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Martedì, 27 Febbraio 2024
Mappe

La mappa dei ristoranti per mangiar bene sull’Etna

Golosità ad alta quota. Dalla trattoria al ristorante fine-dining, passando dalle cantine dei ristoranti che stanno cambiando il profilo dell’Etna

Il vulcano più alto d’Europa, ormai consacrato fra le capitali europee del vino, offre una selezione di luoghi dove i viaggiatori più attenti potranno far tappa. D’altra parte la stagione invernale è sempre più vicina e anche in Sicilia è possibile organizzare escursioni sulla neve e sciare. Tra una passeggiata e l’altra non può passare in secondo piano la proposta gastronomica nei comuni alle pendici del cratere. Dalla cucina tradizionale, quindi, e a conduzione familiare a ristoranti di alto profilo, con una proposta completa e adatta a tutte le tasche. Ecco alcuni indirizzi che vi suggeriamo.

Cave Ox
Dai Pennisi
Rifugio Ragabo
Shalai
12 Fontane
Zash
San Giorgio e il Drago
Quota Mille
Quattro Archi
Castagno dei Cento Cavalli
La casa di Cocò - Podere dell’Etna segreta
Sabir
Ristorante

Cave Ox

Sul versante Nord del vulcano nella frazione di Solicchiata, da gennaio 2011 sorge Cave Ox. II locale si trova in una delle zone più prolifere di vitigni e si presenta come un’osteria campagnola in cui poter mangiare buon cibo tradizionale. La passione e la conoscenza dei vini del proprietario Sandro si mescola ai piatti preparati in cucina dalla moglie Lucia, pronta a stupire con le prelibatezze siciliane cucinate con ingredienti genuini. Si va dalla pasta alla norma a verdure, formaggi e salumi locali. Tra i secondi, oltre alle tipiche grigliate di carne, si trova il pesce stocco, una delle specialità. Non manca poi l’ottima proposta di pizze con un impasto ad alta idratazione grazie all’utilizzo delle farine da grani antichi siciliani. Per chi vuole rimanere a dormire alle pendici dell’Etna, la struttura dispone anche di alcune camere.

Cave Ox

Ristorante

Dai Pennisi

Nel borgo di Linguaglossa, a 550 metri di altitudine, nasce “Dai Pennisi”, tappa fissa per i turisti amanti delle escursioni sia estive che invernali. Si tratta di una macelleria con cucina in cui trovare salumi di propria produzione, Maialino dei Nebrodi, carni siciliane. Il piatto forte è la salsiccia al ceppo, lavorata su un tronco di quercia centenaria. Si sceglie direttamente dal bancone il taglio di carne desiderato potendo chiedere informazioni e consigli sul tipo di cottura più adeguato. La proposta gastronomica del locale può essere gustata anche sotto forma di picnic in un cesto preparato all’interno della macelleria. Basta prenotare il giorno prima per avere tutto l’occorrente per una gita sull’Etna.

Dai Pennisi

Ristorante

Rifugio Ragabo

Dopo una giornata trascorsa sulle piste da sci o una passeggiata in pineta Rifugio Ragabo a Linguaglossa è il luogo perfetto in cui potersi riscaldare e riposare, accompagnati da un buon pasto. Nella baita di montagna, oltre a poter pernottare, è possibile assaggiare piatti semplici della tradizione. Dagli antipasti rustici ai maccheroni al ragù fino alle grigliate di verdure e carne. Un ambiente familiare ma soprattutto accogliente. Ai tavoli le tovaglie a quadrettoni e le panche in legno regalano ai clienti l’essenza della montagna, tutto vista Etna.

Rifugio Ragabo

Albergo

Shalai

Poco distante dal ristorante “Dai Pennisi”, sempre a Linguaglossa, si trova il ristorante stella Michelin “Shalai”. La famiglia Pennisi è sempre protagonista e oltre la macelleria ha proposto nel borgo un boutique hotel all’interno di una dimora storica dei primi anni dell’800. Qui lo chef Giovanni Santoro seleziona le materie prime in base alle stagioni, proponendo un menu ricercato con prodotti del territorio. Agrumi, confetture ed emulsioni sono i tre ingredienti che non mancano mai nei piatti del locale. Si può scegliere tra la degustazione di terra o di mare, al prezzo di 130€, per poi passare alla “degustazione Mongibello” di 150€. Si propone così un viaggio nel territorio della Montagna. Come ultima proposta a 170€c’è la degustazione “Fai tu Giovanni”: undici portate in cui vengono assicurati come compagni di avventura a tavola stupore e meraviglia.

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Ristorante

12 Fontane

A Linguaglossa, alle pendici dell’Etna, si trova anche 12 fontane, ristorante all’interno dell’Hotel Villa Neri Resort&Spa. In cantina ci sono oltre 300 etichette, ma non si può non ordinare gli spaghettoni saltati all’aglio e olio Evo, acqua di pomodoro costoluto e guazzetto di mandorla pizzuta. Tra i secondi spicca il filetto di sgombro, bernese alle nocciole etnee, aglio nero, carpaccio di sedano rapa all’aceto di lampone. Un luogo lussuoso ed elegante con le prelibatezze dello chef Elia Russo. Dalla carne al pesce la proposta è di alta ristorazione.

