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Mercoledì, 24 Aprile 2024
Le Storie

Cercasi gestori per un ristorante in Romagna dove cucinare sulle orme di Pellegrino Artusi

Nell’istituto Casa Artusi dedicato interamente a Pellegrino Artusi nella sua città Forlimpopoli, è stato pubblicato il bando per una nuova gestione del ristorante interno

Nel paese dove nacque Pellegrino Artusi nel 1820, Forlimpopoli in provincia di Forlì-Cesena, c’è uno spazio tutto a lui dedicato. Il nome del gastronomo e scrittore è passato sempre di più sulla bocca degli amanti di cucina negli ultimi anni, con una manovra figlia del rinnovato interesse per la storia dell’alimentazione italiana. Casa Artusi è il luogo nato per accogliere la scuola per la parte accademica, la biblioteca, la ricostruzione della casa di Artusi, poi anche un ristorante, aperto circa 10 anni fa, sviluppato su due piani e quattro sale, con circa un centinaio di coperti e anche due spazi esterni ben fruibili nella stagione estiva.

Una nuova gestione per Casa Artusi

L’unica regola? Cucinare sulle orme di Artusi e del suo testo che ormai potremmo definire una pietra miliare, La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene. I primi a raccogliere l’invito ad occuparsi del ristorante sono stati Andrea Banfi e Jamila Khaled, a cui sono succeduti poi Andrea e Ilaria Erbacci, della locanda della Fortuna di Bertinoro. Oggi, marzo 2024, dopo 6 anni di lavoro, Ristorante Casa Artusi sta cercando un nuovo ristoratore, che voglia lavorare con la filosofia artusiana, in un ristorante vero e proprio, aperto a pranzo e a cena e anche per eventi. L’attuale gestione ha deciso di dedicarsi a nuovi progetti e così c’è spazio per un passaggio di testimone, che viene sancito dalla nascita di un bando pubblico.

Casa Artusi a Forlimpopoli

Un ristorante con le ricette del territorio di Pellegrino Artusi

La manifestazione di interesse deve pervenire entro martedì 2 aprile 2024, potrà partecipare al bando qualsiasi impresa individuale, società commerciale e cooperativa operante nel campo della ristorazione da almeno cinque anni. E infatti, ci fanno sapere da Casa Artusi, si stanno candidando sia realtà più piccole che gruppi strutturati, per sviluppare un progetto gastronomico che abbia la durata fissata di altrettanti 6 anni, che però nelle intenzioni potranno essere rinnovati senza limite di scadenza. È un ristorante vero e proprio quello che si andrà a gestire, dal servizio, alle ricette, ai vini, tutti elementi che vogliono raccontare un forte legame con il territorio, tanto che tutta la pasta fresca è fatta a mano e rigorosamente tirata al mattarello e vengono valorizzate le ricette tipiche con prodotti DOP, IGP e Presidi Slow Food regionali.

Un piatto del ristorante Casa Artusi

La nuova cucina artusiana in scena a Forlimpopoli

Detto questo, non bisogna avere apprensione, ci ribadiscono da Casa Artusi, per il confronto con un padre della cucina italiane e neppure con la tradizione stessa, qui c’è spazio anche per ricerca e sperimentazione.Del resto la parola tradizione non c’è mai in Artusi” ci viene sottolineato. Il processo di selezione e gestione sicuramente non è facile, Forlimpopoli è un piccolo centro, ma il ristorante che si trova qui è anche una delle attività di punta del luogo e con il territorio c’è un legame molto forte. Oggi in menu troviamo sia le tagliatelle al ragù che la coppa di Mora, ma anche le ricette artusiane con i rimandi diretti ai numeri del suo volume. “Ma non dimentichiamoci che non devono essere fatte come 100 anni fa”, anzi il filo rosso che unisce la cucina artusiana va calato nel presente e presentato in una chiave attuale e, soprattutto di gusto. Chi raccoglierà la sfida? Qui c’è il bando

Ristorante Casa Artusi

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