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Martedì, 25 Giugno 2024
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Guida ai migliori ristoranti e trattorie cinesi di Milano da provare per il Capodanno del Drago

Con l’imminente arrivo del Capodanno cinese, che durerà dal 10 al 25 febbraio e sancirà l’ingresso nell’Anno del Drago, abbiamo raccolto i migliori indirizzi milanesi in questa mappa

Il Capodanno è una delle festività più attese dalla popolazione cinese in tutto il mondo. E Milano vanta una scena gastronomica cinese vivace e in continua evoluzione, con una varietà di ristoranti che offrono piatti regionali autentici: dalla piccante cucina di Sichuan alla raffinata gastronomia cantonese con i dim sum protagonisti. Che siate alla ricerca di un'esperienza di alta cucina o di un ambiente più informale, c'è sicuramente un ristorante cinese a Milano che fa per voi. E allora con l’avvicinarsi di questa ricorrenza che segna l’inizio dell’Anno del Drago, è il momento perfetto per esplorare i migliori indirizzi della città, molti dei quali vi stupiranno con un menu celebrativo dedicato o piatti speciali in carta. Ecco i nostri consigli.

Il Giardino di Giada
La Ravioleria Sarpi
Bon Wei
MU dimsum
Il Gusto della Nebbia
Ba Restaurant
Wang Jiao
Hekfan
Ta Hua
Hua Cheng
Little Lamb
Bokok
Maoji Street Food
Gong Oriental Attitude
Le nove scodelle
Mandarin 2
Lon Fon
Shangri-la
Chateau Dufan
Xin Fu Ji
Mao Hunan
Ravioli Di Lu Pechino
Ristorante

Il Giardino di Giada

Insegna a due passi dal Duomo che fa parte di quel novero di ristoranti cinesi storici, aperta nel 1980 da una famiglia di immigrati. Da 45 anni a questa parte è Carmen a gestire il ristorante dove viene proposta la tradizionale cucina cinese, con proposte specialmente cantonesi, ma anche specialità della cucina imperiale e dello Sichuan. Piatti di carne, di pesce, frutti di mare, nonché completamente vegetali, vanno a comporre un menu ampio e appagante, in cui non si possono non provare l’iconica Pancetta alla Poeta stufata, un piatto con 800 anni di storia, ma anche il branzino fresco al vapore in stile cantonese con lo zenzero, e ovviamente l’anatra pechinese.

Il Giardino di Giada
 

Street Food

La Ravioleria Sarpi

Piccolo locale di street food con cucina a vista in via Sarpi, aperto nel cuore di Chinatown nel 2015 e diventato ormai un’istituzione in città. Qui si fa la fila (che di solito scorre veloce), si paga e poi si aspetta pazientemente il cibo d’asporto da mangiare a casa o direttamente su strada: ravioli cinesi di manzo, maiale o verdure, ma anche involtini di verdure, Baozi (panini cinesi cotti al vapore), crespelle di Pechino (Jian Biang) che sono una specie di crepes salate, Lamian (spaghetti tirati a mano) e Mo, ovvero il panino con carne di maiale stufata per 12 ore. Il tutto preparato con ingredienti italiani di qualità. I ravioli vengono venduti anche freschi da cuocere a casa, oppure si può andare direttamente in via Sarpi a imparare a farli in una delle numerose cooking class che organizzano. Nel 2021 hanno aperto una bottega anche all’interno del Mercato Centrale di Milano.

La ravioleria Sarpi-2

Ristorante

Bon Wei

Bon Wei vuol dire buon gusto, dall’unione del francese bon e del cinese wei, ed è un ristorante di alta cucina regionale cinese aperto a Milano nel 2010 da Yike Weng e Chiara Wang Pei, insieme allo chef Zhang Guoqing. Oggi è di proprietà dello chef e del figlio Zhang Le che lo dirige. L’ambiente è elegante e progettato con uno sguardo alla Cina contemporanea, con luci soffuse, arredi sul rosso e una cura maniacale per i dettagli. Una proposta autentica, fatta con ingredienti di qualità, che si basa su un ampio menu di circa 70 portate, tra cui l’irrinunciabile anatra alla pechinese. A questo si aggiunge anche un’altra carta di 24 ricette regionali provenienti dai “badacaixi”, ovvero le otto regioni gastronomiche della Cina. Queste sono state messe a punto in collaborazione con la Fondazione Italia-Cina e la Scuola di Educazione Continua nel 2016, per trasmettere agli italiani che la vera cucina cinese non si ferma alle più note ricette cantonesi. La passione per l'autentica cucina cinese e l'attenzione alla qualità degli ingredienti sono ciò su cui si fonda l’insegna.

