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Mercoledì, 17 Aprile 2024
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Mangiare al bancone a Milano: mappatura incompleta in 20 ristoranti

La nostra mappa dei migliori indirizzi per mangiare e bere bene seduti direttamente al banco. Tra osterie, ristoranti fine dining, pizzerie, vinerie e gastronomie per vivere un’esperienza conviviale e totalizzante con la cucina

Negli ultimi anni, c'è stata una graduale trasformazione nel modo in cui i ristoranti propongono le esperienze culinarie. Al posto di tavoli con vista e sale private, stanno spopolando social table, chef's table, omakase e banconi. Analizzando i pro e i contro, vi abbiamo già raccontato perché mangiare al bancone è un’esperienza gastronomica che tutti dovrebbero provare. Scoprirete un'ampia gamma di opzioni, dalle trattorie tradizionali ai ristoranti stellati, dai bistrot alle gastronomie e vinerie con cucina dove il bancone diventa il fulcro del pasto. Ma quindi quali sono i migliori ristoranti dove mangiare al bancone a Milano? Per guidarvi nella scelta abbiamo selezionato per voi i locali dove poter gustare un pranzo o una cena seduti al banco, immersi nella vivacità della cucina e del servizio.I ristoranti per mangiare al bancone a Milano

Dry Milano
Stadera
Gesto
Casa Ramen Super
Spore
La Sala Bistrot
Røst
Macelleria Popolare
Bentoteca
Felix Lo Basso Home & Restaurant
Nebbia
DanielCanzian
Silvano
Trippa
Frangente
Bites
Sensorium
Gloria
Verso
Pizzeria

Dry Milano

Dieci anni fa, Dry è stato pioniere nell'abbinamento pizza (in stile napoletano) e cocktail, aprendo la strada a una nuova categoria di locali e rivoluzionando il mondo della pizza stessa. Dopo diversi cambi di guardia, oggi la pizza è quella di Lorenzo Sirabella, che ha mantenuto in menu le creazioni intramontabili come la Piennolo rosso, la focaccia con il vitello tonnato e la 4 formaggi fichi e noci, ma stagionalmente arriva con le sue proposte più creative. Come La Cassoeula e la Zucca, friarielli e ventricina. Il locale è essenziale e conviviale, dove oltre alle classiche sedute ci sono tavoli più alti con sgabelli. Ma qui si può mangiare anche al bancone del cocktail bar, da dove potrete godere tutta la sera dell’arte della miscelazione di Edris Al Malat, il Bar Manager.

Dry Milano
 

Osteria-Bistrot

Stadera

Gastronomia contemporanea in zona Crocetta, che attinge dalla tradizione per ricette, stile e atmosfera, ma le ripensa in chiave contemporanea. La mente e il braccio dietro il successo di questa insegna sono quelli dello chef Aldo Ritrovato che propone piatti della tradizione, spesso dimenticati ma golosissimi, come l’insalata con la gallina lessa, sartù di riso, lasagne, carciofi ripieni, pasta allo scarpariello e guancia brasata. Tutti da mangiare in loco oppure da asporto. Qui, a parte pochissimi coperti, quasi tutti mangiano al bancone, un fattore che concorre decisamente alla piacevolezza e al calore dell’esperienza.

Stadera Milano

Ristorante

Gesto

Locale di Porta Venezia che si è appena rinnovato sia per quanto riguarda gli ambienti che per la proposta enogastronomica, adesso decisamente più strutturata. Nessun taglio netto con il passato, ma una naturale evoluzione che ha portato Gesto verso nuovi orizzonti. Oggi è un locale con tre anime, quella del ristorante, del listening bar e del cocktail bar, con tanto di sala segreta dedicata al karaoke. Qui si mangia dal momento dell’aperitivo fino al dopocena attingendo da una carta divisa tra una selezione tapas “da condividere”, primi, secondi e dessert. Altre novità? Adesso si può mangiare anche al bancone che si trova all’ingresso del locale, proprio davanti al pass.
Il bancone di Gesto Milano
 

