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Giovedì, 18 Aprile 2024
Turismo

A Vienna il castello di Sissi è pieno di caffè e ristoranti. Cosa si mangia a Schönbrunn

Dal gelato biologico ai panini, i piatti tirolesi e il ristorante-concerto. Schloss Schönbrunn non è stata solo una casa imperiale ma una destinazione gastronomica. La guida alle insegne

Il Castello di Schönbrunn (Schloss Schönbrunn in tedesco) è stata la sede della casa imperiale d'Asburgo dal 1730 al 1918 ed è uno dei monumenti che ogni viaggiatore passando per Vienna visita con piacere. Acquistata nel 1569 dall'imperatore Massimiliano II, come riserva di caccia, la residenza deve il suo nome attuale al nipote di Massimiliano II, l'imperatore Mattia che, come narra la tradizione, nel 1612, durante una battuta di caccia, scoprì una sorgente d’acqua ed esclamò: "schöner Brunnen” (bella fonte) battezzando così tutto il comprensorio. In questo luogo sorge oggi una fontana custodita all’interno di un padiglione che è un vero gioiello dell’arte Settecentesca. Per oltre un secolo Schönbrunn attraversò periodi di distruzione, come durante l’assedio dei turchi, e di ricostruzione, per esempio sotto il regno di Leopoldo I. Ma fu tra il 1743 e il 1749, grazie a Maria Teresa d'Austria, che si avvalse della perizia dell'architetto italo-austriaco Nicolò Pacassi, che Schönbrunn diventò la magnifica residenza imperiale che conosciamo oggi.

A tavola con l’Impero: kipfel e banchetti imbanditi

Una vista del bellissimo Castello di Schönbrunn

Ciò che stupisce di più il visitatore degli appartamenti reali di Schönbrunn è la magnificenza rococò che si respira ovunque: stucchi, dorature, specchi e colori sgargianti fanno letteralmente girare la testa. Molti ambienti sono arredati come se gli imperatori abitassero ancora lì. Un esempio di ricostruzione fedelissima sono le stanze focalizzate sui momenti dedicati al cibo. C’è il Gabinetto della prima colazione di Maria Teresa con la tavola apparecchiata con le porcellane Thun di Klösterle, in Boemia. Sulla tavola non doveva mai mancare il kipfel, un dolce a forma di mezzaluna antenato del croissant francese. Infatti, fu Maria Antonietta, figlia di Maria Teresa, che portò a Parigi questo dolce nato a seguito dell’assedio turco di Budapest nel 1686. Si racconta che per entrare in città, i Turchi scavavano nottetempo delle gallerie ma, i panettieri che lavoravano proprio di notte, si accorsero del rumore e avvertirono i soldati che riuscirono a respingere il nemico. Per ricordare questa impresa i panettieri crearono un dolce speciale a forma dello stemma della bandiera ottomana: la luna crescente. Sempre in tema di knipfel pare che fosse stata proprio Maria Teresa, e non Maria Antonietta, a pronunciare la frase “S'ils n'ont plus de pain, qu'ils mangent de la brioche”.

La stanza cavalleresca dove pranzavano i membri della famiglia reale

Un altro locale che ospita una tavola imbandita è la Stanza dei cavalli, chiamata così per il ciclo di dipinti equestri che adornano le pareti. Qui pranzavano i membri della famiglia reale come l’imperatore Francesco Giuseppe e la sua consorte, la bella e sfortunata Elisabetta di Baviera detta Sissi. Diversamente dai suoi contemporanei Francesco Giuseppe non amava la cucina francese e ordinava piatti della tradizione austriaca. Il suo preferito era il Tafelspitz, un lesso di manzo, che si faceva servire quasi ogni giorno accompagnato da patate saltate, spinaci alla panna, e salsa all’erba cipollina. Altro piatto preferito la Wienerschnitzel, la cotoletta impanata e fritta con contorno di purè di patate. Un pranzo tipo dell’Imperatore era composto da una zuppa, un piatto di carne e un dolce.