Bon Wei Milano ristorante

Ristorante

MU dimsum

Ristorante cinese gestito fondato da Suili e Liwei Zhou, caratterizzato da un ambiente elegante e moderno. La proposta enogastronomica si concentra sulle autentiche tradizioni culinarie della loro terra natale, attraverso una selezione di piatti raffinati come le Canocchie ubriache, ovvero Canocchie marinate alla soia e sakè giallo cinese, peperoncino e erbe aromatiche, o il Piccione alla brace, cipollotti al furikake, riso e frattaglie. Ampia la selezione di ravioli con tantissimi tipi di ripieni diversi: dall’anatra ai gamberi, dall’astice al pollo. Si può optare anche per il menu degustazione da 6 portate con i piatti irrinunciabili come l’anatra alla pechinese e le tagliatelle di riso al manzo. Da bere si può scegliere tra un'interessante scelta di tè, serviti al tavolo come da tradizione, champagne e vini italiani.

MU dimsum (2)

Ristorante

Il Gusto della Nebbia

Lo chef Lampo Wu è originario di ChongQing, da cui deriva il nome dell’insegna poiché per circa 100 giorni all’anno, si ricopre di una coltre spessa di nebbia che le da un fascino misterioso. Qui si mangia vera cucina cinese – soprattutto piccanti (ma si possono richiedere anche non piccanti), in particolare gli Xiao Mian, ovvero i noodles cinesi, che possono essere serviti in brodo o asciutti e con tanti condimenti diversi. Da non perdere l’uovo centenario di anatra, il Vulcano Tofu, cioè il tofu servito in brodo bollente speziato e piccante con ragù di manzo. E poi il Manzo in zuppa piccante da accompagnare al riso bianco. Ogni settimana vengono proposti anche piatti speciali fuori menu.

Il Gusto della nebbia Milano

Ristorante

Ba Restaurant

Ristorante di cucina cinese contemporanea che nasce nel 2011 in zona Wagner dall’idea di Marco Liu. Qui la cucina dell’executive chef Bryan Hooi e chef Kean Wu è l’unione della tradizione culinaria secolare della Cina e della modernità occidentale. La proposta si basa quindi su piatti di ricerca, in fatto di materie prime ed estetica: dagli antipasti come le Ostriche Sorlut servite con caviale Kaluga Amur, sfere di soia e aceto di riso, finger lime, gel al coriandolo, ai dim sum in tante varianti di ripieno. E poi zuppe, pasta, riso e portate principali come la Triglia zhongguo ganlan°, ovvero triglia deliscata, crema di olive cinesi, purea di edamame, daikon e rapa in agrodolce. In alternativa alla carta si può scegliere il menu degustazione da 10 portate Signature, o da 8 portate Tradizione. Per entrambi è disponibile l’abbinamento vini, studiato dal sommelier Marco Spini.

Ba restaurant

Osteria-Bistrot

Wang Jiao

Non una ma ben quattro sedi dislocate in città per Wang Jiao (oltre a via Padova, via Lomazzo 16, Via Casati 7 e viale Col di Lana 14). Ristoranti piuttosto spartani con i piatti cult della cucina cinese di Hong Kong e buone materie prime. Qui il cavallo di battaglia sono da sempre le scodelle di fuoco, i tipici wok che si chiamano così perché vengono servite a tavola con un fornelletto per mantenerle calde. C’è la versione con i calamari, manzo e patate, pollo e verdure e molte altre. E poi riso saltato, udon, gnocchi di riso, spaghetti di soia, stufati di carne e interiora. Non mancano piatti a base di pesce e opzioni completamente vegetali.

Wang Jiao

Ristorante

Hekfan

Ristorante gastronomico cinese contemporaneo in zona Brera (nei locali dell’ex Club 2, il regno del karaoke deli anni ’90) che porta la cucina hongkonghese a Milano, frutto di contaminazioni dall’Occidente. Dietro il gruppo c’è lo chef Kin Cheng, che ha lavorato in ristoranti di alta cucina cinese a Milano, e l’imprenditore Eric Pyn, entrambi originari di Hong Kong. Il menu è molto ampio con proposte come maiale Dong Po, riso fritto, tofu croccante con mix di spezie, melanzane con salsa al miele e senape, ravioli, bao e noodles. Dello stesso gruppo anche Hekfanchai per la cucina tipica di Hong Kong versione street food e la caffetteria-shop Hekfanchai bakery.

