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Sabato, 24 Febbraio 2024
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12 ristoranti per mangiare all’aperto a Venezia

La corte, la calle silenziosa, la terrazza a filo d’acqua: tra il caos della città si trovano delle isole di piacere gastronomico da godersi en plein air

Nel capoluogo veneto chiunque aguzza l’ingegno per infilare un paio di tavolini a bordo acqua, lungo le calli o in mezzo ai campi. I locali di Venezia sono lo specchio della città: taluni angusti, spesso piccoli e dai soffitti bassi, riflettono l’anima poliedrica, spigolosa e confusionaria di Venezia, non sempre dotati di palcoscenico esterno. Mangiare a bordo laguna però, senza il traffico delle macchine, è un lusso che pochissime città possono concedersi, e una di queste è proprio Venezia. Abbiamo creato una lista dei locali dove mangiare all’aperto per godersi le serate veneziane, anche quando impazza la calura.

Osteria Da Rioba
Osteria Giorgione da Masa
Osteria Da Pampo
I Rusteghi
Chat Qui Rit
Pietra Rossa
Al Covo
Ai Mercanti
Wisteria
Gio’s restaurant St Regis
Gritti Terrace
Ristorante Grand Canal
Ristorante

Osteria Da Rioba

Seduti all’aperto a guardare lo struscio delle Fondamenta dalla Misericordia o più appartati nell’adiacente Calle Larga, su delle spaziose sedie da regista, gli ospiti dell’osteria rischieranno di trovare il cibo ancora più buono. Da Rioba è uno di quei ristoranti proprio ristoranti di Venezia, con un servizio garbato e una proposta non turistica. Pesce, crudi e piatti della laguna compongono le voci del menu. Per fare qualche esempio: insalata di piovra con fagioli cannellini, pomodori secchi e rosmarino, oppure baccalà mantecato con topinambur, prezzemolo e polenta fritta; spaghetti con vongole, fagiolini, aglio, olio e peperoncino. Per gli appassionati di vino, c’è l’adiacente enoteca La Sete, con molte proposte naturali. Del resto il proprietario è lo stesso, Tomaso Medici, che potete trovare anche da Al Bomba insieme a Simone Rosetti.

Ostaria Da Rioba-2

Ristorante

Osteria Giorgione da Masa

Questa osteria rappresenta, già nel nome, la sua natura del tutto atipica. E per questo anche più affascinante. In cucina Masahiro Homma, cuoco di origine giapponese che ha dato il nome alla vecchia insegna, ha portato qui il suo estro in una singolare fusione di gastronomie giapponese e veneta. O meglio: le tecniche della cucina giapponese sono mischiate a ingredienti della laguna, per un risultato che solo qui poteva ricrearsi. Non bisogna dunque stupirsi di trovare in menu i cicchetti giapponesi, la tataki di cavallo o il cirashi di anguilla. Aperto sia a pranzo che a cena, ha un menu che cambia con le stagioni. Oltre alla sala interna, dispone di alcuni tavolini su una calle più che silenziosa. In ultimo: non dimenticate di ordinare un buon vino.

Giorgione da masa

Osteria-Bistrot

Osteria Da Pampo

Nella coda del pesce alla cui forma richiama Venezia, vicino ai giardini della Biennale, c’è questa osteria a conduzione famigliare, gestita dal 2016 da madre e figlia, Paola e Martina. Lo stile semplice e informale trova una perfetta collazione nei bei tavoli esterni che danno su Calle Chinotto. Qui arrivano le specialità della cucina: le trofie al pesto, gli spaghetti alla busara, il gran fritto misto, le sarde in saor e, infine, il baccalà in due versioni, che le titolari hanno ribattezzato “la sfida delle Repubbliche marinare”. Il erché è presto detto: da una parte baccalà mantecato alla veneziana, dall’altra brandacujun alla genovese, mantecato con le patate.

Osteria Da Pampo

Osteria-Bistrot

I Rusteghi

I tavolini disseminato in questo piccola corte quadrata nei pressi di Rialto anticipano la presenza di un’osteria ben nota ai veneziani. Dai Rusteghi ci si concede il piacere di ordinare da bere dalla nutrita proposta di vini e anche di cocktail, aggiungendo uno dei famosi paninetti per cui il proprietario, Giovanni d’Este, è divenuto ormai famoso. In alternativa c’è un vero menu a cui attingere che cambia durante l’anno.

Osteria I Rusteghi

Ristorante

Chat Qui Rit

Purtroppo per chi non ama gli sgabelli meglio girare a largo: all’esterno da Chat qui Rit si mangia così. La gestione del ristorante – un tempo self service della sua famiglia – è di Giovanni Mozzato, che ha scelto gli chef Davide Scarpa e Leonardo Bozzato per rappresentare al meglio la gastronomia della laguna veneta ma in chiave contemporanea. Non siamo tanto lontani da Piazza San Marco e in Calle Tron arrivano piatti interessanti: per esempio i bao e tacos di baccalà mantecato, oppure i filetti di alici con pan brioche caldo e burro di Normandia, nonché una reinterpretazione di risi e bisi con gamberi rossi, piselli freschi e cynar. C’è anche la possibilità di scegliere il menu in 7 portate a 120€.