Schönbrunn meta gastronomica: cosa si mangia

Da sempre Schönbrunn, come tutte le residenze nobiliari, era autosufficiente sotto l’aspetto degli approvvigionamenti di materie prime per la cucina. Ancora oggi sono operative coltivazioni da cui provengono gli ortaggi e frutta utilizzati in alcuni dei ristoranti interno alla tenuta. Nel parco c’è anche una vigna che fa parte dell’Urban Vineyards Association, l’Associazione internazionale che valorizza le vigne cittadine, ed è condotta dall’associazione WienWein presieduta da Fritz Wieninger. Qui si produce il Wiener Gemischter Satz, vino frutto della tradizione viticola viennese secondo cui le viti di diverse varietà crescono letteralmente “mescolate” in un’unica vigna per venire poi raccolte, pressate e trattate insieme. La produzione del Wiener Gemischter Satz Dac “Liesenpfennig” di Schönbrunn è contenuta e si attesta intorno alle 530 bottiglie l’anno e il ricavato della loro vendita viene interamente devoluto a un’associazione per la tutela dei minori. All’interno del complesso di Schönbrunn ci sono molti locali che vanno dai ristoranti ai cafè, dai chioschi di street food alle gelaterie.

Joseph II Schlossrestaurant Schönbrunn

Joseph II

Il ristorante prende il nome dall’imperatore Giuseppe II. Fu lui, nel 1784 che emise il decreto grazie al quale si autorizzavano i contadini a vendere cibo autoprodotto fra cui il vino. Nacque così la tradizione viennese dell’Heurigen, termine con cui si definiscono i locali di mescita del vino che hanno sede dentro le vigne che circondano Vienna ma anche il vino dell’annata in corso. La mission del ristorante Josep II è proprio quella di valorizzare e diffondere la cultura del vino viennese. Qui si possono trovare tutte le etichette dei viticoltori cittadini da abbinare ai piatti della tradizione come la Wiener Schnitzel o il gulasch.

Schönbrunner Stöckl Restaurant & Dinner-Theatre

Schönbrunner Stöckl Restaurant & Dinner-Theatre

Con il suo fascino imperiale, lo Schönbrunner Stöckl è uno dei migliori ristoranti di Vienna. Originariamente parte delle stalle imperiali, intorno all'inizio del 19° Secolo divenne una locanda luogo d'incontro per i cocchieri viennesi. La cucina è d’ispirazione viennese, boema e monarchica. Il ristorante è oggi gestito dalla cantante d’opera Tamara Trojanis e dal compositore e pianista Kostantin Schenk che hanno ricreato in un’area dell’edificio un teatro dove si tengono rappresentazioni e concerti per un pubblico che, durante lo spettacolo, gusta la propria cena.

Tirolergarten

Tirolergarten

Dall'esterno ricorda la prima fattoria dell'arciduca Giovanni d'Austria, pioniere dell'agricoltura biologica e appassionato del Tirolo, dove amavano trascorrere del tempo l'imperatore Francesco Giuseppe e l'imperatrice Sissi. Qui, nelle accoglienti sale rivestite in legno o nell'ampio giardino, si possono assaporare i piatti della tradizione tirolese.

Kaiserpavillon

Kaiserpavillon

È situato nel cuore dello zoo. Costruito nel 1759 dal marito dell'imperatrice Maria Teresa, Francesco I, gli interni di questo gioiello architettonico sono adornati con affreschi, dipinti a olio e specchi che creano un'atmosfera unica. La terrazza che circonda l'edificio offre una splendida vista sui recinti di fenicotteri, zebre, giraffe e ghepardi.

ORANG.erie

ORANG.erie

Gli edifici ristrutturati dell’ORANG.erie dello zoo un tempo erano gli studi cinematografici Schönbrunner Filmatelier, mentre ora sono la casa degli oranghi dello zoo. L'ala sinistra è stata trasformata in un ampio e moderno recinto con 800 metri quadrati di spazio esterno alto fino a 18 metri, l'ala principale è stata riprogettata per eventi, mentre l'ala destra è un bar con un'ampia terrazza e un parco giochi.

Café Gloriette

Cafe Gloriette Interno

Le proposte della colazione al Café Gloriette sono tipicamente viennesi. Lo stesso vale per le specialità del caffè: dal kleiner Brauner (espresso con latte freddo a parte) all’Einspänner (caffè con un cappello di panna servito in bicchiere), dal Pharisäer (caffè lungo corretto rum con panna montata e spolverata di cacao) al Kaffee Advokat (caffè con liquore all'uovo e panna). Sempre in tema di tipicità, qui si può gustare l’Herrengulasch (gulasch servito con gnocchi di pane, uova fritte, cetrioli sott’aceto e salsiccia) con gnocchi, salsicce e uova o lo strudel di verdure con crema di erba cipollina.