Hekfan

Ristorante

Ta Hua

Tra Repubblica e Centrale c’è Ta Hua, ristorante moderno con ambiente curato che propone cucina cinese di Hong Kong dal 1979, fondata dal Sig. Shou e da Sua Moglie Sucin e attualmente nelle mani dei figli. Qui la specialità sono i dim sum ma si può scegliere in un ampio menu che contiene tutti i piatti cult: involtini primavera, ravioli xiao mai, panini al vapore, zuppe, paste e riso di ogni tipo, ma anche Omelette con pesce ghiaccio o con gamberi, piatti di carne e tantissime verdure.

Ta Hua

Osteria-Bistrot

Hua Cheng

Letteralmente significa “città cinese”, e vuole essere proprio una piccola realtà cinese al centro della Chinatown di Milano. Trattoria dagli arredi spartani, con lanterne di carta e stampe pop, dove si può provare l’autentica cucina cinese dove e non si bada tanto alla forma, quanto piuttosto al gusto. Ottimi i noodles pulled, che ha consigliato anche Matteo Fronduti quando gli abbiamo chiesto i posti dove va a mangiare a Milano. E poi vitello con zenzero e cipollotti, anatra alla piastra, pollo alla kong pao, maiale piccante, verdure molto buone e “uovo dei mille anni”, tutto da provare.

Hua Cheng

Ristorante

Little Lamb

Insegna nel cuore della Chinatown milanese, dove il protagonista in tavola è senza dubbio l’hot pot, la grande pentola di brodo bollente dove cuocere direttamente gli ingredienti che preferite: carne, pesce, verdure, spaghetti e ravioli, tutto è ammesso. Da mangiare con le varie salse di accompagnamento. L’offerta si completa con le proposte BBQ, cioè vari tagli di carne cotti alla griglia.

Little Lamb

Osteria-Bistrot

Bokok

Insegna di nuova generazione dove si mangia i classici della cucina cinese, circondati da scaffali di libri di arte e cultura da sfogliare e a disposizione di tutti. Bokok letteralmente significa “la stanza dei tesori”, ed è una sorta di tea room in stile hongkonghese con piattini di dim sum proposti in diversi ripieni e forme, ma anche ramen, bao, riso alle foglie di loto, anatra alla pechinese e un golosissimo Maiale Dong Po, uno dei piatti signature di chef Michele Yang.

Bokok

Ristorante

Maoji Street Food

Fratello minore della famiglia di Mao Hunan, Maoji si trova in Piazza Aspromonte tra Città Studi e Loreto. Sembra quasi un set cinematografico che ricostruisce una stradina della Cina, con i balconcini e le insegne luminose. Qui si serve cibo da strada cinese, quindi astenersi schizzinosi o chi ama sapori più delicati e puliti. Per una cena gustosa e ricca di sostanza tra puntine di maiale (12€), bao ripieni (4€), pancetta di Mao (14€) e ramen iper goduriosi (13€).

Maoji Street Food a Milano

Agriturismo

Gong Oriental Attitude

È possibile mangiare alta cucina che viene dalla Cina? A Milano la risposta è sì se si viene da Gong, un ristorante gastronomico in Piazza Tricolore. La filosofia del locale, di proprietà di Giulia Liu dal 2015, è quella di sconvolgere i canoni classici e i preconcetti che molto spesso si sono associati a questo tipo di cucina nella mente degli occidentali. Il menu è una riuscita fusione tra i piatti tipici della tradizione millenaria cinese con sapori e tecniche più moderne, che guardano dall’altra parte del globo. Materie prime ineccepibili, presentazione ed estetica del piatto completano questa esperienza.  Tra le ricette iconiche i ravioli di wagyu e l’anatra alla pechinese. Tre i menu degustazione: Classico (135€), Evoluzione (155€), Tradizione tutto a base di anatra (145€). 

Gong a Milano

Osteria-Bistrot

Le nove scodelle

C’è una simbologia precisa dietro il nome di questo locale in Viale Monza, a pochi passi dalla fermata Loreto. Infatti il numero 9 è un numero magico e ricorrente nella cultura cinese e caro alla dinastia degli imperatori. Erano 9 le portate reali duranti i banchetti ufficiali e qui si vuole omaggiare questa tradizione ricordando gli antichi rituali del dragone rosso. Si mangia una cucina prettamente regionale, della zona del Sichuan nella Cina sud occidentale. Molto ricca di sapore, piccante, con una selezione di prodotti di qualità come la carne che proviene dalla Macelleria di Walter Sirtori. Ottima la dadolata di coniglio saltata con porro, peperoncino e pepe di Sichuan (16€), oppure il tofu casareccio con peperone, cipollotto e zenzero (12€).