Chat Qui Rit-2

Ristorante

Pietra Rossa

A Castello questa recente apertura (estate 2023), guidata da Andrea Lorenzon, già proprietario di Covino, promette molto bene. Lo fa anche con una splendida corte interna arredata con minimalismo e senso del contemporaneo, tra piante e mattoncini. Il menu lo decide il momento, come succede da Covino. La cosa intrigante oltre alla storia (che abbiamo raccontato qui) è legata anche alla cantina, con tante referenze artigianali che sposano in pieno la filosofia della cucina.

Pietra Rossa Venezia -2
 

Ristorante

Al Covo

Sempre a Castello c’è un ristorante storico che tira avanti dal 1987 come dimostra la vecchia insegna verde all’esterno. E proprio sotto questa insegna si allargano alcuni tavolini sui quali poter cenare ma anche pranzare. Il menu è orgogliosamente veneziano, con tanti prodotti del territorio e ricette territoriali. Lo dimostrano i tagliolini alla Gransevola o granchio blu nel suo corallo, il radicchietto primo taglio e Gialletti della Val Belluna, le patate cornette bollite con la salsa verde, il pesce crudo e il saor.

Al Covo Venezia-2

Ristorante

Ai Mercanti

Non troppo distante dal delirio di Piazza San Marco c’è una corte che ospita un’osteria dal nome tipicamente veneziano. In realtà in menu si trova anche altro, da mangiare sui tavolinetti esterni, sia a pranzo (con tanto di copertura da ombrelloni) che a cena. I piatti tendono al gourmet, almeno nella rappresentazione, e non sono forzatamente veneziani. È il caso degli spaghetti aglio, olio e peperoncino su fonduta di parmigiano, la tataki di manzo e maionese al wasabi, persino l’hamburger di manzo con pancetta e salsa barbecue. Ma poi non manca la piovra, il baccalà, il tiramisù e il risotto al nero di seppia, o quello con le “secoe”, la carne che viene dalle vertebre del manzo.

Gastrosteria ai mercanti-2

Ristorante

Wisteria

Non tutti sanno che Wisteria è il nome con cui comunemente indichiamo il glicine. È quello che scende dal pergolato del giardino del ristorante, che si trova in San Polo. Lo spazio esterno, bellissimo, è punteggiato di tavolini eleganti e raccolti. La coppia di soci Andrea e Max ha fondato questo ristorante e affidato allo chef Valerio Dallamano il compito di portarlo ad alti lustri gastronomici. Così l’arrivo del riconoscimento della stella Michelin sposa l’obiettivo e un menu spinto sulla creatività. Si chiama Serendipity, è un percorso degustazione che comprende piatti di carne, di pesce e vegetali. In tutto 8 portate a 180€, oppure 6 portate a 150€. Guardare anche alla carta dei vini completa l’’esperienza.

Ristorante Wisteria-2

Ristorante

Gio’s restaurant St Regis

Le parole “lusso veneziano contemporaneo” descrivono in modo piuttosto limpido la natura dell’hotel St. Regis a Venezia. Non proprio un luogo da tutti i giorni, con le sue 130 camere e 39 suites, di cui alcune con terrazza. Questo hotel si trova a diretto contatto con le acque del Canal Grande, per questo gli ospiti potranno accedervi arrivando direttamente in barca. Non solo: ospita anche una collezione di arte contemporanea. Dal giardino interno si accede al ristorante della struttura, da tenere in considerazione per una visita speciale durante un soggiorno a Venezia. Dal Gio’s si arriva a una splendida terrazza che si allunga sull’acqua dove è possibile gustare un pasto dalla colazione al dopocena. Il menu della cena è anche a degustazione, con una proposta di 5 portate a 150€. Da non dimenticare neppure la drinklist del cocktail bar.

The St. Regis Venice-2

Ristorante

Gritti Terrace

È il Gritti Palace a dare ospitalità a Gritti Terrace, stupenda terrazza a filo d’acqua con vista sulla basilica di Santa Maria della Salute. Aperto ininterrottamente dall’ora di pranzo al dopo cena (chiude alle 22:30) permette di godersi il pranzo, l’aperitivo o la cena guardando il passeggio delle gondole e dei barchini. I menu possono essere diversi a seconda del momento della giornata, a cena per esempio si alza il tiro con una proposta di massima eleganza. Ma durante il giorno c’è anche la selezione di cicchetti veneziani al piatto (25€), il club sandwich servito con le patatine fritte (38€), oppure il calamaro alla griglia con insalata belga e salsa alla pizzaiola.

Gritti Terrace

Ristorante

Ristorante Grand Canal

Si chiama Hotel Monaco ma siamo a Venezia. Il ristorante Grand Canal del prestigioso hotel gode di una posizione assai fortunata, con vista su Punta della Dogana, bacino di San Marco e Canal Grande. In cucina troviamo lo chef Sandro Traini, che si prende cura dei suoi ospiti con un menu che punta all’alta cucina. Si sceglie comunque alla carta, con una selezione di piatti di carne, pesce, formaggi e dessert. Qualche esempio? Eccoli: seppie in nero alla veneziana, polenta alla veneziana, bigoli in salsa, ma anche ravioli di caprese, gazpacho con origano, gamberi e pane, nonché vitello tonnato con bouquet verde.

Ristorante Grand Canal-2

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