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Domenica, 25 Febbraio 2024
Turismo

Torvehallerne, il mercato di Copenaghen che piace ai fissati della gastronomia

Il mix di cibo internazionale, prodotti di alta qualità e clima conviviale ha reso questo luogo un modello nel mondo dei mercati urbani. Ecco come funziona

Nel competitivo mondo dei mercati alimentari europei si è guadagnato una bella fama, nonostante ne esistano di più grandi e forniti, anche nel resto della Danimarca (per esempio quello di Odense tutto dedicato allo street food che è un vero parco giochi per gli amanti della cucina internazionale, stesso discorso anche per Aarhus). Merito anche della fama di nuova capitale della gastronomia che la città si è conquistata nell’ultimo ventennio, della presenza di insegne di qualità e della varietà di cibo offerto, Torvehallerne sicuramente è una tappa, anche veloce, che non va trascurata.

La storia di Torvehallerne, il mercato di Copenaghen

Le verdure da comprare nella parte esterna

L’idea, piuttosto ambiziosa, è quella di essere l’intera “dispensa di Copenaghen” e dunque di continuare ad attrarre i locals pur essendo un luogo molto apprezzato dai turisti che possono trovarci di tutto, dai produttori con i loro prodotti in vendita, fino ai ristoranti e ai bar dove bere e mangiare qualsiasi tipo di cucina, da quella locale a quella asiatica. L’origine si fa risalire indietro fino al 1889, quando proprio su questo terreno insisteva già un mercato di frutta e verdura fresca. Quest’ultimo fu chiuso nel 1958 e così rimase fino al 2011, quando il mercato coperto si riaffacciò nella sua nuova conformazione, divenendo una sorta di marchio di qualità del cibo a Copenaghen.

Il progetto del nuovo mercato danese

Un panino di Un Mercato, ristorante italiano

Due edifici centrali, con una zona di mezzo tra i due, accolgono circa 60 banchi. Si può trovare di tutto, dai prodotti come carne, formaggi, pane, dolci, pesce fresco, vino, tè, cioccolato e tanto altro, fino a dei veri e propri ristoranti temporanei. La posizione è strategica perché attaccata c’è anche una fermata della metro e stazione tra le più frequentate di Copenaghen. Aperto dalle 10 del mattino alle 19 di sera, si distingue anche per il fitto calendario di eventi che coinvolgono i produttori del mercato e anche realtà che vengono da fuori. Per limitare lo spreco alimentare, è stato stretto un accordo con Your Local, un’app che permette ai negozi di rimettere in circolo l’invenduto. Non si è costretti a stare in piedi, ma alcuni stand allestiscono spazi e banconi dedicati a chi si ferma a consumare.

Cosa si mangia a Torvehallerne: i banchi del mercato e le cucine

Il pane del mercato di Copenaghen

Grande importanza è affidata al cibo regionale e internazionale. Così come si possono trovare quattro macellerie diverse o panetterie, c’è anche un negozio che fa solo sushi, Sushi Lovers, uno che vende tapas, Tapa del toro, un ristorante italiano, che si chiama Un Mercato, un negozio che vende street food coreano, Copano. Poi Bingo che propone street-food cinese con la cucina espressa delle crêpe Jian bing, Boutike Fish che propone polpette di pesce, servite insieme a pane di segale, alghe croccanti e remoulade, Hallernes Smørrebrød con gli immancabili smørrebrød danesi, fette di pane con ingredienti di diverso tipo sopra, dal pesce alla carne, dalle verdure alle salse, la taqueria di Hija de Sanchez, un bistrot francese, Ma Poulle, che serve addirittura il Pollo di Bresse, Le Petit, bar a vin un po’ francese e un po’ danese, il Mattarello, pastificio italiano guidato dai nostrani Valerio Serino e Lucia De Luca (che abbiamo intervistato qui). Insomma un mondo per tutti i gusti, per chi decide di farci un salto. Ma aspettatevi prezzi da locals.

I tacos dentro al mercato

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