Ristorante

Casa Ramen Super

Spin-off di Casa Ramen, ramen bar aperto da Luca Catalfamo nel quartiere Isola che ha da poco compiuto 10 anni. Nel 2017 a pochi metri di distanza raddoppia con Casa Ramen Super, mantenendo lo stile e le intenzioni ma ampliando la proposta culinaria. Ha quindi costruito un vero e proprio ristorante stile izakaya intorno al ramen, con un ambiente più grande e nuovi piatti in menu all’insegna della condivisione. Tra questi il Tonkatsu, ovvero la super cotoletta giapponese con salsa teriyaki, cavolo cinese e salsa parmigiano o il Tofu Dengaku e quindi tofu fresco arrostito condito con miso, pepe sancho, salsa piccante e sesamo. 25 posti a sedere, alcuni tavolini, un grande tavolo sociale al centro della stanza e un accogliente bancone che si affaccia direttamente sulla cucina.

Casa Ramen Super

 

Ristorante

Spore

In zona Piazzale Lodi c’è questo ristorante con una proposta contemporanea che si basa anche sugli alimenti fermentati, ispirandosi alle tradizioni asiatiche e scandinave, senza paura di osare. Viene proposto un unico menu degustazione fisso (50€, inclusi acqua e coperto) che cambia ogni mese con portate in condivisione al vassoio. E quindi via liberta a miso, kombucha, aceto, shoyu e altri ingredienti che vengono prodotti nel laboratorio di fermentazione del ristorante, da abbinare ai vini naturali. Assolutamente da provare l’esperienza al bancone vista cucina, che ricorda molto l’omakase giapponese.

Spore-2

Osteria-Bistrot

La Sala Bistrot

Spin-off dell’enoteca con cucina La Sala del Vino, tra Via Sarpi e Corso Sempione. Come dice il nome è un bistrot, un luogo informale dove mangiare e bere bene vanno di pari passo. La proposta si basa su una serie di piatti da abbinare tra di loro, perfetti anche per la condivisione e senza rigida divisione tra antipasti, primi e secondi. Dalla Quaglia e salsa tartara all’Insalatina di gamberi rosa, dalla Verza ripiena al Risotto all’aceto invecchiato, testina di vitello e fondo bruno. Qui ci sono una ventina di posti a sedere all’interno, circondati dalle tante bottiglie disposte su mensole e scaffale, oltre a qualche tavolino sul marciapiede, E si può mangiare anche nel bellissimo bancone in marmo al centro della sala, dal quale si scorge la cucina rialzata a vista.

La Sala Bistrot

Osteria-Bistrot

Røst

Bistrot di cucina stagionale che gioca sulle influenze scandinave, a partire dal nome che riprende quello di una piccola isola della Norvegia, che vengono miscelate con ingredienti nostrani. Un menu privo di gerarchia composto da vegetali, tagli poveri di carne e pesce per piatti dai gusti decisi da accompagnare a una bella selezione di vini naturali. Un format improntato sulla condivisione, che viene esaltata al massimo dall’esperienza al bancone sul quale sono disposti una manciata di coperti, che si aggiungono ai tavolini in marmo. Per un’esperienza ancora più informale e ancora più sincera.

Rost
 

Street Food

Macelleria Popolare

Al Mercato della Darsena, Giuseppe Zen - già ideatore del geniale ristorante Mangiari di Strada e di format come Panificio Italiano (oggi gestito da Adriano Del Mastro) e Resistenza Casearia - ha aperto la sua Macelleria Popolare che conduce affiancato dalla talentuosa cuoca Paolina Mineo. Un format vincente che si basa sulla scelta della materia prima che si vuole mangiare direttamente dal bancone ricco di carni biologiche, che a questo punto viene cucinata al momento per poi essere servita. Le carni proposte dalla Macelleria Popolare sono tagli provenienti da animali allevati al pascolo al 100%, e non mancano opzioni come le interiora, la lingua, i fegatini e le cervelle. Tra le proposte gastronomiche troviamo anche preparazioni semi-pronte come le bombette pugliesi, le polpette classiche, la tartare al brasato, i mondeghili e il panino al pastrami di lingua, ideali da gustare sul posto rigorosamente al bancone (o nei pochi tavoli all’esterno di fronte la Darsena), o da portare via per un pasto di qualità anche a casa.