12 fontane

Albergo

Zash

Per rimanere in tema di ristoranti di cucina creativa, ecco Zash. Il “country boutique hotel” si trova all’interno del parco dell’Etna, nella zona di Riposto. È un resort di campagna, tra Catania e Taormina, non esattamente ad alta quota, ma rimane un passaggio da non perdere prima di immergersi nell’avventura dell’escursione sul Vulcano. Lo chef Giuseppe Raciti propone menu a degustazione o à la carte. Tra gli antipasti (tutti intorno ai 40€) spiccano il gambero rosso con mandorla, mandarini e ricci di mare e l’uovo poché croccante con gelsi rossi e provola dolce. La scelta è sempre tra carne e pesce e non mancano le alternative vegetariane. Si può invece optare per otto portate realizzate a sorpresa dallo chef (170€) o la degustazione vegetariana di cinque portate (100€).

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Ristorante

San Giorgio e il Drago

Si torna sul versante Nord dell’Etna, nel paese di Randazzo, al locale “San Giorgio e il Drago”. Un ristorante a conduzione familiare situato nella piazza medievale del borgo, a pochissimi chilometri di distanza dalle piste da sci e davanti al Convento. Una trattoria semplice con un giardino per la stagione estiva dove gustare un menu basato tutto sulla tradizione. Dagli antipasti con salumi e formaggi ai sott’oli prodotti direttamente nella cucina del ristorante. Tra i primi oltre alla classica Norma e ai maccheroni fatti in casa non possono mancare piatti in cui spicca l’alimento tipico della zona: il pistacchio. Una notevole carta dei vini del vulcano completa l’offerta per una pausa in cui ci si può sentire facilmente in famiglia.

San Giorgio e il Drago

Ristorante

Quota Mille

Ecco un casale di montagna a 960 metri di altitudine. Ci troviamo a Randazzo all’agriturismo Quota Mille, dove ci accoglie una cucina tradizionale e di qualità con tavoli e muri in legno, senza mai dimenticare lo stile chic ed elegante. Qui si può scegliere il menu degustazione o alla carta, tutti accompagnati da una notevole carta dei vini. Si degustano le materie prime del territorio e specialità. Durante la stagione autunnale e invernale da provare l’arancinetto dello chef con cuore tenero alla zucca e servito su fonduta di parmigiano. Il pistacchio di Bronte è protagonista di diversi piatti, ma non mancano minestroni, zuppe e pansotti ai funghi. Il locale dispone anche di camere e organizza escursioni sull’Etna.

quota mille

Ristorante

Quattro Archi

Osteria e pizzeria nel paesino di Milo, ai Quattro Archi si può degustare la cucina slow-food. All’interno del locale dove si trovano vecchi cartelli stradali, mazze da golf e fotografie in bianco e nero. Il cliente viene così trasportato in un ambiente di montagna dove la scelta delle materie prime è la padrona del luogo. Oltre alle pizze, la scelta degli antipasti parte dalla caponata di melanzane e arriva fino alla parmigiana e ai peperoni ripieni. Da non perdere il pane cotto a base di pane raffermo, pomodoro, cipolla e prezzemolo. Una delle specialità è il maialino nero dei Nebrodi, sia tra i secondi che tra i primi con i maccheroni al sugo di suino. Ma il piatto imperdibile è l’arancino con il cavolo trunzo, un cavolo rapa coltivato da sempre nella zona del Catanese. Il cavolo è scottato in padella e si aggiunge mozzarella, pomodoro e caciocavallo ragusano Dop. Ottima, infine, la proposta di digestivi di loro produzione.

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Ristorante

Castagno dei Cento Cavalli

Muri di pietra e soffitti in legno: a Sant’Alfio sorge dal 2017 il Castagno dei Cento Cavalli. Ristorante e pizzeria, è aperto dal martedì alla domenica. Cane, salumi e formaggi della tradizione, ma anche pizza con un impasto leggero. Si tratta di un luogo caratteristico e immerso nel bosco, trasporta i clienti in un’altra dimensione. Dispone anche di un parco giochi in cui possono divertirsi i più piccoli. La vista sulla Montagna è imperdibile.

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Ristorante

La casa di Cocò - Podere dell’Etna segreta

In una distesa di viti e alberi da frutto, sorge La casa di Cocò in cui Francesca, figlia di Cocò e Mario, custodisce i segreti della tradizione e li offre ai suoi clienti. I prodotti arrivano direttamente dall’orto, dalla frutta alle uova fino agli aromi. In un meraviglioso terrazzo viene allestita la tavola e i clienti, senza pagare il coperto, possono usufruire di coperte per godersi al meglio l’esperienza immersiva. In questo luogo si fondono passato e futuro, regalando un presente all’insegna del buon cibo, buon gusto di stile e ottima qualità delle materie prime.

Podere dell'etna segreta

Ristorante

Sabir

Lo chef Seby Sorbello scommette sul suo territorio e a Zafferana Etnea sorge Sabir Gourmanderie all’interno di un incantevole parco. Il proprietario promette un percorso sensoriale attraverso le bontà del Vulcano con piatti raffinati che si rifanno alla tradizione. Tra gli antipasti spicca il pancake mandorle e caviale ma anche il gambero rosso con zuppetta di fichi d’india, burrata e croccante al sesamo. Tra carne e pesce non si può però dimenticare la focaccina con puntarelle e castagne. Oltre al menu alla carta i clienti possono scegliere tra quattro percorsi di degustazione: cinque portate con differenti prezzi: c’è la proposta da 65€ e quella da 75€. C’è poi quella da nove portate a 95€ e il menu vegetariano con cinque piatti a 65€.

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