole, i vini naturali dell’azienda dell’Oltrepò Pavese Tenuta Belvedere e soft drink di buona qualità, da stappare in loco o portar via. E il manuale della rosticceria 2.0 è servito.

Erre Rosticceria

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