Macelleria Popolare - Giuseppe Zen

 

Ristorante

Bentoteca

Insegna dello chef Yoji Tokuyoshi aperta in piena pandemia al posto del ristorante d’alta cucina – premiato con una Stella Michelin - che portava il suo nome. Bentoteca nasce come locale di piatti giapponesi d’asporto, in un momento in cui non era possibile fare altro, e poi diventato un vero e proprio ristorante di cucina nipponica basata su ingredienti italiani e in abbinamento ai vini naturali provenienti da tutto il mondo. Qui si può scegliere tra un menu alla carta composto da tre sezioni: Il nostro tonno, con portate elaborate con il tonno pescato in Portogallo e abbattuto all’origine a -60 gradi, importato esclusivamente per Bentoteca. Seguono gli assaggi da condividere come l’insalata di patate, il katsusando e la Torta di gyoza. Poi portate principali e i dolci, tra cui l’ottima Basque Cheesecake con anko e salsa ai frutti di bosco. In alternativa l’Omakase menu a 90€ in condivisione che identifica l’anima di Bentoneca, unendo i cavalli di battaglia e piatti del tutto inediti. Entrambe le proposte possono essere scelte in tre tipi di situazioni diverse: seduta standard in sala, seduta bassa in salotto e al bancone con vista cucina.

Bentoteca Milano

Ristorante

Felix Lo Basso Home & Restaurant

Lo chef Felix Lo Basso è stato tra i primi a proporre l’omakase all’italiana nel 2020 con l’apertura di Felix Lo Basso Home & Restaurant, evoluzione del già esistente ristorante che portava il suo nome. Così lo chef ha ridisegnato il concetto di accoglienza, proponendo un’esperienza di alta cucina in un ambiente che ricorda quello domestico. Si viene accolti in salotto per l’aperitivo e poi ci si sposta in cucina, dove la cena viene servita su un unico social table da 12 posti, offrendo ai clienti una vista privilegiata su uno spettacolo culinario in cui sono co-protagonisti insieme alla brigata. Un solo menu degustazione (210€) a sorpresa che cambia ogni giorno in base alla stagionalità e all’ispirazione dello chef.

Felix Lo Basso

Ristorante

Nebbia

Il locale aperto nel 2018 in zona Conchetta dallo chef Mattia Grilli e Federico Fiore. Un bistrot minimale con pochi arredi, tavoli in legno, colori neutrali e un bancone a semi luna dove poter mangiare dando le spalle alla sala. Fin da subito Nebbia è entrato nei cuori dei milanesi grazie a una selezione rigorosissima dei prodotti in carta, tutti provenienti da aziende agricole frutto della ricerca dei suoi proprietari. Qui troverete piatti diventati simbolo in poco tempo, come il pan brioche con fegatini e cipolle caramellate.
Nebbia Milano
 

Ristorante

DanielCanzian

Lo chef veneto Daniel Canzian, tra gli ultimi allievi del maestro Gualtiero Marchesi, da oltre 10 anni conduce sempre con rigore e professionalità il suo omonimo ristorante in zona Moscova. Un locale elegante e pulito, dove ad accogliere gli ospiti c’è un grande bancone semi sferico che guarda direttamente la cucina e la sua brigata. Quasi uno chef’s table, dove osservare lo chef in azione e gustarsi i piatti della sua alta cucina veneta, come lui la definisce. Due i menu degustazione: Iconico da 120€, che racchiude i capisaldi del suo percorso e Alta Cucina Veneta, da 4 , 5 o 6 portate a 70/85/100€.

Ristorante Daniel Canzian a Milano

Enoteca-Winebar

Silvano

Tra le novità più apprezzate dell’anno 2023, Silvano in zona Nolo è sicuramente il bancone più affollato di Milano. Ultimo nato della famiglia Ratanà, di proprietà dello chef Cesare Battisti e sua moglie Federica Fabi, Silvano vede alla regia in cucina il bravissimo Vladimiro Poma. Con solo a disposizione un forno ha creato un menu convincente e molto godurioso. Scarpetta con il ragù, uovo e salsa tonnata, la mitica insalata russa con le verdure cotte che è già un must in città. Si mangia anche e soprattutto al bancone, d’ispirazione francese, mentre si guarda in azione la cucina.