Le nove scodelle a Milano

Ristorante

Mandarin 2

La storia di Mandarin 2 è tra le più longeve a Milano, tanto da essere considerato tra i ristoranti cinesi più vecchi della città. Infatti tutto parte nel 1974 quando King Sing Cheng, precedentemente chef de La Pagoda, apre la prima sede del ristorante in Via Bellotti, zona Porta Venezia. Nel 1979 insieme a sua moglie Carmela, di origini siciliane, si spostano in Città Studi dando vita all’insegna Mandarin 2 per poi arrivare nell’attuale sede nel 1992. Oltre 20 anni di attività e qualità che gli valgono la nomina come migliore ristorante a Milano. La cucina è quella tradizionale del continente cinese: ravioli (6/8€), zuppe (6/8€), grandi classici come il pollo in salsa curry o in agrodolce (10€), e piatti di pasta con verdure o carne (9/15€).

Mandarin 2 a Milano
 

Ristorante

Lon Fon

I grandi classici della cucina cantonese si trovano da Lon Fon, altro indirizzo storico nato nel 1978 in Porta Venezia. A condurlo con passione e dedizione la famiglia Tsui, composta da mamma Rita e i figli, tutti impegnati all’interno di questo ristorante di stampo tradizionale. La qualità è sempre buona, come il servizio umano e caloroso. Tra i piatti imperdibili il toast di gamberi, i ravioli chiusi a mano dalla signora Rita, il galletto croccante con pepe rosa.

Lon fon Milano

Ristorante

Shangri-la

Gli ambienti sono eleganti, ricordano quasi le case padronali della Cina Imperiale con legno alle pareti, specchi, mobili intarsiati. Shangri-la infatti vuol dire Paradiso, un luogo immaginario dove tutto è perfetto, e si collega alle tradizioni delle zone tra Cina meridionale, Tibet e Nepal. Qui in Porta Venezia si viene soprattutto per l’ottima selezione di dimsum, i tipici ravioli chiusi a mano: ai gamberi al vapore, di maiale alla griglia, al branzino e nero di seppia oppure di verdure. Oltre ai piatti di origine cinese c’è anche una selezione di ricette thailandesi come i gamberi thai o la zuppa tom yam con verdure.

Shangri-La

Ristorante

Chateau Dufan

In zona Chinatown questo locale moderno rappresenta la nuova generazione di ristoranti cinesi a Milano. Aperto nel 2017, Chateau Dufan proietta nel futuro la cucina tradizionale della Cina con stile e impronta Occidentale. Dimsum, ramen, zuppe, scodelle di fuoco e un’ottima cantina che molto spesso manca in questo genere di locali. Costine di maiale fritto (10€), crocchette di gamberi e capesante (15€), xiao long bao (10€) e bao farciti con maiale e in versione vegetariana (8€), per un mix fusion che però non snatura la cucina della Cina.

Chateaua Dufan, Milano

Ristorante

Xin Fu Ji

Posto sincero e senza troppe pretese, dove mangiare una cucina del Sichuan genuina e di gusto. Da Xin Fu Ji, nel quartiere di Chinatown, si viene con gli amici per riempire le tavolate e provare uno dietro l’altro i piatti del menu. Tofu piccante, pollo infuocato, riso croccante, pane fritto con erba cipollina a prezzi popolari e democratici. Nel retro ci sono anche due stanze private per gruppi numerosi che vogliono un po’ di privacy.

Xin Fu Ji Milano

Ristorante

Mao Hunan

In questo ristorante vicino la fermata di Loreto si gusta l’autentica cucina dell’Hunan, una regione cinese da cui proveniva Mao Zedong a cui il nome del locale si ispira. I piatti sono ricchi e gustosi, non lesinano nelle porzioni e c’è un’ottima scelta tra proposte di carne, pesce e vegetariane. L’Hunan si trova nell’entroterra del sud est del paese e predilige ricette carnivore che qui trovano spazio con zampette di gallina, pancetta di Mao, costine di maiale impanate, ma ci sono sempre dei fuori menu da chiedere.

Mao Hunan
 

Street Food

Ravioli Di Lu Pechino

Passa quasi inosservata questa ravioleria in zona Loreto specializzata solo ed esclusivamente nei famosi dumpling cinesi. Sono tutti preparati al momento e fatti a mano: verdure, maiale, vitello, da consumare nel modesto locale ma per questo molto sincero e verace. Si possono anche ordinare e portare via, per essere cucinati a casa semplicemente bolliti o alla piastra, per un pasto semplice ma efficace. E se mangiate dentro potrete vedere le signore chiudere con meticolosità ogni raviolo uno a uno. Tra i più buoni dumplings di Milano, fatti a regola d’arte.

Ravioli Lu Pechino , Milano

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