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Mercoledì, 24 Aprile 2024
Turismo

Il Monferrato vuole raggiungere le Langhe. Apre un nuovo wine resort

L’azienda vinicola di Emanuele Gambino produce soprattutto barbera, nebbiolo, grignolino e qualche vitigno internazionale. Ora si potrà anche dormire in una delle 10 camere

Costigliole d'Asti è un paese del Monferrato entrato nella storia della gastronomia italiana perché è qui che nel 1961 Lidia e Guido Alciati aprirono il loro ristorante Da Guido. Un indirizzo che ha fatto epoca, ricevendo la prima stella già nel 1973. Tra i tanti piatti preparati da Lidia, i plin (i piccoli agnolotti piemontesi richiusi con un pizzicotto delle dita) sono nella leggenda della cucina piemontese e furono apprezzati da personalità come Sandro Pertini, Jacques Chirac, gli Agnelli.

Viene in mente questo flash-back sulla grande ristorazione, perché dallo spazio verde fra i vigneti che si apre di fronte al Monvì Wine Relais, appena inaugurato a febbraio 2024, si ha una splendida veduta del paese monferrino dominato dal castello dove, nel 1854, giunse in sposa al nobile Francesco Verasis, Virginia Oldoini, la contessa di Castiglione. Un personaggio, fra mito e storia, che tanta parte ebbe - per via della sua relazione con Napoleone III - nel Risorgimento e nell'intervento francese nelle guerre d'Indipendenza.

La storia di Emanuele Gambino: un appassionato di Barbera

La piscina con vista della struttura

Grande storia a parte, ci troviamo nella zona della Barbera d'Asti Docg, lungo un'ideale linea di colline che in pochi chilometri ci porta ad Agliano, Castelnuovo Calcea, Nizza Monferrato, aree di elezione per eccellenza del vitigno piemontese. Un dato su tutti: Costigliole d'Asti è il terzo paese per estensione di superficie vitata a Barbera dell'intera provincia. "La Barbera è il vino del mio cuore, massima espressione del territorio, che nasce dai vigneti che stanno attorno al relais" spiega Emanuele Gambino, 41 anni, il titolare della cantina che ha sede sotto la nuova struttura turistica di famiglia. "Il 2020 è stata la mia prima vendemmia e in quanto nipote di contadini, nato e vissuto in queste terre, volevo sperimentare e trovare la mia linea di vini, ora abbiamo anche il resort che può accogliere chi vuole scoprire quest'angolo di Monferrato Astigiano".

Camere con vista sul Monferrato

La tenuta vista dall'esterno

Le dieci camere non lesinano spazio agli ospiti presentando metrature extra large sia negli interni sia nei terrazzi. Sono nate con la supervisione di Patrizia Robino, la madre di Emanuele, che già guida con successo un'altra struttura, la Tenuta La Romana di Nizza Monferrato. Punto di forza delle camere del Monvì Wine Relais è la vista incantevole sui vigneti e l'infilata di colline, paesini e campanili che verso ovest, oltre la valle del Tanaro, hanno come fondale il grande cerchio delle Alpi. Da non mancare un aperitivo in terrazza per godere di spettacolari tramonti. Completano l’offerta, una piscina panoramica immersa nel verde e un’area wellness con piscina idromassaggio, bagno turco, sauna e doccia emozionale.

Monferrato nuova meta turistica, per sfuggire alle Langhe

Il vino di Emanuele Gambino

Con l'apertura del Monvì Wine Relais si potenzia l'offerta ricettiva di alto livello del Monferrato, ormai sempre più un'alternativa alle vicine Langhe, in certi momenti dell'anno un po' soffocate dai numeri in crescita dell'enoturismo. Dalla frazione San Martino, sede del resort e di una storica tenuta dei Marchesi Asinari, si può partire per escursioni a piedi o in bicicletta. Nel raggio di pochi chilometri si scoprono produttori locali come il Caseificio Pepe (Località Sabbionassi) dove acquistare tomini, caprini ricotta, mozzarelle e burrata o l'Antica Salumeria Borio "Pipil", attiva dal 1911. Fra le specialità ci sono il prosciutto e il salame crudo, la salsiccia, il salame cotto e le salamelle stagionate.

Vitigni autoctoni e alloctoni a Monvì

La cucina di una camera

Acquistata nel 2016, la tenuta Monvì è stata oggetto di profondo rinnovamento, attraverso il parziale reimpianto dei vigneti. Ora dispone di circa 8 ettari di vigneti con varietà autoctone quali barbera, nebbiolo e grignolino, e con varietà internazionali come merlot, sauvignon blanc e chardonnay. Non deve stupire la coltivazione di vitigni alloctoni, perché la zona attorno a Costigliole ha una lunga storia di sperimentazioni. Sul finire del '700, un visionario proprietario e viticoltore, il Marchese Filippo Asinari, intuì che i suoli marnosi, potevano essere un luogo ideale per piantare barbatelle di Chardonnay giunte dalla Borgogna. E anche il Merlot, che Emanuele Gambino ha inserito fra i suoi vini, ha una lunga tradizione a Costigliole. "La tenuta apparteneva in precedenza alla nobiltà del luogo che ha sempre coltivato vitigni internazionali e la decisione di produrre di Merlot, è stata una scelta di cuore".

I vini di Monvì Wine Relais

Siamo a 270 metri sul livello del mare e i suoli per lo più argillosi e calcarei danno vita a una barbera con un profilo ben distinto rispetto ai vini più esuberanti che nascono nella zona del Nizza. Ne sono buoni esempi la Barbera d'Asti Docg 2022 che arriva da una macerazione sulle bucce non troppo lunga per mantenere il frutto; e un Piemonte Merlot Doc 2020 "molto piemontese, rispetto ad altre espressioni del vitigno prodotte in Veneto" sottolinea l'enologo Claudio Dacasto che dal 2021 collabora in cantina con Emanuele Gambino. Un vino che nasce da vitigni impiantati su terreni marnosi e da uve che necessitano di ottima maturazione.

Il passaggio in legno trasmette una buona struttura a bottiglie che possono suscitare la curiosità di chi non si aspetta di trovare un Merlot nel regno della Barbera. La giovane azienda di Emanuele Gambino dispone attualmente di 13 ettari suddivisi fra le tenute di Costigliole d'Asti e Santo Stefano Belbo da dove arrivano le uve moscato utilizzate per realizzare il Moscato secco Mò Frem (versioni in acciaio e in anfora). La produzione annua è di circa 25 mila bottiglie, con un potenziale di 70 mila. I vigneti sono attualmente in conversione: la certificazione biologica arriverà con la vendemmia 2024.

Monvì Wine Relais

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