Silvano, la sala

Osteria-Bistrot

Trippa

Il locale dello chef Diego Rossi, complice della rinascita delle trattorie ma in versione contemporanea. Questa osteria progenitrice di tutte le osterie 2.0 è quello che si intende quando si parla di questo nuovo genere di ristorazione: piatti della tradizione con ingredienti di prima scelta, tavoli di legno, servizio semplice e amichevole ma tecniche iper professionali. E ovviamente un bancone, come una volta, dove accomodarsi insieme agli altri commensali per scambiare anche due chiacchiere guardando in cucina. Infatti la parola d’ordine è informalità, anche nel menu. Da provare piatti iconici come la trippa fritta, la pasta in bianco all’Alfredo, il vitello tonnato. Ma per prenotare c’è una lunghissima attesa.
 
Trippa Milano-2

Ristorante

Frangente

Anche da Frangente si può mangiare guardando direttamente la cucina al lavoro. Il locale in Porta Venezia dello chef Federico Sisti, romagnolo doc, infatti ha un piccolo ma funzionalissimo bancone dove poter mangiare piatti di mare e di terra. La spola infatti è tra la tradizione lombarda, le ricette della Romagna del litorale e della campagna, tutto in chiave contemporanea. Non manca così il risotto alla milanese con riso di Riserva San Massimo (22€), passatelli gamberi e carciofi (22€), tagliatelle al ragù di vitello (17€).

Frangente Milano

Ristorante

Bites

Andrea Baita e Pietro Zamuner sono i due chef classe 1995 dietro al piccolissimo locale in via Lambro, nel quartiere di Porta Venezia. Una cucina eclettica e cangiante, che prende spunto dai sapori del mondo per farne un menu di piccoli piatti (bites appunto). Le tecniche di preparazione sono differenti e abbracciano lo scibile della cucina di oggi: fermentazioni, cotture alla brace, rispettando sempre stagionalità e reperibilità del mercato. Un locale di cucina creativa da approcciare al bancone. Infatti Bites ha solo 16 coperti di cui 8 che guardano direttamente la parte finale delle preparazioni, con i due giovani chef che completano e finiscono i piatti di fronte ai clienti.
 
Bites Milano
 

Ristorante

Sensorium

Un bancone che è più un palcoscenico dove va in onda una performance di gusto. Sensorium è l’istrionico locale dello chef Federico Rottigni che ciclicamente cambia menu improntandolo come un percorso gustativo e scenografico da approcciare con tutti i sensi. Dietro il banco 3 chef che accompagnano i clienti (solo 8) in questo viaggio tematico che si completa non solo nel piatto ma anche con luci, suoni, profumi. Un bancone interattivo fuori dal comune.

Sensorium Milano

Osteria-Bistrot

Gloria

Una storica trattoria di Milano, in zona Navigli, e tre giovani imprenditori che ci scommettono rilevandola dalla vecchia gestione. Mantengono solo il nome, Gloria, omaggio alla prima proprietaria, e quell’atmosfera da osteria di un tempo svecchiandola senza snaturarne il concetto. Da Gloria si mangiano pochi piatti con un menu che cambia spesso in base alla reperibilità delle materie prime. Il prezzo, come si addice a una trattoria, rimane basso e si esce soddisfatti. C’è ovviamente anche un bancone dove poter mangiare (senza prenotazione: chi prima arriva!), sovrastato dalla bottigliera di vini naturali selezionati dai ragazzi in giro tra Italia e Europa.

Gloria Trattoria

Ristorante

Verso

Da zero a due stelle Michelin nel giro di pochissimo tempo, Verso è sicuramente uno dei locali più interessanti di Milano dell’ultimo periodo. Non solo per la cucina dei fratelli Capitaneo, un mix di innovazione e tradizione, ma anche per il design del ristorante. Concepito come un grande chef’s table con ben tre banconi che guardano e affacciano direttamente sulla cucina a vista, senza nessuna barriera tra gli spazi. Il menu degustazione è di 6 piatti a 190€ con la possibilità di aggiungerne due a 240€.

Verso Capitaneo

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