Schönbrunner Schloßcafé e Café Hietzing

La caffetteria del Castello di Schönbrunn vanta un giardino con un'indimenticabile vista del castello. Oltre alle sue specialità di caffè e tè, il menu della Schönbrunner Schloßcafé propone diverse varianti di prima colazione, pasticceria tipica viennese e torte. Café Hietzing è invece un piccolo bar vicino all'ingresso principale dello zoo è l'ideale per una pausa caffè e un piccolo spuntino. Con meno di 10€, dalle 9 alle 11, è possibile fare una colazione completa, dolce o salata. Nei mesi estivi si può godere del giardino con vista sullo zoo che, voluto nel 1752 dall'imperatore Francesco I, è il più antico del mondo.

Jumbo Grill e Biergarten

Jumbo Grill

Questo ristorante all'aperto ha una bella terrazza incastonata tra i pinguini, i leoni marini e gli elefanti, dove mangiare hamburger e patatine fritte ammirando l’adiacente “casa delle scimmie”. Accanto al recinto dei leoni e all'ombra dei castagni si possono gustare costolette di maiale affumicate, piatti tipici delle birrerie austriache come hamburger o wurstel e ovviamente dell'ottima birra.

Eis-Greissler e Bio Eissalon

Eis Greissler

Lungo i viali del giardino si incontrano le biciclette-gelaterie della catena Eis-Greissler. Riconoscibili per la fantasia a scacchi bianca-blu, offrono una selezione degli innumerevoli gusti Eis-Greissler come il gelato alla torta di mele o alla vaniglia fino al cioccolato Zotter. C’è poi una gelateria biologica all’interno di Schönbrunn con vista sul recinto dei rinoceronti propone i gelati di Helli & Leo, locale del centro cittadino. In menu oltre 25 proposte fra sorbetti di frutta fresca e gelati tutti senza zuccheri aggiunti né additivi.

Kutchergvölb

Nel Museo Wagenburg, situato nelle vecchie scuderie del Palazzo, sono conservate alcune carrozze della flotta della corte viennese. Oltre alle grandi carrozze esclusive dell’imperatore, ci sono quelle per la famiglia imperiale, i veicoli di servizio per i dipendenti, gli accessori come selle e frustini, i giocattoli a tema equestre dei bambini di corte, abiti da viaggio, uniformi di corte e così via. In quella che era una taverna per il personale dedicato alla gestione delle stalle e dei veicoli oggi ha sede Kutchergvölb (La volta del cocchiere, così chiamato per le splendide volte affrescate), un “pub austriaco” dove mangiare i piatti tipici realizzati solo con prodotti freschi provenienti da fornitori locali.

Rhino Bistro

Rhino Bistrot - Leberkassemmel

Vicino alla Fontana del Nettuno, all'interno dei giardini del castello di Schönbrunn, c’è il Rhino Bistrot, un delizioso ristorantino all'aperto. Qui si possono assaggiare delle specialità fra queste i panini (in tedesco) Semmel come il Leberkäsesemmel (il “formaggio di fegato”, una mattonella di carni miste che viene servita a fette) o Käseleberkäsesemmel (con formaggio filante).

Luv Beachclub Schönbrunnerbad

Luv Beach Club

Nel 1838, in una lettera a suo fratello Massimiliano, l'imperatore Francesco Giuseppe, allora un bambino di 5 anni, raccontava di aver giocato tutto il giorno nel serbatoio d'acqua dell'Obelisco. Questa è la prima citazione dello Schönbrunnerbad, un complesso sportivo dedicato al nuoto ubicato all’interno del parco del castello proprio sopra l'Obelisco. Aperto da aprile a settembre, lo Schönbrunnerbad ha anche un ristorante il Luv Beachclub dove, a bordo piscina, si possono mangiare proposte veloci come poke, hamburger e patatine, insalate, piatti freddi tutto accompagnato da cocktail, bevande analcoliche, birre e vino.

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