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Sabato, 18 Maggio 2024
Turismo

In Danimarca lo chef romagnolo apre un ristorante e cucina carne di bisonte

Danimarca, Italia, Stati Uniti, uomini e animali si fondono in una zona dello Jutland in Danimarca per dare luogo a un ristorante unico nel suo genere, con negozio ed affumicatoio

Alrø è una piccola isola del fiordo di Horsens. Siamo nello Jutland centrale, in Danimarca. L'isola non è molto distante dalla terraferma alla quale è collegata da una strada che corre su un terrapieno. Ci si può arrivare in macchina, ma qui si gira soprattutto in bici (o a piedi). In estate c'è anche una piccola imbarcazione per portare i ciclisti sull'altra piccola isola di Hjarnø, famosa per la produzione di patate, e di qui con un traghetto si arriva al porto di Snaptun sull'altro lato del fiordo. Un bell'itinerario per scoprire questo tratto della costa orientale dello Jutland, conosciuto come Kystlandet e noto per i tanti produttori bio che riforniscono le tavole di molti ristoranti danesi.

La storia dello chef Massimiliano Cameli

Alrø è piatta, poco abitata, con qualche fattoria, la chiesetta del villaggio, un paio fra caffè e ristoranti. Siamo diretti alla Alrø Købmandsgaard, la locanda che risale 1879 dove incontriamo Massimiliano Cameli, lo chef che ha rilevato da qualche mese la conduzione del locale. Cosa ci fa un italiano su una piccola isola danese? "Provengo da una famiglia di ristoratori che ancora oggi è alla guida del Vecchio Convento, storico ristorante di Portico di Romagna, ma mia moglie è danese e tre anni fa ci siamo trasferiti a Odder, poco distante da qui" spiega a CiboToday. Nella cittadina di 27 mila abitanti Cameli e la moglie Camilla hanno aperto un ristorante di cucina italiana (con annesso shop di prodotti tipici) che hanno battezzato con lo stesso nome di quello di famiglia, in Romagna, ora condotto dal fratello Matteo.

Il proprietario di Alrø Kobmandsgaard ph. Dario Bragaglia

La carne di bisonte che si mangia da Alrø Købmandsgaard

Poi è arrivata anche l'occasione di rilevare la Alrø Købmandsgaard, un locale la cui storia si è intrecciata con l'allevamento di bisonti che si trova a poche centinaia di metri. "Questa è una locanda famosa per il burger con carne di bisonte e io ho mantenuto questa tradizione, cambiando solo leggermente le salse di accompagnamento" spiega Cameli che anche qui ha voluto uno staff italiano affiancato da colleghi danesi. La carne di bisonte si presenta di un rosso più carico rispetto alla carne di manzo, ha un contenuto di grassi molto basso, alto valore proteico e all'assaggio si presenta molto tenera grazie alle fibre corte.

L'esterno di Alrø Kobmandsgaard ph. Dario Bragaglia

L'allevamento ospita oltre una trentina di capi e si raggiunge in pochi minuti attraversando i campi coltivati che si aprono davanti alla bella (e affollatissima) terrazza estiva. La fattoria appartiene alla famiglia di Dorte Damgaard Hansen, che dopo un viaggio a Yellowstone si è appassionata ai bisonti americani che ora alleva lasciandoli pascolare allo stato brado nei prati che affacciano sul fiordo di Horsens. Con una breve passeggiata è possibile andare a osservare da vicino questi imponenti animali che arrivano a pesare 700 chili.

Il burger non è la sola specialità a base di carne di bisonte che si degusta alla Alrø Købmandsgaard. "Prepariamo anche un tagliere di tapas dove proponiamo bresaola e salame di bisonte affumicato, paté di fegato di bisonte, oltre ad altri classici locali come il salmone affumicato, il formaggio al brandy o erborinato da accompagnare con la marmellata di mele". A completare il tutto, per dare un tocco di internazionalità, c'è anche jamón serrano con focaccia (o pane di segale).

La birra di Alrø Kobmandsgaard ph. Dario Bragaglia

Davanti alla locanda un locale con l'insegna Røgeri cattura l'attenzione: è l'affumicatoio dove viene trattata una parte della carne di bisonte e il salmone. La filiera è davvero molto corta ed è una filosofia molto apprezzata da clienti locali e turisti che, soprattutto nella bella stagione, affollano la terrazza. Il luogo ideale per organizzare grigliate durante le quali le bistecche di bisonte preparate sul barbecue sono protagoniste. Ad accompagnare burger e tapas c’è la birra Bisonøl, una lager a bassa fermentazione preparata appositamente per il locale da Skanderborg Bryghus, un birrificio non distante dall'isola. Con il marchio del bisonte, nello shop della locanda si trovano anche olio di colza, marmellate, gin, rum e altri prodotti. Invece sulla carta dei vini compaiono in prevalenza etichette di Albana e Sangiovese: Cameli ha voluto dare un tocco tutto romagnolo alla locanda.

Un tagliere di prodotti Alrø Kobmandsgaard ph. Dario Bragaglia

La cucina italiana che arriva in Danimarca

Si tratta quindi di un omaggio al vino e ai prodotti italiani e, in particolare, romagnoli che si ritrova anche al Vecchio Convento di Odder. Il locale, ristrutturato completamente nel 2020 da maestranze e con materiali italiani (prima faceva cucina greca), è il posto dove i danesi possono assaggiare tagliatelle al ragù, tagliolini in brodo, ravioli e altri piatti che in stagione vengono resi più ricchi dal tartufo dell'Appennino. "I Danesi ci conoscono e amano la cucina italiana, per questo ogni anno in autunno organizzo lo Chef Festival con la presenza di nomi importanti della nostra gastronomia" racconta Cameli. Dal 9 all'11 novembre sarà ospite a Odder Maurizio Bardotti dell'Osteria Passo dopo Passo di Castellina in Chianti.

Il gin di Alrø Kobmandsgaard ph. Dario Bragaglia

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